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Dopo una partita piena di colpi scena il Boca festeggia il successo nei quarti di finale contro il Racing Club e accede alle semifinali di Copa Argentina. Succede di tutto sul neutro del Gigante de Arroyito di Rosario. Il Racing Club nel primo tempo passa in vantaggio e prende il largo a inizia ripresa con il raddoppio del Maravilla Martinez. Sembra già scritto ma poi il subentrato Enner Valencia scombina letteralmente le carte in tavola, e con una tripletta da urlo regala la semifinale di Copa Argentina.

Grande clima a Rosario. Il Clásico sempre sentito tra Boca Juniors e Racing Club non delude le attese e regala emozioni e contraddizioni fino all’ultimo secondo. Il Boca approccia meglio la gara, facendosi pericoloso dopo soli quattro minuti con Delgado, che dal limite dell’area cerca la conclusione ma è ben contrastato dal difensore Mateo Martínez. La squadra allenata da Rodolfo Arruabarrena controlla la partita con facilità, ma tutto cambia al 18° minuto: Gastón Lodico si inventa una parabola arquata – dietro consiglio di un tifoso dietro la balaustra della popular – che si infila imprendibile sul secondo palo. Gol olimpico. Conclusione pazzesca dell’ex centrocampista dell’Instituto che manda in visibilio la curva acadé alla prima occasione utile. La rete scuote il Boca che reagisce con una conclusione di Flores, deviata in angolo dal portiere Cambeses.

Il punteggio rimane invariato e il Racing va in vantaggio all’intervallo. Nella ripresa si assiste alla fotocopia del primo: il Boca Juniors cerca di prendere il controllo della partita e crea occasioni, ma manca di precisione negli ultimi metri, mentre il Racing si dimostra un’altra volta cinico sottoporta, soprattutto abile a sfruttare i calci da fermo. È difatti sugli sviluppi di un’altro corner che el Maravilla Martinez scaraventa in rete il 2-0 dopo un assist al bacio di Conechny. Doppio vantaggio al 47′ e il Boca sembra davvero al tappeto. Arruabarrena ha la lucidità di cambiare le carte in tavola e inserire al 57′ la coppia che cambierà radicalmente la partita. Entrano infatti Sebastian Villa, che infonde vivacità e corsa alla manovra xeneize ed Enner Valencia, assolutamente devastante ai fini del risultato. Il Racing cala i giri del motore, a vantaggio del Xeneize, accorcia le distanze con un colpo di testa di Valencia su angolo battuto da Blanco (72′). Può allora iniziare la serata horror dell’ex Rojo che verrà superato di testa anche all’80’ ancora da Valencia, il quale al secondo pallone toccato scaraventa imparabilmente in rete.

Un’ira di dio, l’ecuatoregno, pesantemente criticato a inizio semestre per la sua scarsa incisività sottoporta ma ora in forma smagliante nel momento più decisivo della stagione. L’equilibrio del punteggio, che già sa di sconfitta da parte acadé dopo il doppio vantaggio, presagisce la che la contesa venga risolta dai tiri dal dischetto. Ma alla fine dei sei minuti di recupero ancora l’instinto killer di Valencia ha la meglio. L’attaccante su cross dall’altro subentrato Palacios – al suo secondo assist -, svetta indisturbato e segna il 3-2 che fa esplodere la metà dello stadio bostera, resuscitando così il Xeneize. È la fine. Il Boca vince 3-2 in una clamorosa rimonta e Valencia viene portato in trionfo sotto la curva che esulta la clamorosa remuntada. Sembra una finale per l’impresa compiuta, complice anche l’invasione di campo festante diei tifosi boca, il Xeneize accede in semifinale di Copa Argentina con una prestazione di grande maturità, grazie alle decisioni di Arruabarrena che con i cambi riesce a rivoltare una gara che sembrava perduta. Opposte sensazioni da parte Racing. La Academia certifica la fragilità difensiva e la mentalità non da grande squadra dimostrata per tutta la stagione. Sfuma anche l’obiettivo della Copa Argentina: ora la panchina del tecnico Vojvoda vacilla come mai prima d’ora.

Redazione

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