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Dopo la conclusione della tredicesima giornata della Primera Division si conferma la leadership del Decano, attualmente miglior equipo de Argentina, che torna alla vittoria dopo il passo falso contro l’Arsenal de Sarandí. Alle spalle della capolista frena il Gimnasia fermato all’Amalfitani, mentre continuano -sotto traccia- i momenti positivi di Huracán e Argentinos. Prima delle grandi è il River che recupera posizioni e sale in quarta posizione vincendo e convincendo. Pareggi per Racing, Boca, Independiente, mentro cade il San Lorenzo.

13^ giornata

diretta.it

Lanus 1-1 Independiente

Il periodo attuale del Independiente, sportivamente parlando, è tra i più drammatici della storia del club. In società c’è il caos più totale dopo il rinvio delle elezioni interne. Un giorno sì e l’altro pure i tifosi contestano la dirigenza Moyano, responsabile del dissesto economico e di tutto quello che ne consegue. Se poi il Dt carismatico Falcioni ci mette anche il ‘carico da dieci’ allora si capisce che davvero non c’è speranza. “Dobbiamo necessariamente improvvisare in alcune posizioni di campo perché non c’è sorta di sostituzione, in base al lavoro del direttore sportivo” dichiara el Emperador riferito a Rolfi Montenegro, alla fine della sfida contro il Lanús. “Costruire una rosa è la sfida più importante dell’allenatore e oggi siamo limitati. Oltre ad aver giocato, devi avere le capacità di fare il Manager”.. Partite come queste qualche tempo fa il Rojo le perdeva e il carisma di Falcioni inizia a notarsi, ma bisognerà darsi una regolata nel Club Atletico Independiente. Che i due personaggi in questione non si sopportino è cosa nota, ma almeno che i panni sporchi si lavino tra le mure di casa. Solo questo chiederebbero i tifosi tra le amerezze di stagione.

Patronato 3-2 San Lorenzo

Sembrava materializzarsi un disegno divino sul San Lorenzo dopo la rete del salvatore della patria Vombergar. Lo sloveno, determinante qualche giorno fa contro l’Argentinos Juniors dopo appena tre minuti, questa volta ce ne metteva undici per portare in vantaggio il Ciclón. Sembrava. Perchè poi si palesava il coraggio del Patronato, già ammirato ampiamente contro il Barracas, che grazie ai suoi giocatori riusciva a realizzare tre gol in quattro minuti. Una rete ogni ottanta secondi. Locura. Alla fine sarà 3 a 2 per il Patrón dopo il regalito di Nico Castro che befferà il proprio portiere con un gollonzo da Gialappas. Si assiste a un passo indietro della squadra del Gallego, che riassapora la sconfitta dopo sei risultati utili consecutivi. “Merito dei padroni di casa che in cinque minuti sono stati più incisivi. La mia squadra ha dato tutto, ha cercato il pari fino alla fine. Avremmo meritato un risultato diversorivela amareggiato il Dt azulgrana Ruben Insua.

Nonostante la vittoria, il Patronato rimane ultimo in classifica Promedio/retrocessione. Ma si riduce il divario contro l’Aldosivi, penultimo e in crisi.

River Plate 4-1 Newells

Il River ora ci crede. Dopo gli ultimi minuti magici di Avellaneda la squadra di Gallardo fa il bis e si aggiudica la sfida al Monumental contro contro un evanescente Newells. Differenza tecnica a parte, risulta efficace il 4-2-3-1 installato dal Muñeco per esaltare le qualità sulle fasce di De la Cruz e Solari, neo acquisto proveniente dal Colo Colo. E’ proprio l’esterno destro 21enne che in tre minuti fa la differenza e scaccia i fantasmi dopo l’ultima apparizione nello stadio River, segnando una doppietta che fa volare al quarto posto la squadra. Ci crede anche Gallardo che nella conferenza post partita rivela: “Lotteremo per il titolo. Contro il Newells abbiamo creato le condizioni per far bene fin dall’inizio e non abbiamo dato loro scampo. Nella ripresa mi sarebbe piaciuto avere più controllo del gioco, ma in definitiva è stata una vittoria meritata”. Menzione particolare anche per Mati Suarez, di nuovo in forma e in grado di cambiare marcia nella squadra. Se Mati e Quintero continueranno con questa attitudine il River potrà seriamente ritagliarsi un ruolo importante in questa Primera. Siamo al giro di boa, ancora tutto può succedere nel campionato più pazzo del mondo.

Racing Club 0-0 Boca Juniors

Gli addetti della sicurezza del Cilindro confermano che nel tunnel che porta allo spogliatoio Zambrano e Benedetto se ne sono date di santa ragione. Il motivo non è dato di conoscere ma il fatto non può passare sotto traccia. Due giocatori della stessa squadra che si lascino andare a comportamenti simili non può essere una cosa da considerarsi normale. A meno che non ti chiami Boca, e allora tutto può essere considerato lecito. La dignità di un club passa soprattutto da queste situazioni e non c’è neanche bisogno da parte dei media di scavare troppo per far uscire certi scandali. Sorgono allora spontanee due domande: che futuro può avere una squadra dallo spogliatoio così compromesso? E poi, sarebbe mai successo una cosa del genere al River.

Non c’erano dubbi. Mai prima forse di questa volta il Racing meritava davvero i tre punti per quanto fatto vedere in campo. Contro il Boca Gago sfodera una prestazione che riesce ad esprimere con completezza il significato della parola dominio assoluto e avversario ‘aplastado’. Sembra quasi una affetta da sortilegio la porta situata dietro alla curva academica, con lo ‘stregone’ Rossi riesce a sventare tutti (ma ripetiamo tutti) i pericoli che i giocatori Racing riescono a produrre. ‘Ma come’, si interrogano i tifosi di casa, ‘non doveva essere fuori rosa?’. In effetti la scelta di affidarsi di nuovo al portierone -che non rinnoverà- è frutto delle scelte sportive di Ibarra. Con buona pace alla dirigenza (Riquelme) e ai 60.000 del Cilindro.

Altri Campi

Continua il momento magico del Atletico Tucuman. Ancora tre punti, ancora Tesuri per continuare il sogno.

Prima di ogni partita di Primera si è osservato un minuto di silenzio contro le violenze ai giocatori del Aldosivi.

Infortunio durissimo per il talentino Zeballos che contro l’Agropecuario in Copa Argentina riporta la frattura della tibia, con interessamento tendineo. Mucha fuerza campeon!

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