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Nel ventesimo turno continuano le emozioni in Primera argentina. Se il River rimane sempre solitario in vetta, è battaglia senza quartiere per le qualificazioni alle Copas.

Agli archivi anche la 20^ giornata di Liga Profesional. Si registra un turno abbastanza positivo per le cinque grandi di Argentina, con il River che continua la fuga in vetta solitaria surclassando il Patronato. Tiene il ritmo il Talleres secondo, mentre si registrano i successi di Velez, Boca, Independiente e Racing. Male il San Lorenzo che lascia per strada punti preziosi.

20^ giornata

Defensa YJ RCentral3-0
LanusEstudiantes1-1
GodoyC Talleres0-2
Colon Platense3-0
Independiente Arsenal3-0
ATucuman Racing0-2
Sarmiento Central CBA1-3
Gimnasia Banfield0-1
Velez SanLorenzo2-1
River Patronato5-0
Newells Union1-0
Huracan ArgentinosJ1-1
Aldosivi Boca0-3
La classifica della Primera attuale che definisce solamente il vincitore del torneo.
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Nella classifica dell’anno solare (che assegna la qualificazione alle varie coppe) passo in avanti di Velez e Talleres. Quarto posto vacante data la già qualificazione del Colón alla Libertadores 2022, per una lotta che si preannuncia cruenta tra le squadre ‘interessate’. Per la Copa Sudamericana si allontana il San Lorenzo. Urge il miracolo a Boedo per riuscire a strappare l’ultimo posto disponibile. A cinque dal termine niente è ancora deciso, anche se già iniziano a delinearsi gli scenari che vivremo nelle prossime giornate.

Atl. Tucuman 0-2 Racing

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Arriva la prima vittoria nell’impegnativa sfida contro l’Atletico Tucuman, per il Racing Club targato Fernando Gago. E arriva abbastanza a sorpresa, data l’insidiosa trasferta all’Estadio Fierro, considerando anche l’ultima sconfitta subìta al Cilindro. El Pintita riprende così fiato dopo la debacle delle ultime due giornate, mettendo a tacere i primi borbotii uditi nei bar nelle vicinanze del predio Tita Matiussi. “Avevamo necessità di conquistare questi punti e ce l’abbiamo fatta”. ha detto il Dt al termine della partita. “La cosa più importante di oggi è che la squadra ha giocato un’ottima partita, soprattutto nel secondo tempo. Eravamo più sciolti, più inclini alla circolazione della palla, che è ciò che ci porta al gioco che vogliamo. Oggi abbiamo sì vinto, ma l’idea di gioco non è cambiata rispetto alle altre due partite.”

Tifosi contenti dunque per la vittoria ma anche ilusionati per la presenza di Diego Milito nel centro sportivo del Club. Dopo le sue dimissioni nel dicembre 2020, el principe è l’oggetto del desiderio più caro ai cuori dei racenguistas, assoluto idolo e bandiera dell’Academia. Purtroppo per los hinchas, Diego si reca nei campi di allenamento solamente per seguire il figlio Leandro, attaccante Acadé categoria 2007. E’ questo il motivo della sua constante presenza nel Matiussi, anche se i tifosi lo rivorrebbero a guidare la società. Un sogno per adesso, probabilmente fino alle prossime elezioni, quando Milito calerà definitivamente le sue carte in tavola.

Independiente 3-0 Arsenal

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I destini delle due di Avellaneda sembrano andare avanti di pari passo. Entrambe attualmente qualificate nella Tabla General per la prossima Copa Sudamericana, le due squadre hanno dato prova, in questo turno, di reagire alle critiche, ottenendo le rispettive vittorie. L’Independiente in particolare, dal rendimento altalenante, si fa ‘perdonare‘ vincendo di convizione contro l’Arsenal de Sarandí, regalando l’emozione ai tifosi di vincere con almeno due gol di scarto, particolare che non accadeva dall’agosto scorso. Per Falcioni è l’augurio di un nuovo ciclo vincente da qui alla fine del torneo, blindando il prezioso settimo posto che equivarrebbe a nuova gloria continentale.

