Ultima notte del quinto turno di Copas e arriva finalmente la prima vittoria di una squadra argentina in Libertadores. A firmarla è l’Independiente Rivadavia che supera in trasferta il Deportivo Guaira e si qualifica da prima del girone agli ottavi di finale. Paradossale nuovo stop del Racing Club che deve anticipatamente – e sorprendentemente – dire già addio alla Sudamericana. Fatale il 2-2 interno contro il piccolo Caracas Fc.
Dep. La Guaira (VEN) – Ind. Rivadavia 2-4
Dopo la battuta d’arresto nel campionato nazionale di Apertura continua imperterrita la marcia dell’Independiente Rivadavia che, già matematicamente qualificata agli ottavi di finale, ‘asfalta’ senza troppi preamboli il Deportivo La Guaira nella trasferta di Caracas. Gran figura del partido l’attaccante Alex Arce dall’implacabile senso del gol, che mette a segno addirittura la sua personale seconda tripletta in Copa, portandosi così a casa il pallone a ricordo di serata indimenticabile.
In vantaggio con un colpo di testa di Arce dopo venti minuti, il Rivadavia si fa raggiungere appena nove minuti dopo per poi riportarsi ancora avanti nel punteggio con l’ex boca, Sebastian Villa. Nel secondo tempo si assiste allo show della squadra argentina che prende il largo con Arce (60′ e 76′), prima di subire il 4-2 a dieci minuti dalla fine. Esordio trionfale dell’Independiente Rivadavia in Copa Libertadores che termina così la prima fase da capolista con addirittura otto punti di vantaggio sulle seconde Fluminense e Bolivar, favorite del girone C alla vigilia del torneo.


Racing Club – Caracas (VEN) 2-2
Papelón Racing. La Academia non riesce a battere in casa le resistenze di un modesto Caracas e viene eliminata nella prima fase a gironi della Copa Sudamericana. Incredibile quello che accade al Cilindro de Avellaneda, ancora a porte chiuse a causa della squalifica Conmebol, il Racing, dopo esser andato in svantaggio dopo appena 42 secondi per l’autogol di Rojas, si rimbocca le maniche e riesce a ribaltare il punteggio prima del termine della prima frazione, grazie a Gastón Martirena e al rigore trasformato dal ‘Maravilla’ Martinez.
Sembra pericolo passato per l’Acadé a cui servono necessariamente i tre punti per proseguire l’avventura in Sudamericana, ma ancora il destino ha in serbo sorprese per la squadra di Costas. A quindici minuti dal termine il Caracas perviene al pari in un’azione che ha dell’incredibile: calcio d’angolo sulla destra, colpo di testa dell’ex Independiente, Fernandez e la palla, deviata dal secondo portiere Tagliamonte, rimbalza, sfidando ogni legge della fisica, per ben quattro volte sulla parte superiore della traversa ritornando poi in campo. Il più lesto di tutti è il panamense Gudiño che deposita in rete per il più clamoroso dei gol. Ma non basta, perché l’Acadé, seppur scossa da quanto stia avvenendo sul terreno di gioco, va all’attacco all’arma bianca sbagliando la rete del 3-2 in maniera incomprensibile con lo stesso Maravilla Martinez, che tutto solo a pochi centimetri dalla linea, riesce nell’impresa di non mettere dentro. È praticamente questa l’ultima chance a disposizione per il Racing, detentore della Copa due anni fa, che viene, a una giornata dal termine, clamorosamente eliminato dalla Sudamericana nella prima fase a gironi. Fallimento totale per la squadra di Costas, risultante mai competitiva in questo primo semestre di stagione 2026.


