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Il 2025 segna un nuovo, caotico e affascinante capitolo per il fútbol argentino. I tifosi di River e Boca si affacciano all’anno nuovo con l’auspicio che possa essere il ritorno alla gloria. Non sarà così. Sarà invece un anno indimenticabile – ancora una volta – per le squadre outsider; non per le Cinco Grandes de Argentina. Ripercorriamo dunque uno ad uno i dodici mesi più incredibili del calcio mondiale.

Gennaio

La notizia più rilevante inizio semestre è la decisione della Federazione argentina (AFA) di condonare tutte le squalifiche inferiori alle quattro giornate. Si parte dunque tutti alla pari sulla riga di partenza. Il River, sotto la guida di Marcelo Gallardo dall’agosto 2023, diventa protagonista assoluto del mercato riabbracciando Enzo Perez e acquistando a suon di milioni i ‘figlioli prodighi’ Lucas Martínez Quarta e Gonzalo Montiel. Arriva anche Mati Rojas, Galoppo e Gonzalo Tapia: pur di accontentare Gallardo non si bada a spese.

Il Boca, che sarà impegnato nel preliminare di Libertadores, fa il ‘colpaccio’ ingaggiando l’esperto centrocampista, ex Bilbao e PSG, Ander Herrera. Si affida poi al centrocampista offensivo Carlos Palacios del Colo Colo e al difensore Ayrton Costa per rinforzare la squadra secondo le indicazioni del Dt Fernando Gago. Si assiste dunque a un mercato argentino tra i più scoppiettanti degli ultimi anni.

Arriva la sentenza dal Tribunale disciplinare federale che ‘condanna’ il Riestra‘ al pagamento di una forte multa e a scuse ufficiali dopo la ‘mossa mediatica’ della scorsa stagione di far debuttare in Primera, seppur per pochi secondi, lo streamer youtube Spreen. Il caso aveva creato forti cirtiche e indignazione popolare nello scorso novembre 2024.

IlTorneo Apertura si scopre già amaro per il River. A causa di un autogol clamoroso del portiere Armani il Millonario di Gallardo non riesce ad andare oltre l’1-1 contro il Platense. Inizia anche la Copa Argentina e il Boca, come da pronostico, surclassa nel punteggio i semidilettanti del Monte Maiz nei 32′ di finale della competizione. La curiosità del mese è l’esonero lampo dell’allenatore del Gimnasia, Marcelo Mendez: appena 180 minuti di stagione per il tecnico uruguayo.

Febbraio

Continua il momento magico della Selección sub-20: contro la Colombia arriva la vittoria che fa guadagnare ai ragazzi allenati da Placente il pass verso i mondiali di categoria. El diablito Echeverri e l’attaccante del River, Subiabre i protagonisti della kermesse.

Intanto il futbol argentino si macchia di un nuovo episodio di violenza. Nel confronto tra Godoy Cruz e Talleres viene lanciato un oggetto contundente che centra il guardalinee Diego Martin e lo ferisce in maniera superficiale nella fronte. Partita sospesa, sconfitta a tavolino e squalifica del campo per il Godoy.

Inizia l’avventura del Boca Juniors in Copa Libertadores. Nel secondo turno preliminare la squadra xeneize pesca l’Alianza Lima dell’allenatore ex River, Pipo Gorosito. Il cammino è catastrofico: nell’andata a Lima il Boca perde 1-0 ma alla Bombonera l’equipo di Gago nei minuti regolamentari è in vantaggio 2-1. Ancora equilibio ai supplementari, si va ai rigori e ad aver la meglio è proprio la squadra peruviana che avanza nella competizione ed elimina il Boca. Bombonera gelata. Piovono furiose critiche su Riquelme presidente e sul Dt Gago, che non sente ragioni e non si dimette.

Dopo la Copa Sudamericana conquistata qualche mese prima c’è nuova gloria per il Racing Club di Costas che vince la Recopa Sudamericana surclassando i detentori della Libertadores del Botafogo con un 4-0 complessivo tra andata e ritorno. Secondo titulo internazionale per Costas che scrive una nuova pagina di gloria per il club diAvellaneda.