E’ una serata del tutto particolare anche per il giovane Alan Velasco, joyita del club. In settimana la terribile notizia del suicidio del cugino ha sconvolto tutti nel club e nei tifosi, immaginate nella famiglia del ragazzo. Ma Alan nonostante l’incomparabile dolore, non ha voluto far mancare il suo apporto alla causa del rey de Copas, giocando un’ottima gara e risultando decisivo grazie al golazo che ha fatto esplodere letteralmente il Libertadores de America. E a fine gara, intervistato dalle tv, si dimostra ragazzo d’oro, lanciando un appello pubblico alle persone più fragili. “Questo gol è per mio cugino e la sua famiglia. Volevo cogliere l’occasione per lasciare un messaggio a chi ha problemi, in modo che possano parlarne con qualcuno, perché intorno a noi ci sono sempre persone che ci vogliono bene. La mia famiglia sta soffrendo immensamente“. Coraggio piccolo uomo, supererai anche questa, il futuro è tuo.

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Con una prestazione da urlo Julian Alvarez stacca tutti e va in fuga nella classifica marcatori. Irragiungibile a 5 dal termine?

Velez 2-1 San Lorenzo

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Era praticamete quasi utopia riuscire a racimolare qualche punticino in trasferta contro la corazzata Velez. Ed infatti all’Amalfitani è predominio dei padroni di casa, che non abbassano la guardia per quanto riguarda il secondo posto in Primera. L’equipo guidato da Pellegrini inizia a macinare gioco alla ricerca del vantaggio, che puntualmente arriva dopo appena due minuti con una grande azione finalizzata da Bouzat. Pochi minuti dopo, un autogol spettacolare di Ortega ristabilisce le distanze, per un’isperato pareggio cha ridà speranza ai tifosi cuervos, ma che risultano solo tali a causa della doppietta di Janson che arriva pochi minuti dopo. Il Velez, che si prepara a dire addio ad Almada in partenza verso la MLS, centra l’obiettivo e si rimette in corsa dopo l’ultima sconfitta a Banfield. La Libertadores 2022 ora, dipende solo dal Fortín.

Nuova sconfitta per il San Lorenzo e ora saranno due settimane di preparazione per la prossima ‘finale’ contro il Gimnasia. Ultimo treno per il Ciclón da prendere a tutti i costi. Intanto è stato confermato il dt interrino Monarriz fino a fine anno. “Siamo amareggiati dal risultato. ha detto il Dt a fine gara. Abbiamo giocato con una delle due o tre squadre migliori del torneo. Nonostante la sconfitta sono molto contento dei ragazzi per quanto visto in campo, la partita si è decisa nei dettagli. Non so se il Velez ha avuto molte più occasioni di noi per segnare, ma non si vince con il possesso palla. Il San Lorenzo è una grande squadra e ha bisogno di vincere, questo deve essere il nostro manifesto. “

River 5-0 Patronato

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Dopo il pareggio della scorsa settimana rimediato a La Plata, torna come un carro armato al Monumental l’equipo di Gallardo che strapazza oltre misura il Patrón di Paraná. Cinque a zero e poker di Julian Alvarez che non accenna a fermarsi, distruggendo record su record. Certamente il portiere Ibañez non è all’altezza della situazione -eufemismo- ma il nueve ha ha già fatto vedere di che pasta è fatto. 15 gol in Primera, un 1,14 gol a partita in 1.186 minuti complessivi giocati. Numeri che fanno impressione nell’immediato e che senza dubbio lasceranno il segno a fine stagione, con alcuni club di Serie A che farebbero carte false per accaparrarselo. Vederlo marcire nell’anonima MLS farebbe troppo male.

Gioie e dolori. Il River che si avvicina a grandi falcate verso il titolo, deve registrare anche perdite nel plantel molto importanti. E’ il caso dello sfortunato ragazzino Peña Biafore, uscito dopo appena due minuti di gioco dal campo dopo un un movimento innaturale del ginocchio destro. Subito il Monumental capisce cosa sta accadendo e si zittisce di fronte alle grida del povero difensore. Con la diagnosi che non sarà per nulla clemente: rottura del legamento crociato e recupero stimato tra 6/8 mesi. Un piccolo dramma di fronte allo strapotere tecnico-tattico della squadra mostrato contro il malcapitato Patronato. Gallardo a fine gara rivolge parole dolci al suo giocatore: “Mi dà una tristezza terribile quanto accaduto a Felipe (Peña) perché è un ragazzo molto serio eprofessionale. Sono sicuro che tornerà forte più forte di prima.” Un altro messaggio affettuoso è arrivato dal compagno German Lux, secondo portiere River: “A volte riceviamo colpi ingiusti in momenti che non ci aspettiamo, ma la tua forza ti farà tornare ancora più grande”. Mucha Fuerza campeon, anche da parte nostra!

