5 12 minuti 2 anni

Nonostante le pause della nazionali in Argentina si gioca comunque. Terminata la settima giornata con conferme e sorprese. Ecco com’è andata alle cinque grandi di Argentina.. e altre. Vamos!

Lanus Patronato4-2
Union Sarmiento0-0
Platense Colon1-3
Aldosivi Banfield1-1
ArgentinosJ Arsenal3-2
RCentral Central CBA2-2
Talleres Godoy Cruz1-1
Defensa YJ Velez1-1
River Racing0-0
Independiente Boca1-1
Estudiantes San Lorenzo0-2
AtlTucuman Newells2-2
Huracan Gimnasia1-1
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Continua a vincere il Lanus, consolidando la prima posizione nel girone A. Pareggi nei clasicos tra Boca e River vs Avellaneda, oltre a Velez, Defensa e Gimnasia. Passo falso Estudiantes che cede al San Lorenzo, alla prima vittoria in Copa.

Platense 1-3 Colon

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Mercoledì 24 era rimbalzata a Santa Fe la mala noticia: El pulga Rodriguez si era fermato in allenamento dopo aver avvertito un fastidio muscolare. Bocche cucite nel club (nessun comunicato), ma ormai la notizia era diventata di dominio pubblico grazie ai giornalisti -sempre più numerosi- al seguito della squadra capolista. Davvero una pessima novità, considerando l’ottima forma del Diez e la delicata trasferta contro il Platense. Arrivati a Vicente Lopez la questione si faceva ancor più preoccupante dopo il vantaggio dei locali con un grandissimo gol di Curuchet, che confermava alla perfezione la sempre precisa legge dell’ex. L’entretiempo era l’occasione per non farsi prendere dal panico e per riorganizzare le idee nello spogliatoio ospite.

Era allora che il Dt Dominguez decideva di far uscire l’attaccante Leguizamon per Morelo (attaccante per attaccante), osando un 3-4-3 grazie all’ingresso dalla punta della Reserva Pierotti al posto di Bernardi, trequartista, per un atteggiamento più aggressivo. La scelta si rivelava provvidenziale dato che bastavano venti minuti a Pierotti per pareggiare -col tacco in vero stile Crespo-, mettendo a segno il suo primo gol nei professionisti. La vuelta del partido era invece affar di Morelo che si procurava un rigore e lo realizzava, mentre Il sigillo finale arrivava nel recupero dal centrale difensivo Delgado, che spediva in fondo al sacco la palla della vittoria. 1-3 e quarti di finale più vicini con una verità in più: il Colon non è solo el pulga Rodríguez e ha un allenatore che se la cava pure bene. Se qualcuno aveva avuto dei dubbi.

Argentinos Jrs 3-2 Arsenal

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La scossa si era già intravista nella vittoriosa trasferta al Monumental. Allora l’equipo di Gaby Milito, dato per spacciato contro l’ammiraglia River, pescò il jolly dei tre punti al grazie a un gol spettacolare del pibe Florentin nei minuti di recupero. Da allora il Bicho è cresciuto progressivamente in autostima, facendo gruppo a sè e affidandosi ancor di più al lavoro del Dt, all’epoca sulla parilla enfocada. Dopo il colpaccio del Monumental sono arrivate due vittorie consecutive contro Godoy Cruz in Copa De la Liga e contro Colon in Copa Argentina, dopo il successivo stop immeritato col Racing al Cilindro. Ma per spiegare un partita come quella vista sabato contro l’Arsenal forse bisognerebbe attingere nel campo della garra e delle motivazioni, più convincenti, probablemente, quelle de la Paternal. Arranca el partido e la doccia fredda arriva al 38’ col gol Arsenal firmato dall’attaccante Ruiz, a compimento di un’azione sporadica. Ma passano pochi minuti che l’arbitro indica il dischetto per un penal a favore del Bicho. Avalos il rigorista, si presenta nonostante gli ultimi due errati sul groppone, facendosi maledire dai tifosi anche questa volta.

