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Il Calamar è in semi! Guidato da Martín Palermo, il Platense continua a scrivere la storia battendo l’Estudiantes de la Plata raggiungendo le semifinali della Copa Argentina. Nel neutro di Florencio Varela la squadra guidata dall’ex Titán Palermo (formato nella scuola pincha) riesce ad avere la meglio in un incontro equilibrato con poche occasioni da gol. E la sensazione è che l’Estudiantes sia ancora shockato dalla recente Supercopa persa mentre il Platense appare più libero a livello mentale, con l’occasione di Nicolás Retamar fuori di un niente che fa sussultare la metà dei tifosi marrón.

Secondo tempo invece intenso nel campo Tito Tomaghello del Defensa y Justicia, con l’occasione più nitida capitata all’Estudiantes su conclusione terrificante di Kociubinski parata dal portiere Cozzani. Il Platense non si impaurisce e sfoggia il carattere già mostrato nel brillante cammino di Copa Libertadores, ribattendo colpo su colpo alle iniziative pincha. E all’83’, quando tutti pensano già ai rigori arriva la svolta, grazie allo sfondamento sulla sinistra di Silva, che crossa al centro trovando sul primo palo Lencina ad anticipare Muslera con un gran colpo di Lencina. Proprio Lencina, entrato appena 50 secondi prima, rappresenta la lucidità e la buena suerte del tecnico campione del mondo con il Boca Juniors, che da quando arrivato a Vicente Lopez continua a fare la differenza. È il gol che decide la partita e la prima qualificazione storica del Calamar nelle semifinali di Copa Argentina, dove ora affronterà l’Atlético Tucumán, ultimo ostacolo per la finale. Secondo obiettivo sfumato in pochi giorni invece per l’Estudiantes, ancora in corsa per le fasi finali di Clausura e in semifinale di Copa Libertadores.

Redazione

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