Nel Torneo Apertura si registra il successo in trasferta del Rosario Central nella stracittadina contro il Newells e il trionfo dell’Huracán sul San Lorenzo nel Clásico del Barrio.

Marzo

Il Vélez, laureatosi campeon del futbol argentino appena quattro mesi prima, deve esonerare l’allenatore Sebastian Dominguez, ex esperto tattico del canale sportivo ESPN dopo otto partite senza vittorie e con l’impresa di un non realizzare un solo gol. Al suo posto, ecco Guillermo Schelotto, di ritorno al futbol argentino dopo l’esperienza positiva con la Selección paraguaya.

Il primo título della stagione se lo aggiudica il Talleres. Nella Supercopa Internacional 2023, giocata dopo problemi organizzativi solo due anni dopo, tra Talleres e River a sorpresa festeggiano i cordobesi ai calci di rigore. 0-0 nei novanta minuti ma poi a far la differenza è la precisione, con Montiel, Colidio e Lanzini che sbagliano il loro tentativo dai tiri dal dischetto.

Nonostante un avvio di stagione al di sotto delle aspettative il River si gode un Monumental finalmente ristrutturato. 85.018 spettatori per l’impianto più capiente dell’intero Sudamerica. Nel sorteggio Conmebol di Copa Libertadores il River è inserito nel Gruppo B assieme all’insidia Independiente del Valle. Girone di ferro invece per l’esordiente, Central Córdoba, inserito nel girone del Flamengo, LDU Quito e Deportivo Tachira.

Ritornano le Eliminatorie mondiali con gli impegni della Scaloneta contro Uruguay ed Ecuador. In situazione di emergenza, senza Messi e Dybala nel Clásico del Rio de la Plata l’Argentina conquista la vittoria con un golazo di Almada nel Centenario di Montevideo, strappando così il pass per la qualificazione mondiale 2026. Ma l’entusiasmo arriva ai massimi livelli qualche giorno dopo al Monumental di Buenos Aires dove l’Argentina ‘asfalta’ il Brasile per 4-1 grazie ai gol di Julián Álvarez, Enzo Fernández, Alexis Mac Allister e Giuliano Simeone. Una lezione di calcio mai vista prima. Scaloni dimostra ancora una volta con i fatti la supremazia albiceleste nel subcontinente.

Piogge torrenziali inondano Bahia Blanca che deve inginocchiarsi di frontre a distruzione e morte. Si attiva la solidarità argentina sensibilizzata da campioni del calibro di Leo Messi in una raccolta fondi rivolta alle vittime del disastro. Si assiste a una bella pagina dove gli attori principali dello sport argentino si rendono protagonisti in prima persona delle necessità primarie della popolazione.

Pari nelle stracittadine di Avellaneda tra Independiente e Racing e in quella di Cordoba tra Talleres e Belgrano. In entrambi i clásicos terminano scon lo stesso punteggio: 1-1.

Aprile

Nuovo capitolo nella battaglia Talleres-AFA. Dopo la maxi squalifica di 2 anni al presidente Fassi, presunto reo di aver aggredito l’arbitro Merlos in occasione della sfida di Copa Argentina contro il Boca dello scorso settembre 2024 il TAS di Losanna ribalta la sentenza in favore del presidente Talleres. Prima sconfitta ‘politica’ dell’AFA. Ce ne saranno delle altre.

Impresa epocale del Central Cordoba che centra la sua prima vittoria in Copa Libertadores sbancando nientemeno il Maracana di Rio de Janeiro contro il Flamengo. È la prima squadra argentina a battere in casa il Fla: mai infatti c’era riuscito nessun’altro club.

Terremoto al San Lorenzo. Nell’ambito di un inchiesta televisiva il presidente Moretti è filmato mentre intasca una tangente da un genitore che vuole introdurre il proprio figlio nelle giovanili del club. Sull’onda dello scandalo Moretti è costretto a lasciare temporaneamente l’incarico. Sul piano sportivo il Ciclón rischia l’inverosimile in Copa Argentina contro i semisconosciuti delLas Parejas ma riesce a passare il turno solo dopo una serie infinita di tiri dal dischetto.

