Dopo la clamorosa eliminazione Fernando Gago rimane saldo alla guida del Boca. Al termine della partita, che sancisce il fallimentare progetto Libertadores, il tecnico ribadisce la volontà di rimanere al timone della squadra, nonostante i fischi e la contestazione della Bombonera. “Penso che meritassimo di vincere”, ammette el Pintita in conferenza stampa, pochi minuti dopo il triplice fischio. “Abbiamo avuto molte occasioni ma non sono servite a cambiare il risultato. È un dolore, una tristezza molto grande che proviamo tutti, i giocatori, i tifosi, noi. Continuiamo a lavorare, con nuovi obiettivi e per continuare a crescere”.
Prima della serie dei calci di rigore non è sfuggito il particolare dell’insolito cambio portiere. Secondo alcune ipotesi il portiere titolare Marchesin, ottimo fino a quel momento, avrebbe chiesto la sostituzione poco prima dei rigori per non addossarsi la responsabilità dell’esito della ‘roulette’ dei tiri dal dischetto. Al suo posto è entrato il giovane Brey, a freddo, che non ne ha intercettati nemmeno uno. “Avevamo studiato questa evenienza. Brey è un portiere che ha ottimi standard come pararigori. Anche Agustín (Marchesín) ha preso la decisione, discussa in precedenza, ma che si è materializzata in corso d’opera”.
“Bisogna capire che nel calcio si perde. Sono poche le squadre che vincono nel corso dell’anno. La sconfitta pesa, è innegabile. È tanta la delusione che proviamo in questo momento. Posso dire che sono abbastanza forte al 100% per continuare, voglio una vendetta veloce. Oggi la squadra mi è piaciuta, abbiamo avuto situazioni e fino alla fine abbiamo avuto occasioni. Bisogna assumersi le responsabilità e continuare a lavorare”.
