L’AFA è ancora sotto accusa. Dopo le indagini della giustizia su presunto riciclaggio di denaro ed evasione anche il Governo Milei attacca frontalmente i leader dell’Associazione argentina futbol. Nella giornata di oggi si è assisitito ad un botta e risposta tra la senatrice Patricia Bullrich eil tesoriere federalePablo Toviggino, che assieme al presidente federale Tapia sono stati denunciati dinanzi alComitato etico della Conmebol per chiarire la destinazione dei fondi ricevuti dai compensi della Selección.
Il governo argentino sferra dunque la prima mossa e attacca frontalmente l’AFA dopo conferma della stessa politica via social. “Ho presentato una denuncia contro Tapia e Toviggino al Comitato Etico della CONMEBOL” scrive la senatrice Bullrich. “Devono indagare a fondo su questa mafia che gestisce l’AFA e macchia il calcio argentino. Per quanto riguarda le ville, le Ferrari e tutto quel denaro sporco che continuiamo a vedere nei notiziari, mi chiedo: – Dove sono i soldi che provengono dalla pubblicità e dalla nazionale? – Perché i premi per i giocatori sono inferiori rispetto ai voli di Tapia in giro per il mondo? – Sur Finanzas gestisce i debiti del club in cambio di favori e voti? – E se assumessimo aziende nostre? – E la trattenuta dei contributi? L’elenco delle irregolarità e di questa losca gestione di denaro è infinita. Se commettono questo reato devono pagare. Punto”.

Non si è fatta attendere la risposta social di Toviggino attraverso l’account X personale: “Senatrice, chiariamo una cosa fondamentale: l’AFA è un’associazione privata, non è un ente statale. I suoi fondi non sono pubblici e i suoi contratti non sono regolati dalle leggi sugli appalti pubblici. I ricavi generati dalla nazionale vincitrice della Coppa del Mondo vengono utilizzati per sostenere uno staff di 1.300 dipendenti a tempo indeterminato (senza sussidi statali) e per mantenere strutture di livello mondiale dove si allenano 24 nazionali maschili e femminili. Nel complesso Lionel Andrés Messi circolano ogni giorno 1.000 persone e nelle sue mense mangiano 400 atleti. Perché non concentrarsi sulla corruzione nel proprio governo, sorseggiando un caffèlatte e un toast?”, in chiaro riferimento alla catena di ristorazione gestita dal figlio della senatrice.
E proprio in quegli instanti usciva un comunicato ufficiale AFA (con data 9/12…) che sottolineava il lavoro e la dedizione costante della Federazione per aver migliorato il futbol argentino dopo la precedente gestione Grondona. Un autoincensamento dedito ad elencare tutti gli interventi di Tapia necessari per aver salvaguardato il futbol locale e contribuito alla crescita della Selección fino al titulo mondiale in Qatar.
Finita qui? Neanche per sogno. Perchè la Bullrich non demordeva e rispondeva via social a Toviggino affondando la spada. “Toviggino, il reclamo al Comitato Etico è contro te e Tapia. Non contro l’AFA. Se questo ti preoccupa, non voglio nemmeno immaginare come ti sentiresti se il sistema giudiziario argentino scoprisse i tuoi affari di denaro sporco, le tue ville, le tue auto di lusso e i tuoi cavalli da corsa.
Non ho mai coinvolto l’AFA; è quello che state facendo voi. Non solo con una dichiarazione patetica, ma come strumento per estorcere denaro a club e dirigenti al fine di perpetuare il vostro potere. Lasciate in pace le persone che lavorano, i club e la nazionale nell’arena sportiva. Spieghi se sono i soldi che non arrivano loro o i premi a finanziare il loro stile di vita lussuoso e i loro viaggi in jet privati.
E non chiudere i commenti, perché anche gli argentini vogliono esprimere la loro opinione”.
Il primo atto di una prevedibile lunga novela è andato in scena. E non abbiamo dubbi che sia un lungo contenzioso tra il governo di Milei e l’impero federale del futbol argentino diretto da Tapia e Toviggino. Che in tutti i modi cercheranno di dar battaglia e non mollare la presa.