Nel River continua a impressionare il pibe Mastantuono, nelle mire dei maggiori club del Vecchio Continente, in evidenza con un golazo contro il Gimnasia nel ritorno alla vittoria del Millonario. E ancora Mastantuono decide il Superclásico con una magia all’incrocio che abbatte il Boca al Monumental. Gallardo si toglie una soddisfazione dopo risultati altalenanti; Gago cerca di prendere tempo dopo l’ennesima debacle ma Riquelme lo esonera il 29 aprile. Per Gago il ritorno al Xeneize è un incubo: eliminato in Libertadores e sconfitto al suo primo Superclásico, la sua avventura al Boca dura meno di sei mesi.

Nel Clásico di La Plata il Gimnasia si illude per 92 minuti ma poi l’Estudiantes incredibilmente riequilibra il risultato. Termina 1-1 la Clasicisima.

Maggio

Alla fine della prima fase ecco gli accoppiamenti degli ottavi di finale della fase ad eliminazione diretta del Torneo Apertura: Argentinos-Instituto, San Lorenzo-Tigre, River-Barracas, Racing-Platense, Rosario Central-Estudiantes, Huracán-Riestra e Boca-Lanús. E subito arriva la prima sorpresa col Platense che elimina il Racing Club nel catino ribollente del Cilindro de Avellaneda.

In Libertadores si conclude la prima fase a gironi e arrivano le sentenze definitive. Qualificate tutte le argentine (River, Racing, Vélez, Estudiantes) ad eccezione del Talleres e del Central Cordoba, con quest’ultimo che, nonostante le vittorie in trasferte conttro Flamengo e Tachira, retrocede in Copa Sudamericana per differenza reti. In Copa Sudamericana non riescono a superare il turno Defensa y Justicia e Unión Santa Fé. Ancora in corsa Huracán, Independiente, Lanús, Godoy Cruz e la ripescata Central Cordoba.

Ai quarti delTorneo Apertura si assiste all’eliminazione del Rosario Central in casa per opera dell’Huracán; al successo Independiente alla Bombonera contro il Boca e alla vittoria San Lorenzo alla Paternal contro l’Argentinos Juniors, anche se l’impresa che fa più rumore è il clamoroso successo del Platense che al Monumental umilia il favorito River Plate di Gallardo. Ma non finisce qui il fattore trasferta, perchè l’Huracán sbanca il Libertadores de America de Avellaneda battendo ai rigori l’Independiente e accedendo alla finalissima. Nell’altra semifinale continua la favola del Platense che batte anche le resistenze del San Lorenzo al Nuevo Gasometro. Sarà Platense-Huracán la finale che non ti aspetti.

Rosario, lato canalla, si riaccende di colpo entusiasmo dopo l’annuncio tanto atteso del club: Angel Di Maria tornerà a vestire la maglia azul-amarilla dopo il Mondiale per club.

Le buone prestazione col River valgono la convocazione nella Selección mayor per Franco Mastantuono, ormai in rampa di lancio verso il futbol europeo. Lo annuncia Scaloni per gli impegni contro Cile e Colombia.

Giugno

Il mese di giugno si apre con lo storico primo successo del Platense che in finale del Torneo Apertura batte l’Huracán 1-0. Il merito, oltre ai giocatori, è soprattutto della coppia di allenatori Orsi-Gomez che si prendono giustamente la scena. Persone umili che con professionalità e coraggio riescono ad emergere nel futbol argentino. Shock totale però qualche giorno dopo per le dimissioni improvvise dei due allenatori: Orsi e Gomez cercano nuovi stimoli e nuove sfide.

Terminato il semestre si assiste alla resa dei conti per molti club. Il Boca, dopo l’esonero di Gago e l’interinato di Herrón, sceglie Miguel Russo come allenatore del Xeneize. Russo, da tempo malato, ritrova per la seconda volta Riquelme dopo la chiamata nel 2019 quando l’ultimo Diez vestiva i panni del vicepresidente. Non la prendono bene i tifosi del San Lorenzo, club da cui ha rescisso, che lo definiscono ‘traditore’ dopo la decisione di preferire i colori dei rivali del Boca. Al Ciclón arriva il tecnico della reserva Damian Ayude nel tentativo di rendere competitiva una squadra, inibita dal mercato per via dei numerosi e cronici indebitamenti.

