Serata complicata per la Selección albiceleste. Nel contesto del Más Monumental la nazionale argentina arranca di fronte agli avversari colombiani e riesce a reagire a dieci minuti dalla fine nonostante l’uomo in meno dal 70′. Finisce 1-1 contro la Colombia.
Chi si aspettava una passeggiata di salute prontamente viene smentito. Pa Colombia si dimostra una volta di più ostico avversario e l’equipo allenato da Scaloni deve soffrrire le sortite offensive dei cafeteros, soprattutto sulle fasce, pericolosi per tutta la gara e letali con Luis Díaz che in occasione del vantaggio ospite al 24′ semina il panico sulla catena sinistra. Vantaggio meritato della Colombia che gioca un primo tempo attento e risoluto, approfittando in maniera cinica di una prima frazione non all’altezza delle solite prestazioni della squadra argentina.
Nella ripresa Scaloni inserisce Nico González e Giuliano Simeone per dar maggior peso offensivo, trovando con lo stesso Nico González ed Enzo Fernandez le occasioni per pareggiare il conto. Ma mentre si inizia a scaldare l’ambiente nelle tribune pregustando il pareggio ecco l’espulsione ingenua di Enzo Fernández per un fallo violento su Castaño che complica ulteriormente il contesto. Fuori Messi e dentro Almada. E la mossa coraggiosa di Scaloni si dimostra subito decisiva, perchè proprio il fantasista del Lione palla al piede entra in area e trafigge il portiere Mier con un diagonale rasoterra, che fa finalmente esultare le 86.000 anime del Monumental. Gol decisivo e quarta rete nelle ultime dieci gare, dopo anche i due assist per le marcature contro Brasile e Cile per Almada, che si dimostra sempre più erede di sua maestà Messi. L’Argentina in inferiorità numerica si accontenta del pareggio mentre il punto è fondamentale per la Colombia, in piena corsa per la qualificazione mondiale. Baci e abbracci finali, il prossimo appuntamento ufficiale della Scaloneta è per il lontano settembre.
