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E’ stata una settimana dura, durissima quella per Gallardo e suoi ragazzi, di gran lunga i 7 giorni più difficili della dirigenza di D’Onofrio. Oltre al dolore per la cocente sconfitta di Lima, si sono aggiunte notizie più o meno veritiere che hanno destabilizzato l’ambiente: problemi di bilancio, esodo massivo di giocatori, mercato chiuso in entrata e gli infortuni (purtroppo reali) di Enzo Perez, Casco e De La Cruz. E come se non bastasse il calendario presentava l’insidiosa trasferta a Rosario contro il Newell’s Old Boys.

Splendida location quella del Coloso del Parque, immerso nel verde del Parque Independencia nel pieno cuore della città rosarina, ma se vogliamo dirla tutta, è stata veramente pessima la decisione della dirigenza leprosa di aumentare i prezzi in modo scandaloso nel settore ospiti per i tifosi avversari. La curva dei simpatizzanti riverplatensi é così rimasta praticamente vuota. 4.000 pesos (invece dei soliti 600/700) per un biglietto « popolare » in questo contesto storico e economico é veramente improponibile e aberrante. Ha perso lo spettacolo nelle tribune, la dirigenza (che poteva vendere 6.000 biglietti invece di 500) e i tifosi che saranno pure « millonarios » di nome ma non di fatto. Era presente invece sugli spalti, Mauricio Pochettino grande tifoso dei rossoneri e prodotto del vivaio rosarino, appena destituito dalle sue mansioni di coach del Tottenham.

il River Plate affronta il Newell’s Old Boys con 3 cambi forzati: Ponzio (che ritorna nella sua Rosario e contro la squadra in cui é nato), Angileri (che fa rimpiangere e non poco Casco) e il pibe Alvarez al posto del uruguaiano De La Cruz.

Il risultato finale non deve trarre in inganno: il River ha iniziato molto bene la gara con un’ottima presenza a centrocampo di Palacios e Nacho Fernandez, costringendo il Newell’s a giocare di rimessa. Il tecnico del Newell’s Kudelka prepara la partita puntando sulle debolezze del River: lanci lunghi dalla trequarti per scavalcare il centrocampo e i calci da fermo è in sintesi la tattica rojonegra. E proprio da queste accortezze che scaturisce il vantaggio al 31’: Lema sfrutta l’angolo di Bittolo, supera con un colpo di testa Martinez Quarta (si, ancora lui !!!) e trafigge Armani che non riesce a trattenere il pallone.

Dopo soli 5’ minuti, lo stesso Bittolo taglia da sinistra a destra un fendente nello spazio tra Pinola (ancora frastornato dalla finale contro il Flamengo) e Angileri  (protagonista di una prestazione imbarazzante) che permette al portoghese Leal di trovarsi a tu per tu con il portiere del River, riuscendo a batterlo con un tiro centrale. Personalmente, anche dopo il doppio svantaggio, ho sempre avuto la certezza che il River potesse portare a casa i 3 punti. Era una gara da vincere a tutti i costi!

L’esultanza alla Gabigol di Leal tocca nel orgoglio il Millo, che dopo due minuti dimezza lo svantaggio con una grande punizione di Nacho Fernandez: é il 38’ e da li fino al 75’, il NOB non supererà la metà campo avversaria.

L’inizio della ripresa del River é furioso e Palacios (quanto ci mancherai !!!!!!) al 54’ non centra la porta di poco con un potente destro dal limite dell’area, ma la svolta della gara la dà Napoleon con i suoi cambi: al 57’ entrano in campo Quintero e Scocco al posto di un spaesato Alvarez e di un deludente Suarez. L’impatto del colombiano é immediato: prima tira una fucilata su punizione che Aguerre manda in angolo e al 65’, poi da una sua verticalizzazione i due Nacho triangolano in area e grazie a un rimpallo, Santos Borré pareggia la partita. Gli stessi protagonisti partecipano al gol della vittoria al minuto 71. Ancora una pennellata di Quintero lancia sull’out di sinistra Nacho Fernandez che pesca in area Scocco. Gol dell’ex con un gran piatto di destro che batte l’incolpevole Aguerre.

Da lustrarsi gli occhi il lancio rasoterra dal cerchio di centrocampo di un imperioso Quintero (perché non lo hai messo in campo a Lima, Gallardoooo) che Santos Borre stampa sul palo destro del portiere rossonero. Nei minuti finali, i padroni di casa reclamano un calcio di rigore inesistente per un tocco di braccio (attaccato al corpo) di Palacios. Sta tutto qui la ripresa del Newells, mai pericoloso con Armani disoccupato.

Partita particolare per Ignacio Scocco, idolo di casa, premiato con una premio commemorativa a inizio gara, é entrato in campo parecchio emozionato, ma questo non gli ha impedito di essere il migliore con Quintero. Questa prestazione non fa che aumentare il rammarico del suo mancato impiego nel secondo tempo nella maledetta finale di Lima!

Nell’intervista di fine gara, l’ex Newell’s non ha nascosto il suo rammarico per non aver giocato la finale di Libertadores (finale che aveva saltato anche l’anno scorso a Madrid per infortunio); a quasi 35 anni potrebbe essere stata l’ultima occasione della sua carriera.

Gallardo, che non ha nascosto la sua rabbia sulle voci di una sua partenza a fine mese, puo’ ritenersi soddisfatto della reazione dei suoi. Domenica sera al Monumental potra’ concludere l’anno solare virtualmente in testa alla Superliga in caso di vittoria contro il Ciclon. Il pari tra Boca e Argentinos Juniors infatti porta la squadra di Napoleon a meno 2 punti dai Xeneixes con una partita in meno contro l’Independiente, che sarà recuperata a gennaio.

L’imperativo della Banda ora è recuperare gli infortunati per la finale di coppa Argentina del 15/12 a Mendoza e poi pensare al mercato, che ahimé, sarà soprattutto in uscita.

E speriamo con Napoleon sempre al comando della Truppa

Di Bruja


calcioargentino.it

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