Nel frattempo la Selección Argentina vince a Lima nel confronto delle Eliminatorie mondiali contro il Cile grazie al gol di Julian Alvarez, e pareggia 1-1 qualche giorno dopo a Baranquilla contro la Colombia. Finalmente arriva la fumata bianca in casa bostera: Leandro Paredes tornerà a vestire la camiseta azul y oro dopo l’esperienza alla Roma. Torna così un altro campione del mondo dopo Montiel (River) e Di Maria (Rosario Central).

Il Mondiale per Club per River e Boca finisce amaramente (e con polemiche) al primo turno. Termina formalmente il primo semestre argentino.

Luglio

Impresa clamorosa dell‘Independiente Rivadavia che in Copa Argentina si sbarazza del Platense appena consacratosi campeon del futbol argentino. Quello del Rivadavia sarà un 2025 davvero da ricordare sotto tutti i punti di vista.

Il Vélez torna alla ribalta conquistando la terza edizione della Supercopa Internacional contro l’Estudiantes nella nebbia dell’Amalfitani. È il primo trofeo per il neo allenatore Schelotto, che rina equilibrio e gol dopo una prima parte di semestra da dimenticare.

Una Bombonera ribollente di entusiasmo accoglie il ritorno di Paredes al Boca, come pure il Gigante de Arroyito festeggia la venuta del ‘messia’ Di Maria 18 anni dopo l’addio. Il futbol argentino ‘acquista ‘nuova jerarquia’ con l’arrivo degli eroi del Lusail.

Dopo un’attesa durata 12 anni tornano i tifosi ‘visitantes‘ negli stadi del futbol argentino. Solo però in particolari condizioni e tranne nei clasicos. Si tratta però di una decisione destinata a fare storia aprendo la strada verso una nuova dimensione di tifo in trasferta. Le partite apripista in via sperimentale sono le sfide Lanús-Rosario Central e Instituto-River Plate.

Agosto

Inizia il Torneo Clausura ma continua anche la Copa Libertadores, con il River Plate che passa il turno degli ottavi nella doppia sfida col Libertad de Asunción. Il Vélez supera il Fortaleza mentre il Racing ha la meglio sul Peñarol. Successo anche dell’Estudiantes, che si qualifica ai quarti grazie all’1-0 complessivo contro il Cerro Porteño. Dopo anni di predominio brasiliano si intravede la luce: nelle migliori otto del Sudamerica quattro club sono argentini mentre solo tre brasiliani.

Scaloni dirama la lista preliminare per le sfide di settembre contro Venezuela ed Ecuador. Destano scalpore le inclusioni di giovani talenti come Claudio Echeverri e Alan Varela, preferiti agli argentini della Serie A, Paulo Dybala e Matías Soulé.

L’AFA conferma il calendario delle amichevoli per il resto dell’anno. Dopo le qualificazioni di settembre, la squadra di Messi volerà negli Stati Uniti a ottobre e, in una mossa commerciale senza precedenti, giocherà due amichevoli tra Angola e India nello stato del Kerala, dove il tifo per nei confronti dell’Albiceleste è travolgente.

Settembre

Nella sfida contro il Venezuela c’è commozione al Monumental per l’ultima gara dell’anno di Messi sul suolo argentino. In programma infatti amichevoli in Angola e India e Mondiale in Canada/Usa/Messico.

In Copa Sudamericana la Conmebol, in una decisione senza precedenti, esclude l’Independiente dalla competizione dopo i violenti scontri che vedono coinvolti barra del Rojo e tifosi della U de Chile. Rabbia del club di Avellaneda che come rappresaglia ritira i suoi cimeli storici nel Museo Conmebol. Ma in campo l’Independiente non è quello brillante del primo semestre. Dopo dieci gare senza vittorie si dimette il Dt Vaccari. Il club è di nuovo allo sbando.

Ancora festa Vélez contro l’Estudiantes nove mesi dopo, questa volta in Supercopa Argentina. Il Fortín conquista il diaciannovesimo título della sua storia battendo il Pincha per 2-0. Critiche nei confronti del Dt Dominguez, ad un passo dall’addio.

