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Dopo il primo obiettivo raggiunto, ora si va ‘por más. La Scaloneta vola agli ottavi di finale dopo un girone dalle due facce. La prossima finale si chiama Australia e la squadra diretta da Scaloni sembra iniziare a carburare dopo le vittorie contro Messico e Polonia.

AUSTRALIA. “L’avversario, anche se è può sembrare di tecnica inferiore, ci devi giocarci. Questo è il calcio e si gioca undici contro undici” dichiara alla vigilia Lionel Scaloni. “Bisogna mettere da parte i pronostici e giocare a calcio. Non mi sorprende che l’Australia sia arrivata agli ottavi. Si è qualificata dai playoff ma ha esperienza di Mondiali. Non bisogna avere troppa ‘confideza’ A questo punto, tutti danno tutto”.

IDEA. “L’approccio sarà simile come contro la Polonia, ma forse con qualche cambiamento. Prevediamo che l’Australia rinuncerà a giocare e ci consegnerà la palla. Loro hanno buoni giocatori ed è una squadra unita. Un gruppo di giocatori che sanno quello che vogliono e che sarà difficile affrontare. Noi abbiamo un’idea di gioco ma nell’allenamento di oggi valuteremo le condizioni dei giocatori. Dovremo adattarci a loro e magari a livello difensivo cambieremo qualcosa”.

DI MARIA. “Ieri è stato giorno di recupero e abbiamo analizzato l’avversario. Nell’allenamento di questo pomeriggio avremo un quadro più chiaro della situazione. Decideremo di conseguenza la squadra in base all’evoluzione di Angel (Di Maria) e degli altri giocatori. Se sta bene, giocherà”.

VAR. “Condivido l’opinione di Luis Enrique e di altri allenatori. Le immagini del VAR sono chiare, ma è scioccante quando si parla di millimetri. E’ davvero difficile da digerire una sentenza del genere”.

BANGLADESH. “I tifosi argentini si fanno sempre conoscere, è sempre stato così. Saremo eternamente grati a loro perché è un qualcosa di meraviglioso. Per anni la maglia della Selección ha trasmesso passione in tutto il mondo, prima per Diego (Maradona), e ora per Leo (Messi). Ci rende felici che ci siano persone in Bangladesh e in molti altri posti del mondo che ci supportano. Grazie al popolo del Bangladesh. Daremo fino all’ultima goccia di sudore in questa Coppa del Mondo”.

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