7 8 minuti 3 anni

Si è conclusa la sesta giornata, andiamola ad analizzare nel dettaglio.

Vittorie per River, Boca e Racing, debutto di Diego Maradona nella Superliga e la locura del Clasico rosarino.

Debutto Maradona: Dopo quasi 25 anni di assenza nella Primera argentina (Racing 1995) el Diez ricalca i campi argentini di Primera nella nuova avventura con Gimnasia La Plata. L’impresa è ardua, el Lobo infatti è ultimo nella classifica promedio a 11 punti dalla salvezza, servirebbe una svolta subito. Diego in questa prima partita ci riesce per metà. La squadra lotta, crea gioco, insomma la volontà si vede. Manca il peso offensivo adeguato.

Il Gimnasia affronta il Racing del Chacho Coudet. Non è stato un inizio brillante quello del Chacho, anzi. 6 punti in 5 partite, non è l’inizio che si aspettavano i campeon de Superliga. Fischio d’inizio. Parte bene il Gimnasia che pressa bene e recupera palla. C’è una buona circolazione ma manca l’ultimo passaggio e soprattutto concretezza in attacco. Ciò nonostante i padroni di casa sfruttano bene i calci da fermo: Arias (portiere Racing) è decisivo in un doppio intervento su calcio di punizione e colpo di testa su angolo.

Si nota il predominio tecnico e tattico dell’Academia ma non c’è la lucidità dei giorni migliori. Pillud a destra sale in fascia e crea superiorità a centrocampo ma stranamente il Licha Lopez sbaglia anche i passaggi più elementari vanificando contropiedi pericolosi. Il Gimnasia preme, costringe il Racing sulla difensiva e nel suo momento migliore arriva il vantaggio dell’Acade. Tiro centrale di Zaracho e Martin Arias (portiere Gimnasia) con un intervento goffo fa entrare la palla fin dentro la linea. E’ lo 0-1 e l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

Nella ripresa il Gimnasia pareggia dopo 10′ facendo esplodere sia el Bosque che Diego. L’urlo però gli rimarrà in gola perche il Racing raddoppia nell’azione successiva. Ancora Zaracho approfitta di una palla ‘sporca’ per insaccare l’1-2. Non cambierà più il risultato sebbene il Lobo si riverserà in attacco. Avrà ancora l’ultima occasione per pareggiare al 94′ ma Tijanovic davanti al portiere sparerà in curva. Sara così sconfitta amara nella ‘prima’ di Maradona, ma solo per il risultato. La voglia, il coraggio del lobo si è notato , eccome. Occorrerà ancora un gran lavoro (..e un attaccante.)

Clasico Rosarino: El Clasico rosarino è il derby di Rosario, uno dei più calienti d’argentina. Rosario Central e Newell’s Old Boys arrivano a a questo appuntamento in buona forma ancora imbattute. L’accoglienza al Gigante de Arroyito è impressionante, da piel de galina, con una coreografia mozzafiato all’ingresso in campo delle due squadre.

La partita è subito veloce, non ci sono troppi tatticismi e le due squadre si affrontano a viso aperto. Il Central cerca di arrivare nell’area avversaria attraverso il gioco ma il Newells in contropiede è più pericoloso. Prima della fine del primo tempo la traversa di Andres Rodriguez fa tremare lo stadio. Primo brivido.

Nella ripresa ecco il gol che sblocca il punteggio: Angolo Newells e Mena di testa porta in vantaggio la Lepra. Lo stadio che prima ribolliva adesso è letteralmente gelato. Il tempo di riprendere il gioco e il Central pareggia: Palla per Riano che in area anticipa intelligentemente il portiere rossonero mettendo palla in rete. Il ‘Gigante’ si rianima dopo lo spavento, spinge le canalle fino alla fine ma tra sussulti e occasioni finirà 1-1

Nonostante Il Central e il Newells in classifica ‘stagionale’ siano rispettivamente in nona e decima posizione, entrambe rischiano fortemente la retrocessione secondo la classifica Promedio. Assurdo.