In Ecuador la Selección perde 1-0 in altura e matematicamente la prima posizione nel ranking FIFA. È l’ultima gara in nazionale per il veterano difensore Otamendi.

Ottobre

Ottobre si rivela amaro per i colori del River. Nel quarto di finale di Copa Libertadores contro il Palmeiras l’equipo di Gallardo perde l’andata 1-0 al Monumental e sprofonda 3-1 nel ritorno di San Paolo. Gallardo è subbissato da critiche in riferimento al gioco inesistente che la sua squadra produce. Annata difficile per i tifosi del Millonario.

Amarissimo anche per il Boca che deve superare la dipartita del tecnico Miguel Russo dopo il peggioramento della malattia. Xeneize in lutto. Si compie così l’ultima volontà del tecnico, ultimo in ordine di tempo ad aver alzato la Copa Libertadores, di terminare i suoi giorni terreni alla guida dell’amato club. Gli succede in panchina il suo secondo, Claudio Ubeda.

In Copa Sudamericana si assiste alla cavalcata del Lanús che in semifinale supera la U de Chile, vendicando così l‘Independiente de Avellaneda: ostacolo verso la gloria, l’Atletico Mineiro.

Novembre

Svolta al River. Con i suoi 36enne Stefano Di Carlo, pronipote del fu presidente Osvaldo, diventa il più giovane presidente della storia del River Plate. Netta ancora la vittoria del Oficialismo: è il 4° mandato consecutivo della dirigenza insediata dai tempi di Rodolfo D’Onofrio. Nonostante la stagione fallimentare, il primo passo di Di Carlo è rinnovare il contratto del ‘traballante’ tecnico Marcelo Gallardo. Fiducia massima dunque al Muñeco.

Ma il presente calcistico è da dimenticare. Il Gimnasia, in profonda crisi tecnica e societaria, alla penultima giornata regolare del Torneo Clausura riesce nell’impresa di espugnare il Monumental e gettare dubbi sul Superclasico, in programma la settimana dopo alla Bombonera.

Difatti la sempre sentitissima sfida col Boca si dimostra fallimentare per Gallardo. Grazie a un Zeballos in stato di grazia il Xeneize supera nettamente il River per 2-0 e automaticamente si qualifica alla prossima Copa Libertadores. Battesimo di fuoco per il neo Dt Ubeda, più vicino alla riconferma, che dedica il trionfo all’indimenticato Russo. Si aggrava inceve il discorso copas per il Millo: solo un miracolo può preservarlo dal ‘declassamento’ in Copa Sudamericana.

In Copa Argentina si assiste alla clamorosa vitooria del piccolo Independiente Rivadavia che in una finale thriller supera l’Argentinos Juniors ai rigori dopo una clamorosa remuntada. Arrivano le sentenze definitive della stagione: San Martin de San Juan e Godoy Cruz salutano la categoria e retrocedono in B Nacional.

Ad Asunción de Paraguay si assiste al trionfo granate: il Lanús riesce a superare il ben più ‘possente’ Atletico Mineiro e conquista la sua prima Copa Sudamericana della sua storia. La consacrazione arriva ai calci di rigore, col portiere Losada che si dimostra determinante in più occasioni. Torna un club argentino sul tetto del Sudamerica quattro anni dopo la vittoria del Defensa y Justicia, proprio contro il Lanús, nel 2021.

A sorpresa la Federazione, a stagione regolare conclusa, assegna il titulo di nuovo campione della Liga al Rosario Central di Di Maria, data la prima posizione nella classifica anual. Decisione non regolamentata a inizio anno, e che trova contrario l’Estudiantes del presidente Verón, da sempre in contrapposizione alle politiche interne del presidente federale Tapia. La sorte vuole che sia proprio l’Estudiantes ad afffrontare negli ottavi di finale il Rosario Central, e che debba, secondo una imposizione AFA, che nel frattempo salta fuori, rendere omaggio al Canalla con un pasillo de honor. Tutto sembra rientrare nella normalità a inizio afida, ma quando entrano in campo quelli del Central, la squadra Estudiantes si gira a sorpresa dando loro le spalle. L’Estudiantes vince addirittura la sfida, eliminando la squadra di Di Maria dalla competizione, ma attirerà le ire furiose AFA che qualche giorno dopo squalifica l’intera squadra protagonista del gesto eclatante.

