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Maradona è tornato al calcio argentino dopo un esilio durato 9 anni.

Nonostante il recente intervento chirurgico al ginocchio destro, Diego ha deciso di tornare in Patria dopo l’ultima esperienza messicana ai Dorados di Sinaloa. E’ una notizia clamorosa e qui in Argentina sono impazziti tutti per l’importanza che da sempre accompagna il nome Maradona nel Paese.

E’ doveroso comunque distinguere il Diego calciatore dal Diego allenatore. Finora da dt (in Argentina l’allenatore si chiama così) ha raccolto poco rispetto all’immensità del nome che porta. Queste le sue tappe:

Deportivo Mandiyu (ARG)1994
Racing Club (ARG)1995
ARGENTINA2008-2010
El Wasi (EAU)2011-2012
Al Fujairan (EAU)2017-2018
Dorados de Sinaloa (MEX)2018-2019
Gimnasia la Plata (ARG)2019

Prima tappa – Deportivo Mandiyú (ARG): A settembre Maradona non può giocare causa squalifica di 15 mesi per doping arrivata dopo i mondiali Usa 94, così Diego si reinventa entrenador. Siamo ad ottobre 1994 e Diego arriva a Corrientes dove prende in mano una squadra in lotta per non retrocedere. “Era una squadra piccola” dice nella sua autobiografia “e il presidente non sganciava un soldo”. Il ruolino sarà magro, 11 partite, 1 vittoria, 6 pareggi e 5 sconfitte. A fine anno Diego rescinde il contratto e se ne va. (Punti conquistati/disponibili: 25%)

Seconda tappa – Racing Club (ARG): Dopo pochi giorni, nel gennaio 1995 approda nel Racing del presidente De Stefano, il quale aveva intenzione di mettergli da parte la camiseta n° 10. D’altronde nel 1995 ‘el Diez’ ha ancora 34 anni e il piede è sempre quello. Nella squadra si ritrova un giovane, Claudio Lopez ‘el Piojo’ che poi farà sfracelli andandosene al Valencia e confermando quanto di buono si diceva di lui. Il Diego nell’Academia non ingrana. I suoi problemi nella vita privata contribuiscono e non poco al rendimento in allenamento e in campo. 11 partite, 2 vittorie (tra cui contro il Boca alla Bombonera), 6 pareggi e 3 sconfitte è il bottino dell’esperienza ad Avellaneda, condita pure con un’espulsione curiosa, per aver tirato contro il guardalinee dell’acqua. Maradona non si smentirà mai. (Punti conquistati/disponibili: 36%)

Terminata la squalifica da doping, dal 1995 al 1997 torna come giocatore nel Boca Juniors.

Terza tappa – Argentina 🇦🇷: Dal 2008 al 2010. Terminata la carriera da calciatore, Diego inizia la sua avventura nella Selección Mayor voluto dal presidente Grondona. È il 2008 e in squadra ci sono dei giovani dalle buone prospettive come Agüero, Di Maria e un certo Lio Messi.


I convocati di Sudafrica 2010: 1 Pozo, 2 Demichelis, 3 C. Rodríguez, 4 Burdisso, 5 Bolatti, 6 Heinze, 7 Di María, 8 Verón, 9 Higuaín, 10 Messi, 11 Tévez, 12 Garcé, 13 Samuel, 14 Mascherano, 15 Otamendi, 16 Agüero, 17 Gutiérrez, 18 Palermo, 19 Milito, 20 M. Rodríguez, 21 Andújar, 22 Romero, 23 Pastore.

L’avventura in nazionale si dimostra altalenante. Maradona alterna buone prestazioni a pessime: o si vince o si perde. Il ‘peccato’ di questa nazionale (dai nomi impressionanti) è proprio la mancanza di equilibrio e ogni tanto, il non gioco. Significativo è un 6-1 subìto in Bolivia. Dopo un cammino un po’ faticoso l’Argentina si qualifica al mondiale come 4º classificata del girone Conmebol e parte per l’avventura Sudafricana.