Boca 14 pt: Bastano 4′ per vincere e prendere la testa della classifica. Bebelo ribadisce in rete una goffa respinta del portiere Estudiantes. Il Boca cerca il raddoppio più volte ma finisce 1-0. I migliori in campo saranno Marcone e MacAllister, ormai sempre più certezze nell’organico Xeneize. Andrada sarà ancora imbattuto: il ragazzo sta infrangendo record su record. Tevez soffrirà l’ennesima panchina ma il momento magico del Boca è più grande della delusione di non giocare.

San Lorenzo 13 pt: E’ un Ciclon incerottato quello che fa visita al Colon a Santa Fe: mancano infatti Blandi, Gaich, Bruno Pitton e Coloccini, titolarissimi. Dopo il vantaggio sabalero (gran rigore del Pulga Rodriguez) il San Lorenzo pareggia con il mellizo Romero che ristabilisce la parità. Potrebbe andare bene anche così ma all’improvviso ecco la giocata d’intelligenza che permette al Colon di vincere: gran schema su punizione che permette a Morelo di segnare. E’ il primo stop del Ciclon finora imbattuto. Niente paura.

Talleres 13 pt: Ce ne stupiamo sempre di più, settimana dopo settimana. La squadra di Medina gioca un calcio ordinato e propositivo. Da domenica anche cinico. Il terzo gol consecutivo di Nahuel Bustos vale terza vittoria consecutiva della ‘T’. Coincidenze?

Arsenal de Sarandì 12 pt: La neo promossa è la sorpresa fin qui. Cifre da far impallidire: in 6 partite 4 vittorie e due sconfitte, 10 gol fatti e 3 subiti. A voi i commenti.. C’è da dire che finora ha vinto contro le squadre medie-piccole (Godoy Cruz, Banfield, Defensa Y Justicia, Union SF), ma è proprio questo il campionato che deve fare. La prossima sarà dura: al Cilindro col Racing.

River Plate 11 pt: Buon momento del Millonario che sbanca nettamente il Ducó. Gia al Superclasico si notava la bontà del gioco della Banda ma quando riesce a giocare in contropiede è davvero devastante. Sicuri che il ritorno della semifinale Libertadores alla Bombonera sia un vantaggio per il Boca? Magic moment per Palacios, sempre più leader del centrocampo. Attualmente il più in forma del Millo.

Racing 9 pt: Come già detto non gioca una buona partita, il livello tecnico si fa apprezzare ma non è una gran giornata per l’Academia. Poco importa per i tifosi e per il Chacho: i 3 punti conquistati nel debutto di Maradona sono la cosa più importante per risalire più velocemente possibile dopo l’avvio difficile di campionato. Il bel gioco arriverà.

Independiente 7 pt (1 partita in meno): Bufera in casa rojo: lo spogliatoio è una polveriere. Pablo Perez non sarà convocato per le prossime 2 partite dopo un alterco violento con Beccacece. (Il Motivo? Troppa tattica) Nico Domingo sarà escluso per scelta tecnica. Il Dt si gioca tutta la sua credibilità nelle prossime due partite (in Superliga contro Atletico Tucuman e in Copa Argentina contro Defensa Y Justicia). Ferri corti.

L’angolo di De Rossi: Daniele rimane in panchina per tutti i 90′ dopo le ultime fatiche, in vista dei prossimi appuntamenti.

Il Top: Argentinos Juniors. Piano piano senza troppo strafare il bicho si trova un punto sopra il River. Dabove sta sempre più plasmando a sua immagine una squadra che prima del suo arrivo le perdeva tutte. Quando si dice equilibrio.

Il Flop: Independiente. Si pensava ad un rilancio in tempi brevi del rojo ma c’è prima da sistemare l’anarchia nello spogliatoio. Ci riuscirà Beccacece?

La prossima giornata: Sfida in vetta tra San Lorenzo e Boca. Cadrà l’imbattibilità di Andrada? River Plate contro Velez.. sfida spettacolo.

A cura di Calcio Argentino – CalcioArg

7 commenti su “Il Punto dopo la sesta giornata di Superliga argentina.

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