Entusiasmo ale stelle per i tifosi del Calamar: il Platense si laurea per la prima volta nella sua storia Campeón de Argentina. Decisiva la rete di Mainero al 20′ del secondo tempo che spezza l’equilibrio della finalissima e indirizza la Copa Apertura verso il piccolo barrio di Vicente Lopez, superando un Huracán battagliero fino all’ultimo minuto. Al fischio finale il Platense può festeggiare nel neutro di Santiago del Estero la prima estrella della sua storia.
Dopo un recibimiento palpitante, grazie anche ai 40.000 tifosi in delirio all’ingresso delle squadre in campo, la squadra del duo Orsi-Gomez, a parte la conclusione di Urzi in avvio alta di poco, si dimostra subito aggressiva e si fa preferire come atteggiamento e interpretazione della gara, al contrario di un’Huracán, troppo lungo tra le linee e slegato tra i reparti che fa più fatica a rendersi pericoloso. Nella ripresa la tensione sale e la prima occasione di Mainero si dimostra subito decisiva: sugli sviluppi di una punizione di Taborda la palla arriva, dopo un contrasto difensivo, a disposizione dell’ala destra che non ci pensa due volte e, dopo un rimbalzo, con una girata a mezz’altezza, la mette sul secondo palo dove Galindez non ci può arrivare. Vantaggio meritato per il Platense che fortifica la difesa e riesce a resistere fino al 90′ alle ondate di un Huracán alla ricerca del disperato pareggio.
Per la prima volta nei suoi 120 anni il Platense può allora gridare per la prima volta il famoso coro ‘Dale Campeón‘ vincendo con merito il Torneo Apertura – dopo aver eliminato in serie squadroni come Racing Club, River Plate e San Lorenzo in trasferta -, e ottenendo automaticamente anche la prestigiosa qualificazione per la prossima Copa Libertadores 2026. Onore all’Huracán, che interrompe solamente all’ultimo atto una cavalcata storica, comunque da ricordare.
Il Platense es el nuovo Campeón de Argentina! Felicitaciones Calamar!