Diego ha un equipo da invidia, famose le sue esclusioni ‘eccellenti’: Zanetti, Cambiasso, Gago, Diego Milito e Banega che dimostrano che qualità Diego abbia a disposizione. Nel girone mondiale vince tutte e 3 le partite e dà un forte segnale alle avversarie. Nei quarti incontra il Messico che batte 3-1 con gol di Tevez (2) e Higuaín. Questa vittoria sarà talmente illusoria che qualcuno probabilmente comincerà a mollare. Arriva la Germania ai quarti e qui arriva il blackout. Debacle histórica per l’Argentina che perde 4-0 e viene eliminata dalla competizione. Papelón! Maradona se la prende con tutti, soprattutto con Veron, accusato di ‘tradimento’ dopo che si era infortunato nella fase a gironi.

Questa polemica è ancora viva tutt’oggi, con l’aggravante che ora Veron è il presidente dell’Estudiantes e Diego l’allenatore dei rivali del Gimnasia. Ne sentiremo ancora parlare, statene certi. In totale nella Selección 25 partite, 18 vittorie, 0 pareggi e 7 sconfitte, Maradona bersagliato dalle critiche lascia la Selección con l’amaro in bocca. (Punti conquistati/disponibili: 75%)

Quarta tappa – Al Walsh (EAU): Dal 2011 al 2012: 23 partite, 11 vittorie, 3 pareggi, 9 sconfitte. (Punti conquistati/disponibili: 52%)

Quinta tappa – Al-Fujairah (EAU) Dal 2017 al 2018: 11 partite, 7 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta. (Punti conquistati/disponibili: 72%)

Sesta tappa – Dorados de Sinaloa (MEX): Dal 2018 al 2019. 35 partite, 18 vittorie, 10 pareggi e 7 sconfitte. (Punti conquistati/disponibili: 61%)

Settima tappa – Gimnasia la Plata (ARG): Il Gimnasia è la seconda squadra di La Plata e più piccola dell’Estudiantes, gli acerrimi rivali. A livello di trofei purtroppo non c’è confronto tra le due società e come se non bastasse quest’anno il Gimnasia naviga nelle rischiose acque della retrocessione. Ci vorrebbe qualcuno che invertisse rapidamente la rotta.

Per questo è stato chiamato Maradona per ridare entusiasmo ad una piazza depressa, e se questa fosse l’unica condizione per salvarsi probabilmente avrebbe già vinto. Dove mette il piede Diego si scatena l’entusiasmo e la fantasia, virtù proprie del Diez.

In città e nella nazione non si parla d’altro. Tifosi impazziti per la notizia, più di mille nuovi abbonamenti in 24 ore, magliette celebrative ‘#10 Maradona’ andate letteralmente a ruba, contratto stipulato con la Netflix per seguire el Diez fin dentro l’allenamento. Arriveranno nuovi sponsor e soldi, giornalisti da tutto il mondo curiosi di sapere se Diego farà il miracolo, perché Maradona è Maradona.

È un colpo mediatico eccezionale, ma dopo tutta questa sbornia parlerà il campo, ed il campo mica lo puoi fregare così facilmente. Ci sarà bisogno di lavoro, impegno e sudore. ll livello tecnico della squadra è basso e se Diego riuscisse ad usare questo entusiasmo per infondere autostima nei suoi giocatori, il Gimnasia potrebbe cambiare marcia. Se poi arrivasse qualcuno dal mercato, sarabbe anche più facile l’impresa.

Di seguito la ‘notte magica’ raccontata dai tweet più significativi.

E’ la sera del 5 settembre, arriva finalmente l’ufficialità.
Tramite l’account del suo avvocato si annuncia la sua nuova tappa.
E’ la volta del Club. Questo è l’annuncio.
Maradona su Istagram
La reazione dei giocatori.. increduli pure loro.
Locura total, ed è solo l’inizio!

In definitiva, è davvero Maradona l’uomo giusto per salvare il Gimnasia?

Come per ogni allenatore saranno SOLO i risultati a parlare, ma di sicuro è già amato per la scelta coraggiosa che ha fatto. Può davvero fare il miracolo?

Chi gli vuole bene spera di si.

🐺

A cura di Calcio Argentino – CalcioArg

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