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Il primo Superclásico da allenatore di Leonardo Ponzio sembra quasi uno scherzetto da Halloween: una sconfitta per 1-0, due espulsi, di cui il primo dopo una decina di minuti dal calcio d’inizio, tante polemiche e un drammatico zero alla voce tiri in porta. Inevitabile che le dichiarazioni a caldo del León si concentrino quindi sull’arbitraggio di Nicolás Ramirez, al quale dopo il secondo cartellino rosso aveva ironicamente chiesto se fosse a posto così o se avesse in serbo dell’altro.
“L’analisi della partita la vedete da voi; abbiamo potuto fare poco di quello che volevamo e cercavamo di fare. Rimanere con un uomo in meno ha segnato l’andamento della partita”. Laconico anche il commento sull’uso del Var: “Lo avevo detto in precedenza, per tutti gli episodi della partita, volevamo che la terna arbitrale e il Var rimanessero fuori. Ribadisco ancora una volta che, in molti casi, il Var interviene a nostro sfavore e, in altri, non interviene proprio”.
Sugli account social, si sono fatti sentire con toni ancora più decisi l’ex presidente del Millonarios D’Onofrio, che, subito dopo la prima espulsione, non ha esitato a definire ladrones gli odiati avversari, coadiuvato dall’attuale presidente del club, Stefano Di Carlo, che ci mette il carico da dieci, scrivendo: “Quando gli errori favoriscono sempre gli stessi, smettono di essere errori. Non hanno vergogna né limiti. Stanno distruggendo il calcio argentino sotto gli occhi di tutti”.

Non può che essere di tutt’altro umore il Dt del Boca, Rodolfo Arruabarrena, che parla di vittoria meritata, preferisce “lasciar stare le sciocchezze” e invita a “non far caso a quello che dicono, che siano quelli del River, i giornali o gli stessi tifosi del Boca”. Forte di altri tre punti fondamentali per il primo posto nella Tabla Anual, il Vasco preferisce concentrarsi sull’analisi tecnica della partita: “Penso che abbiamo approfittato dell’espulsione. Sapevamo che avremmo avuto il controllo del pallone e che loro avrebbero cercato di giocare per vie centrali perché si chiudono molto. Dopo il cartellino rosso dovevamo avere pazienza e cercare spazio sulle fasce e così abbiamo fatto”. Un pensiero va anche ai prossimi impegni, in ambito nazionale e internazionale: “L’obiettivo è vincere. Speriamo di non accontentarci e raggiungere nuovi traguardi per questo club e per i tifosi”. Pragmatico, determinato e ambizioso, sembra aver plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza.

Redazione

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