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Inizia a scricchiolare la posizione del presidente federale AFA Claudio ‘chiqui’ Tapia dopo le indagini e le perquisizioni alla società finanziaria a lui collegata, la Sur Financias, per riciclaggio di denaro sporco ed evasione fiscale. Sotto i riflettori, la crescita esponenziale dell’impresa grazie a legami tra il presidente Vallejo e Claudio Tapia. Fondata nel 2022, la Sur Finanzas è diventata da semplice finanziaria ‘di barrio’ a impresa di spicco nel mercato argentino, divenendo, tra le altre cose, Main sponsor della Selección argentina, della Liga Profesional, delle serie inferiori tra cui le serie giovanili ei club Banfield e Barracas, quest’ultima ex squadra di Tapia.

Risultano indagati anche Oscar Tucker e Federico José Spinosa dirigenti del Club Atlético Banfield. L’accusa è che Sur Finanzas avrebbe utilizzato 42 società di comodo per riciclare circa 72 miliardi di pesos. Si aggiunge alla lista delle opere da indagare anche la recentissima ristrutturazione dello stadio del Barracas, che conta le entrate di soli 2500 socios, ma che in due mesi ha acquisito lo status di impianto abilitato per le partite internazionali. Il club non ha mai specificato la natura dei fondi necessari per il completamento dei lavori.

In un altro filone di inchieste, ma probabilmente correlato in un contesto a quanto già detto, si snodano gli accertamenti al lussuoso resort di Villa Rosa a Pilar, ai bordi della provincia di Buenos Aires. Qui una società fittizia, la Real Central SRL – probabilmente collegata a Sur Financias -, nata nel 2022 con un capitale di soli 300.000 pesos nel giugno 2024 ma poi lievitato in maniera vertiginosa a 58 milioni di pesos, risulta proprietaria del resort suddetto ‘da mille e una notte’ di quasi 105 mila metri quadri, con campi di padel, dei calcio, maneggi e allevamenti di cavalli di razza, centro benessere, piscina olimpionica, eliporto, garage di macchine d’epoca ed altre stabili. Ma la Real Central SRL risulta intestata ad Ana Lucía Conte (pensionata a reddito minimo) e Luciano Nicolás Pantano, monotributista con precedenti debiti bancari, dirigente del Almirante Brown, probabili prestanomi di figure più potenti.

Calcio e affari; fondi riciclati ed opere faraoniche. Non si intravede ancora la luce in fondo al tunnel ma si apprezza la volontà da parte della giustizia di far finalmente chiarezza sugli affari loschi dei dirigenti federali Tapia e Toviggino nella loro rete intricata di interessi. Con l’avvento di Milei al potere politico argentino, l’inizio della fine del Chiqui Tapia sembra sia già stata decisa.

Redazione

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