La vicenda è clamorosa e viene vissuta con grande enfasi dei media sportivi (e non) argentini. E la morale di tutto ciò è che finalmente almeno un club va controcorrente e ha il coraggio di dire no. Pagando anche sulla sua pelle non si ferma la corsa Estudiantes, che prima della vicenda era una squadra anonima senza stimoli, ma che ora sembra imbattibile. Segue la vittoria (sempre in trasferta) contro il Central Cordoba a Santiago del Estero che fa sognare (adesso sì, dopo le contestazioni di tutta una stagione) la tifoseria albirroja.

Nel rimanente tabellone si registra una nuova debacle (l’ultima stagionale) del River Plate. Il Racing Club vince 2-1 al Cilindro de Avellaneda ed elimina dal Torneo Clausura la squadra di Gallardo, fortemente contestato dai tifosi. Ora la Libertadores è davvero attaccata ad un filo: la Banda deve sperare della vittoria finale di un club già qualificato in Copa.

Dicembre

La Primera B Nacional emette finalmente il verdetto: l’Estudiantes Rio Cuarto batte in finale il Deportivo Madryn e con il già promosso Gimnasia Mendoza giocherà il prossimo anno in Primera División.

A Washington si assiste al sorteggio mondiale 2026. L’Argentina è estratta assieme a Austria, Algeria e Giordania. Girone dunque abbordabile per Scaloni, che ha parole dolci per il Ct dell’Algeria, Petkovic, suo ex allenatore alla Lazio.

Nel frattempo continua la fase finale del Torneo Clausura. Il Racing Club fa la voce grossa e batte in semifinale il Boca alla Bombonera conquistando la finalissima. Choc per il Xeneize, eliminato all’ultimo ostacolo dopo il positivo ultimo periodo. Continua invece il momente clamoroso per l’Estudiantes, che batte in trasferta il Gimnasia nel clásico diLa Plata e vola in finale. Gli attacchi federali al Pincharrata sortono l’effetto opposto: l’aumento di autostima e il compattamento dello spogliatoio sono sotto gli occhi di tutti, nonostante il ‘tentativo di sabotaggio‘ da parte AFA.

Tempi duri per la Federazione argentina futbol. Si apre la crociata del ministero di giustizia e del governo Milei contro i vertici AFA. Tapia e il suo braccio destro Toviggino vengono coinvolti negli scandali Sur Financias con accuse di riciclaggio di denaro ed evasione fiscale nei loro confronti. Vengono perquisiti anche 17 club tra Primera División e serie inferiori nel tentativo di acquisire documenti fiscali.

Nella finalissima di Santiago del Estero si assiste all’ennesima prova di forza Estudiantes. Sotto 1-0 grazie al gol meraviglioso del ‘Maravilla’ Martinez, l’Estudiantes la pareggia nei minuti di recupero per poi trionfare definitivamente ai calci di rigore. L’Estudiantes dello squalificato Verón vince così il Torneo Clausura contro ogni pronostico. Si assiste al paradosso di Tapia, che suo malgrado, deve fare ‘buona faccia a cattivo gioco’ premiando l’unica squadra dissidente della Liga.

Una settimana dopo l’Estudiantes è impegnato nel Trofeo de Campeones contro il Platense, vincitore del Torneo Apertura. E la trama si ripete. Con il Platense che si illude dopo il vantaggio iniziale dell’ex Tapiola, ma che poi si deve inchinare alla doppietta di Alario nei minuti di recupero che consacra una volta in più l’Estudiantes campeón del futbol argentino. Curiosità a margine: Tapia non si fa vedere al momento della premiazione; questa volta a premiare il Pincha di la Plata ci penserà un dirigente della Liga argentina.

Si conclude così la stagione 2025 con la definitiva griglia dei club qualificati in Libertadores e Sudamericana. La notizia eclatante arriva dal River. Che appare imensionato e che, 14 anni dopo l’ultima volta, tornerà a giocare la Copa Sudamericana.

Redazione

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