Nella ripresa succedeva tutto e il contrario di tutto: Sandoval segna il gol del pareggio ma l’urlo rimane in gola perchè sessanta secondi dopo l’Arse si riportava in vantaggio con Candía. Tutto da rifare per un Argentinos ancora sfortunato. Fino però al 78’, perchè la rete dell’Arse si gonfiava nuovamente grazie ad Avalos, che si riscattava dell’errore precedente ma diveniva ancora protagonista assoluto ‘prendendo’ due gialli assurdi in due minuti. A questo punto il tifoso de la Paternal pensava: “D’accordo, ora ci teniamo stretto il pareggio.” Ma dopo altri sette minuti (85′) arrivava un’altra espulsione del ‘demonio’ Hauche che perdeva letteralmente la testa dopo un fallaccio. 11 vs 9. “D’accordo“, ripensava il tifoso di prima, leggermente più preoccupato, “Ora catenaccio allo stato puro e che Dio ce la mando buona.” Ma se dev’essere locura, quella argentina non conosce limiti. 87′. Jonathan Gomez inizia dal nulla (e senza che nessuno glielo chiedesse) a scartare in sequenza i difensori Arsenal e pone a Elia Gomez una palla, che darà l’incredibile e agonica vittoria in una giornata davvero pazzesca. Ecco, l’Argentinos Juniors non sarà a livello tecnico pari a River o Boca ma questo plantel ci mette sangue, anima e huevos. Todo.

River 0-0 Racing

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Era una sorta di rivincita della Supercopa Argentina e l’Acade doveva riscattare il 5-0, ma non si è visto niente del genere. Dopo il 6-1 a Mendoza il River era chiamato alla continuità di risultati contro un Racing, in ripresa, d’accordo, ma ancora in crisi. Si è assistito invece a tentativi sterili di un Millo incapace di pungere nonostante il 4-5-1 ultra difensivo schierato dal dt Pizzi. L’Academia aveva un solo diktat, quello di non perdere, e pazienza se davanti alla porta è stato parcheggiato il pullman. In caso di necessità va bene uguale. Possesso palla del 69% a dimostrazione della pressione costante dei padroni di casa ma poche soluzioni offensive. Il River con difesa a quattro non riesce a trovare soluzioni alternative per scardinare la difesa, neanche quando al 69′ si ritrova con l’uomo in più. A conferma dell’incapacità di proporre pericolo c’è un’altra statistica abbastanza preoccupante: in 90′ sono solo 3 i tiri in porta disinnescati da Arias, al ritorno dal Covid. e pazienza se Gallardo grida a due fuorigioco erroneamente fischiati dall’arbitro. Quando la sua sua squadra deve superare una muraglia diventa prevedibile, vedasi Superclasico.

Il risultato è che gli altalenanti risultati pongono attualmente il River al di fuori delle 4 prime posizioni, decisive per il passaggio turno. Sono le continue prestazioni altalenanti che destabilizzano il tifoso millonario. Che tipo di squadra è il River? Ancora non lo sappiamo. Quello che è certo è che De La Cruz è stato il migliore dei suoi. E’ proprio lui che a fine gara esprime tutta la sua amarezza: “Provo rabbia per il pareggio, meritiamo di più. Sono venuti giocando diversamente dalla Supercoppa. Sono rimasti tutti indietro, man mano che la partita andava avanti ci abbiamo provato, ma non siamo riusciti. Il pareggio ci dà un sapore amaro e dobbiamo continuare a lavorare perchè le partite da ora in poi saranno dure.”

