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Previsto per domani l’attesissimo esordio della Selección contro l’Arabia Saudita. Ma nel ritiro argentino è già febbre mondiale. Per il torneo a carte del ‘Truco’.

Non solo tattica e allenamenti. La vita sociale nel ritiro qatariota della Selección Argentina è di nuovo ‘sconvolta’ dal campionato interno di ‘Truco‘. Si apprezza una ‘buena onda’ nel bunker albiceleste di Doha alla vigilia dell’attesissimo debutto mondiale contro l’Arabia Saudita. E’ iniziata ieri difatti ufficialmente la nuova sfida per i 26 giocatori, dirigenti e corpo tecnico, nel gioco di carte (simile al poker) più famoso del mundo argentino. El Truco.

Sedici squadre formate da tre persone gareggiano per un montepremi totale di 4.800 dollari (3.600 al primo, 1.200 al secondo). E la competizione sembra molto sentita dai partecipanti, desiderosi di trascorrere del tempo comune insieme tra una pratica atletica e un mate. Quasi un’assurdità, in un mondo ‘virtuale’ caratterizzato principalmente da social media ed elettronica.

Per la cronaca, Messi è in squadra con Paredes e De Paul, mentre Di Maria se la gioca con Dybala e Otamendi. Presente il ‘gruppo River’ con le squadre degli ex -e non- composta da Palacios/Montiel/Armani ed Enzo Fernandez /Julian Alvarez. Si apprezza poi lo staff tecnico unito con Scaloni, Samuel e Ayala e il gruppo dirigenziale formato dal presidente Tapia ed altri componenti federali.

La sfida mondiale è appena iniziata. Si attendono preziosi aggiornamenti a riguardo. Dal campeonato del Truco.

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