Aldosivi 0-3 Boca

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Il Boca Juniors supera la mini crisi delle ultime due giornate e vince autorevolmente a Mar del Plata, ristabilento la tranquillità all’interno del club. E’ ancora Almendra, in formato Selección, a indicare la strada dopo appena un quarto d’ora. Se c’erano dei dubbi di vittoria contro l’Aldosivi, non c’è proprio storia al José María Minella. Il Xeneize riparte dal pressing e dai tocchi di prima per destabilizzare la difesa del Tiburón. Cardona al ritorno, e Villa, anch’egli al debutto nel semestre, risolvono la partita abbastanza agevolmente, per tre punti che diventano fondamentali in vista della prossima Libertadores 2022. Un 3 a 0 che in definitiva non lascia dubbi sulla ripresa in campionato del xeneize, anche se la notizia più importante della nottata è il ritorno in campo del Toto Salvio dopo il terribile infortunio di fine febbraio. Un’attesa durata 253 giorni prima di calcare di nuovo il campo da calcio, el Toto torna alla vita giocando gli ultimi venti minuti, necessari per un reset mentale. Senza dubbio, ora la sfida più importante da vincere. Villa e Cardona, ovvero i colombiani terribili, si scoprono risorse in più per questo sprint finale, anche se per loro saranno molto probabilmente le ultime cinque partite con la maglia azul oro.

Abbracci, foto, e tanta tanta commozione. E’ il reincontro tra Martin Palermo e i suoi ex compagni di quel meraviglioso Boca di inizio anni 2000. Riquelme, Bermudez, Ibarra, Cascini, Delgado, Serna, Battaglia, e il Titán Palermo fanno ritornare alla memoria le imprese sotto la mano sapiente di Carlos Bianchi e le innumerevoli coppe conquistate, per un giocatore come el nueve, che ha fatto la storia del club regalando emozioni e valanghe di gol. “È stata inevitabilmente una sensazione speciale affrontare il Boca e ritrovare i tifosi. Rivedere i vecchi amici dopo tanti anni non ha prezzo. Mi si è aperto il cuore reincontrare i miei ex compagni, sono stati la mia famiglia”.

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La temuta classifica Promedio-retrocessione. Tre squadre a dicembre 2022 scenderanno di categoriea Per ora sarebbero Godoy Cruz, Patronato e Aldosivi.

Special post: Defensa y Justicia

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Il Defensa y Justicia non si ferma più. La squadra di Beccacece batte 3-0 senza troppe difficoltà anche il Central, continuando il viaggio alla velocità della luce verso nuovi traguardi. Si è svegliato al momento giusto il ‘terribile’ Defensa, riuscendo nell’impresa di conquistare ben 16 punti negli ultimi 18 a disposizione. L’attacco poi è esploso con i 17 gol che hanno permesso all’Halcon di volare alto e recuperare alla grande la prima metà di torneo negativa. Prima del puntuale scorporamento e riassemblamento che puntualmente avverrà alla fine del semestre, godiamoci il futbol di Florencio Varela in tutta la sua semplicità e bellezza. Ammirare il Defensa di Beccacece attualmente è autentico balsamo per gli appassionati del fútbol.

Avvenimenti 🔝 della settimana

Due anniversari di una certa importanza hanno squarciato la ‘tranquillità’ degli appassionati del futbol argentino durante la settimana. Due le icone assolute: Riquelme e Maradona. Oltre, all’esodo dei circa 40.000 sabalero ad Asuncion 2 anni fa in occasione della finale di Copa Sudamericana. Que semana!

Prossima giornata

Dopo due settimane di pausa causa Eliminatorie mundial tornerà la Primera con la Ventunesima giornata, a cinque dal termine. Il River cercherà punti decisivi a Vicente Lopez contro il Platense, mentre il Talleres secondo ospiterà l’insidioso Velez. Turno domestico per il Racing che accoglierà il Colon mentre l’altra di Avellaneda, l’Independiente, proverà ad espugnare Santiago del Estero. PatronatoLanus ed EstudiantesHuracan le gare da seguire guardando la classifica, come BocaSarmiento e San LorenzoGimnasia del resto. Punti preziosi da cogliere per continuare il sogno: Chi ne approfitterà?


calcioargentino.it

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