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Commozione in Argentina per la morte improvvisa di Andrés Balanta, giocatore del Decano, colto da malore fatale. Inutile la folle corsa all’ospedale. Il caso sarà investigato dalla Procura locale.

Cinque minuti di allenamento, l’accasciamento sul prato e la corsa disperata verso l’ospedale. Sono stati questi gli ultimi istanti di vita di Andrés Balanta, 22 anni, difensore colombiano in forza all’Atlético Tucumán, formazione di Primera División argentina.

Sgomento e incredulità tra i compagni e dirigenti del club. Secondo le prime testimonianze il giocatore si sarebbe accasciato privo di coscienza dopo appena cinque minuti di allenamento. Prontamente soccorso, è stato usato il defibrillatore del centro sportivo dopo che la situazione si aggravava minuto dopo minuto. Immediatamente trasportato in ambulanza verso l’ospedale gli è stata praticata la rianimazione cardio polmonare per oltre 40 minuti. Non è servito a nulla, Andrès era già salito in cielo.

“Siamo distrutti” ammette tra le lacrime il vicepresidente del club Golobisky nella conferenza poche ore dopo il decesso. “L’Atletico Tucumán ha il penosissimo dovere di confermare il decesso del nostro giocatore Andrés Balanta”. Grande sgomento nell’opinione pubblica per la notizia che ha fatto il giro del Sudamerica. Condoglianze anche dalla Selección colombiana, vero obiettivo dello sfortunato ragazzo.

Il caso sarà investigato dalla Fiscalía di Tucumán che indagherà sugli ultimi instanti di vita e sulla causa del decesso. Ci lascia un ragazzino innamorato del futbol dal gran avvenire. Andrés, che la terra ti sia lieve.

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