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Sconfitto nella Supercopa Internacional, eliminato dai quarti di finale di Copa Argentina e fuori dalla zona play-off nella classifica del Clausura: l’Estudiantes non si presenta di certo da favorito ed è chiamato all’impresa assoluta contro il Flamengo, attualmente primo nel Brasileirão e mattatore del torneo con tre trofei alzati nelle ultime sette edizioni.

I brasiliani sono considerati il top club per eccellenza in Sudamerica e negli ultimi anni hanno conosciuto una crescita esponenziale, che li ha portati a strappare diversi giocatori a squadre europee come l’Atlético Madrid, quali Saúl Ñíguez e Samu Lino, e ad accogliere il rientro di diversi sudamericani che hanno giocato per anni in Europa, calcando anche i campi della Serie A, come Alex Sandro e Danilo (Juventus), Jorginho (Hellas Verona, Napoli), Pulgar (Bologna, Fiorentina), Pedro (Fiorentina), Paquetá ed Emerson Royal (Milan). Hanno la reputazione di club europeo anche a livello societario, grazie ad una gestione oculata e innovativa, di cui è testimonianza il ricchissimo contratto firmato con lo sponsor Betano, colosso del betting. Dal canto suo, invece, l’Estudiantes risente della frattura aperta dalle direttive della Federazione, facendo parte dello schieramento anti-AFA, capitanato dal River Plate, che vorrebbe dare impulso alla razionalizzazione dei tornei annuali e alla modernizzazione del movimento calcistico argentino, ingessato dalla politica conservatrice del presidente federale Tapia. Due mondi a confronto.

Venendo alla partita di stanotte, allo stadio Uno andrà in scena un incrocio già visto qualche mese fa: nella fase a gironi, il León impose il pareggio per 1-1 (unica partita non vinta dai brasiliani nel girone, composto anche da Independiente Medellín e Cusco), mentre al Maracanã ebbe la meglio il Mengão, vittorioso per 1-0. Nel prosieguo del torneo, gli argentini hanno eliminato l’Universidad Catolica agli ottavi e il Corinthians ai quarti, con vittoria decisiva a San Paolo, grazie anche al rigore del possibile 1-1 calciato alle stelle da Memphis Depay in pieno recupero. In entrambi i casi, si sono rivelate decisive le vittorie esterne al ritorno, dopo i pareggi casalinghi dell’andata. I brasiliani hanno superato il Cruzeiro nel derby degli ottavi e si sono sbarazzati dell’Independiente del Valle ai quarti.

I due allenatori devono fare i conti con numerose assenze. Alexander Medina non può contare sui difensori titolari Leandro González Pírez e Tomás Palacios, entrambi squalificati. Ci sarà invece Marcos Rojo, che fino a due settimane era un giocatore del Racing, figliol prodigo tornato al club formatore con cui festeggiò la vittoria dell’ultima Libertadores biancorossa, nel 2009. Mancheranno anche gli infortunati Neves, Meza e Elías, mentre Joaquín Tucu Correa dovrebbe partire dalla panchina. Leonardo Jardim, invece, dovrà fare a meno di Jorginho, espulso nel quarto di finale di ritorno, oltre che di Danilo, Araujo, Lucas e De Arrascaeta, fermi ai box per infortunio. Il viaggio verso la gloria eterna continua ed entrambe le squadre vogliono arrivare alla prossima fermata, a Rio fra una settimana, nel migliore dei modi.

Probabile formazione Estudiantes:
Fernando Muslera; Eros Mancuso, Santiago Núñez, Marcos Rojo, Gastón Benedetti; Ezequiel Piovi, Alexis Castro, Baltasar Rodríguez; Tiago Palacios, Guido Carrillo, Joaquín Tobio Burgos. DT: Alexander Medina.

Probabile formazione Flamengo:
Agustín Rossi; Guillermo Varela, Léo Ortiz, Léo Pereira, Alex Sandro; Erick Pulgar, Saúl Ñíguez; Gonzalo Plata, Jorge Carrascal, Samuel Lino; Pedro. DT: Leonardo Jardim.

Redazione

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