Incredibile futbol argentino, contro ogni sorta di pronostico l’Independiente Rivadavia conquista la Copa Argentina battendo ai calci di rigore l’Argentinos Juniors, in nove uomini e per la prima volta nella sua storia alza un trofeo nazionale di Primera.
Incontro palpitante in quel di Cordoba. Il Rivadavia, senza alcuna soggezione, parte fortissimo e dopo soli nove minuti è già avanti grazie al gol di testa di Arce su errata uscita del portiere chiqui Romero. L’Argentinos appare stordito e ci vuole quasi un tempo di attesa per riprendersi e prendere le misure alla Lepra mendocina, che al 41’ rimane in dieci per doppia ammonizione del volante Amarfil.
Se nelle teste dei tifosi argentinos giocare con un uomo potrebbe aumentare le chances di rimonta, nella ripresa la storia non cambia: sugli sviluppi di un corner del Bicho, Sebastian Villa si invola in contropiede servendo Fernandez (62’), che con un dribbling in area si libera dell’ultimo difensore e con un tocco sul primo palo elude le intenzioni di parata di Romero. Golazo. Il doppio vantaggio dura solo due minuti perché al 64’ ecco Lescano che riapre la gara con un tiro che ‘buca’ il portiere Centurion.
Da qui il nervosismo prende il sopravvento, dapprima con l’espulsione del tecnico Berti, reo di sgambettare sugli sviluppi di una rimessa laterale e successivamente col doppio giallo diel difensore Osella al 92’. Finita? Neanche per sogno. Si infortuna il portiere Centurion e il sostituto Marinelli entra senza riscaldamento e nel momento cruciale del match. Nei tredici minuti di recupero si assiste all’assalto dell’Argentinos che trova il preziosissimo pari con il gol in mischia di Erik Godoy che riequilibra il punteggio agli sgoccioli della finalissima.
Sì va ai rigori e l’Independiente Rivadavia è perfetto dal dischetto mentre l’Argentinos sbaglia con Tomas Molina su parata di Marinelli. Ma incredibilmente si deve ripetere su decisione Var ed ancora Marinelli deve superarsi neutralizzando il secondo tentativo di Molina. La rete finale porterà la firma di Sebastián Villa, il capitano rimessosi in gioco dopo un infamante accusa di violenza di genere ai tempi del Boca. L’Independiente Rivadavia riscrive cosi la storia del fútbol nazionale, conquistando la tanta bramata stella e l’opportunità di giocare dalla fase a gironi la Copa Libertadores 2026. Increible, calcio argentino.
Poi il match point è toccato a Sebastián Villa, che ha segnato con calma e classe.
L’Independiente Rivadavia di Mendoza è stato incoronato campione per la prima volta nella sua storia.
