Secondo round dell’ultima giornata di Copas e le squadre argentine stupiscono per personalità e carattere. Parliamo naturalmente di Rivadavia e Platense, capaci di espugnare campi difficili come il Tahuichi di Santa Cruz e la Neo Quimica Arena di San Paolo. Sempre in Liberadores, non riesce al Rosario Central di Di Maria l’impresa di conquistare un punto per rimanere in testa al girone e si deve accontentare della seconda posizione. In Copa Sudamericana un River a due facce batte la cenerentola Blooming – non senza qualche difficoltà – e si assicura la prima posizione nel gruppo H, con qualche fischio di troppo.
Bolivar (BOL) – Ind. RIvadavia 1-3
L’Independiente Rivadavia riscrive nuovamente la storia della Copa Libertadores vincendo la sua quinta gara su sei e risultando essere il migliore secondo club tra le 32 partecipanti. Anche in Bolivia la Lepra mendocina detta legge nonostante le varie defezioni tra i titolari, portandosi in vantaggioo nel recupero del primo tempo grazie alla rete di Leo Bucca (45+7) sugli sviluppi di una letale azione di contropiede. Nella ripresa il Bolivar, che necessita di un successo per rimanere in corsa qualificazione, perviene al pareggio con il 39enne Cauteruccio (55′), ex conoscuito attaccante dell’Independiente de Avellaneda, che illude i tifosi boliviani dopo anche la pressione che la squadra di casa esercita sulla retroguardia argentina. Ma i veloci attaccanti del Rivadavia trovano pane per i loro denti nelle praterie che si aprono nella difesa del Bolivar, dove prima il colombiano Sebastian Villa (92′) e poi Diego Crego (95′) chiudono la gara ammutolendo l’Estadio Ramón Tahuichi Aguiler di Santa Cruz. L’Independiente Rivadavia, al suo esordio in campo internazionale, si qualifica come prima del girone con 8 punti di distanza dalla seconda – e favorita – Fluminense. Chi l’avrebbe mai detto!

Corinthians (BRA) – Platense 1-3
Ed anche clamoroso quanto succede a San Paolo. Il Platense, quasi disperato in classifica, compie la clamorosa impresa di andare a vincere in casa del più quotato Corinthians qualificandosi così, come seconda del girone E. agli ottavi di finale di Libertadores. La sensazione stia succedendo qualcosa di particolare si ha già dopo appena venti minuti di gioco, quando l’arbitro venezuelano Herrera, dopo l’on field review, assegna un rigore al Platense dopo un tocco di mano del difensore Garro che il fantasista Zapiola trasforma. Nella ripresa il Calamar si chiude a riccio in protezione del prezioso risultato, prima della magia che ancora Zapiola regala alla Neo Quimica Arena di San Paolo: il portiere Hugo Souza inavvertitamente regala palla fuori area al diez del Platense che con una palombella a dir poco perfetta in posizione defilata scavalca l’intera difesa del Timao e deposita in rete tra lo stupore generale. Il Platense si qualifica così agli ottavi di Copa Libertadores, contro ogni aspettativa, grazie a una serata magica.
Ind. del Valle (ECU) – Rosario Central 1-0
Dopo un cammino quasi perfetto il Central di Di Maria cade nel rush finale, vedendosi superato proprio dell’Independiente del Valle all’ultima curva nella battaglia del primo posto. In una partita dove il Canalla necessitava di un punto rispetto agli ecuadoregni nello scontro diretto, risulta decisivo un rigore realizzato da Sornoza nella ripresa (57′) che indirizza il match verso i padroni di casa. Non può nulla il Central contro l’organizzato Del Valle e l’equipo diretto da Medina si deve accontentare della seconda posizione del gruppo A.


River Plate – Blooming (BOL) 3-0
Ci vuole un’altra dose massiccia di fischi al Monumental dopo lo 0-0 del primo tempo per ‘svegliare’ l’asfittico equipo riverplatense, e ottenere quel primo posto nel Girone H considerato come obiettivo minimo del semestre. Il Millonario è ancora in evidente shock dopo la batosta psicologica della finale del Torneo Apertura, laddove, all’85’ contro il Belgrano era degno vincitore. Nella ripresa la squadra di Coudet si sbloca e vanno a segno Salas, Vera e Silva, quest’ultimo nel suo primo gol tra i professionisti. Il River Plate chiude in fretta e furia una deludente prima parte della stagione tra i mogugni dei tifosi e aspettative non realizzate. Con gli stessi tifosi che si augurano possa essere il secondo semestre ben più soddisfacente di quanto finora vissuto in questo ambiguo 2026.