Independiente 1-1 Boca

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Altra partita da 1X2 è stata IndependienteBoca, col Rojo che in settimana perdeva il pezzo più importante: il bomber Chino Romero causa Coronavirus che lasciava sgomenti i tifosi. Dal lato Xeneixe c’era da ricostruire (nuovamente) una squadra provata emotivamente dopo le critiche della sconfitta col Talleres. Con Russo che cambiava (nuovamente) idea sulla formazione: difesa a tre, a specchio con quella di Falcioni, con il debutto dal 1′ di Marcos Rojo. Dall’altra i padroni di casa facevano esordire Messiniti al centro dell’attacco, con Blanco alle spalle che creava gioco svariando da destra a sinistra. Andrada (al terzo errore in tre partite) faceva ancora la differenza in negativo regalando alla testa di Togni il gol dell’1-0 su assit di un’ispirato Tucu Palacios.

Vantaggio sostanzialmente meritato per quanto visto in campo, con l’Independiente per nulla intimorito dal tasso tecnico rivale. E’ questa forse la caratteristica che più si apprezza dal lavoro di Falcioni. Il Rojo gioca per vincere, senza accontentarsi delle barricate, come da tanto tempo non accadeva. Nella ripresa cresce il Boca che inizia a spingere di più nelle fascie e grazie a Zarate (al suo primo pallone toccato) mette in condizioni Zambrano di pareggiare di testa. Il centrale si fa perdonare così le ultime prestazioni negative, facendo gioire Tevez e tifosi. Sembrerebbe il risultato più giusto per l’equilibrio visto in campo, ma all’improvviso, al 96′ l’arbitro indicava il dischetto per la mano galeotta in area di Costa, per un rigore (sacrosanto) Boca. Tensione alle stelle xeneize quando Villa posiziona la palla sul dischetto, e liberazione assoluta Roja quando Sosa para il tiro dagli undici metri. Emozioni a non finire per un pareggio che dopotutto sembra ancor più giusto. Non visti dalla terna arbitrale un pestone criminale di Insaurralde da rosso diretto e un rigore non fischiato su Palacios, per gli ormai la consueta playlist di orrori arbitrali settimanali.

Estudiantes 0-2 San Lorenzo

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Il San Lorenzo si giocava tutto. Perdón, Diego Dabove si giocava molta della sua credibilità in una sfida delicata sfida contro la volpe Zielinsky. Un avvio del tutto deludente in Copa de la Liga per gli azulgrana aveva attirato tuoni e fulmini, con el Ciclón, partito con nuovi sogni di gloria e improvvisamente ritrovatosi in penultima posizione. Le critiche e la colpa di tutto ciò, neanche a dirlo, sono piovuta sulla testa dell’entrenador, ancora una volta convinto da idee fuori dalla logica. Solamente il fatto di non schierare i gemelli Romero, autentici idoli della tifoseria, l’ha di fatto isolato dalla dirigenza e hinchas che chiedono la sua testa. Terra bruciata attorno alla panchina dunque, per colpa della sua testardaggine e della sua cocciuta incapacità di leggere le situazioni di gioco, coerente però, nel suo pensiero di vivere e interpretare il fútbol.

Tuttavia, che il club stia attraversando un periodo abbastanza buio, è un assoluto dato di fatto considerando i quattro gol fatti e 10 subìti. È forse un problema più grande che dare la pettorina ai mellizos, le colpe devono essere divise su tutta la squadra, in ogni reparto, Dt compreso. Ma questa volta avviene il miracolo di San Lorenzo che intercede per la sua squadra. Si celebrava così la prima vittoria in assoluto in Copa de la Liga, scacciando (per il momento) spettri minacciosi e demoni mangia allenatori. Perché il calcio è semplice, non è fatto solo di due giocatori ma di un’intero gruppo che non chiede altro di essere responsabilizzato. Diego Dabove ha vinto 2-0 lasciando i gemelli Romero in panchina, è questa la notizia. E a Boedo sorge ancora il sole, nonostante tutto.

Prossimo turno:

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Nell’ottava giornata spicca un Boca-Defensa dallo spettacolo assicurato. Il River va al Viaducto dove troverà l’Arsenal in piena crisi. Interessante anche Banfield-Estudiantes e Gimnasia-Lanus. Clasico Interzonal (?) Aldosivi-Patronato.


calcioargentino.it

5 commenti su “Il racconto della 7^ Giornata

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