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Una partita singola può cambiare il corso della stagione nel fútbol argentino? Assolutamente si. Se poi parliamo di Boca e River allora il discorso assume una rilevanza ancor più determinante. Soprattutto conseguentemente ad un Superclásico de Argentina.

L’amaro verdetto del Superclásico ‘infestato’ da presunti ‘condizionamenti arbitrali’ si riflette soprattutto nella classifica General. Per questo motivo c’è grande amarezza nel barrio di Nuñez, perchè un esito diverso avrebbe significato continuare a sperare nella qualificazione alla prossima Libertadores. Così non è. Ed ora, a conclusione della quindicesima e penultima giornata regolare, la matematica dice che il Millonario dovrà giocare la Copa Sudamericana nel 2027 per il secondo anno consecutivo, non riuscendo così a rimediare al catastrofico inizio di secondo semestre sotto la guida di Coudet. Uno smacco enorme, che, per un club sempre a massimi livelli sudamericani come il Millonario, rappresenta un grave fallimento stagionale. Un’onta, guardando il suo passato glorioso. Un’altra alternativa alla seconda copa del sudamerica però è ancora possibile: solo vincendo il Torneo Clausura il River Plate accederebbe automaticamente alla Copa Libertadores. Un obiettivo ambizioso da raggiungere, ma ora l’unico su cui veramente lottare fino alla fine della stagione, dato che il Millo è qualificato per i playoff.

Completamente diverso il discorso al Boca: come l’anno scorso il Xeneize batte il River a novembre e accede di diritto alla prossima Libertadores secondo la Tabla General. Ma i tifosi sognano addirittura il clamoroso poker: la squadra di Riquelme è in finale di Copa Sudamericana, in semifinale di Copa Argentina, capolista in Classica General – il cui vincitore ha diritto di festeggiare il titulo di Campeon della Tabla General -, senza dimenticare il Torneo Clausura, di cui è prima nel Gruppo A, ed è naturalmente qualificata ai playoff della seconda fase ad eliminazione diretta. Insomma, stanno arrivando emozioni mai provate prima d’ora in quest’ultimo mese e mezzo, dove il Boca arriva in straordinaria forma e prova a vincere almeno uno o più tituli; cercando così di sfatare la maledizione del ‘digiuno di gloria’ che dura da ormai tre anni. E se fosse addirittura grande slam, sarebbe il più bell’anno di Romás Riquelme come presidente del club, di cui, si prepara a confermarsi nelle elezioni presidenziali del prossimo anno.

Redazione

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