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Concluso un nuovo turno dove, per la prima volta, abbiamo respirato futbol in compagnia della tecnologia arbitrale. Ecco cosa è successo nel consueto racconto di Copa de la Liga.

E’ stato un’ottava giornata densa di emozioni quella che abbiamo vissuto nell’ultimo fine settimana. L’introduzione del Var e l’omaggio ai veterani della guerra delle Malvinas hanno fatto da contorno a un turno particolarmente vivace di Copa de la Liga. Sul campo si è assistito alla ripresa del River e ai nuovi balbettii del Boca. Conferme arrivano dal Racing che si dimostra squadra in formissima, destando grande impressione e mantenendo l’imbattibilità. Vittorie anche per Gimnasia, Patronato, Aldosivi (che colpo!), Vélez, Argentinos, Newells e Tigre. Goleada in Godoy Cruz-Estudiantes, con i pibes Bullaude e Ojeda sulla cresta dell’onda. Perde di nuovo il Lanús: il Dt Almirón è a forte rischio esonero.

8^ Giornata

Colón Aldosivi1-3
Gimnasia Talleres2-1
Patronato Unión2-1
Central CBA Huracán2-2
Barracas Independiente0-1
Banfield Argentinos0-2
Racing Sarmiento4-1
Vélez Lanús3-1
GodoyCEstudiantes3-3
Defensa YJ River1-2
Boca Arsenal2-2
SanLorenzo ATucuman1-1
Newells Platense3-1
Tigre RCentral2-0

Nel Gruppo A rimane puntero unico il Racing delle otto meraviglie. Resta in scia il River mentre scalano posizioni interessanti il Newells, alla quarta vittoria nelle ultime cinque partite, e l’Argentinos Juniors di Milito. Nel Gruppo B, fenomenale il Tigre che guarda tutti dall’alto, seguito da Estudiantes e Boca. Continua la marcia inarrestabile dell’Aldosivi di Martin Palermo, alla terza vittoria consecutiva.

Racing 4-1 Sarmiento

Un quadro a centrocampo e un bimbo accompagnato dai due capitani. È iniziata così Racing-Sarmiento nel soleggiato pomeriggio di autunno in un Cilindro ribollente di entusiasmo. Il bimbo è il nipote del grande Chango Cardenas, lo storico goleador Racing e autore del gol più famoso della storia del club, scomparso prematuramente in settimana. I capitani sono invece Leo Sigali e Licha López, quest’ultimo idolo ora al Sarmiento, a cui i tifosi applaudono fino a spellarsi le mani. L’omaggio poi ai veterani delle Malvinas nell’annuale anniversario del giorno della memoria dei caduti e dei sopravissuti, rende il contesto ancor più solenne e mistico. Basterebbe solo questa previa per andarsene a casa soddisfatti, col cuore colmo di gioia e già ripagati del biglietto. Alla fine del primo tempo il tabellone dice Racing 0 Sarmiento 1, ma nessuno crede davvero che possa finire così. Almeno per questo Racing, che appare ogni giorno sempre più maturo. Dopo un avvio in chiaroscuro, Fernando Gago ha iniziato conquistare i cuori dei tifosi mettendo in campo la grande voglia di vincere, caratteristica sconosciuta probabilmente ai suoi recenti predecessori, assieme a un gioco che ora inizia ad affiorare. El Pintita, oltre a un ordine tattico più aggressivo, sta riuscendo a prendere il meglio da ogni giocatore, rendendo ogni integrante del gruppo, parte attiva del nuovo progetto. E anche gli dei del futbol devono piegarsi al suo ordine. Continua l’imbattibilità dall’inizio del torneo, la quarta vittoria consecutiva e la mini fuga in testa al gruppo. La doppietta di Copetti e i gol di Chancalay e Correa -in rete dopo il suo rientro- danno la certezza che non si tratta di un exploit occasionale.

Ne vedremo delle belle, anche nel viaggio in Copa Sudamericana. Sarà un semestre molto interessante, da vivere appieno. Così al termine el Pintita Gago, sempre più leader: “I ragazzi hanno interpretato perfettamente la partita. Siamo convinti di quello che dobbiamo fare in campo. Avevamo bisogno di dare una svolta al gioco e ci siamo riusciti”. Ora sotto con la prossima.

Var

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Giornata abbastanza positiva per l’esordio del Var in Copa de la Liga. La Liga Profesional ha fatto sapere che in 14 partite sono stati 138 i silent check tra arbitro e sala di controllo, 8 le revisioni dal campo e 2 le chiamate non ravvisate dall’arbitro. Per un totale di 148 interventi. Per adesso nessuna polemica, ma siamo solo all’inizio …

Defensa YJ 1-2 River

Alla fine Gallardo gioca con un bottiglietta e si mette a ridere. Sa benissimo di aver centrato l’obiettivo espugnando l’ostico campo del Tito Tomaghello. Il River rialza la testa dopo la settimana difficile del Superclásico e torna alla vittoria grazie ai gol dei pibes Enzo Fernandez e Santi Simón. Quintero esordisce per la prima volta da titolare, forse per un fastidio muscolare a Esequiel Barco o forse per turnover, considerando anche la prima trasferta Libertadores tra pochi giorni. La partita è serrata, con il Defensa che inizia a giocare con il suo gioco, fatto da tocchi di prima e sovrapposizioni a velocità della luce. Ma rispetto alle ultime apparizioni, l’Halcón si dimostra più impreciso del consueto, sbagliando elementari tocchi e mandando in bestia Beccacece, che nell’area tecnica cammina più nervosamente del solito. Il Millo allora inizia a controbattere colpo su colpo, sfruttando la maggior cinicità davanti alla porta, portandosi in vantaggio con l’ex Fernandez e raddoppiando con il primo gol in carriera di Santi Simón, la stellina oramai titolarissima negli schemi di Gallardo. Non c’è storia, il Defensa y Justicia, bestia nera del River, deve cedere alle armi al Muñeco dopo un’imbattibilità durata addirittura cinque anni. Gallardo sorride per questa nuova prova coraggiosa della squadra, in attesa di ritrovare i gol dell’araña della Selección, Julián Álvarez, ormai non più imprescindible in questo River.

E’ stata un’ottima vittoria nonostante quei quindici minuti iniziali dove loro hanno sfruttato bene gli spazi che gli abbiamo lasciato” dice a fine gara Marcelo Gallardo “Abbiamo preso poi il controllo del gioco, corretto certe situazioni, facendoci sentire a nostro agio con la palla. In termini generali, lo ripeto, abbiamo ottenuto un’ottima vittoria”. Che poi sottolinea: “È positivo che non dipendiamo solamente dai gol di Julián Álvarez, ed è positivo che anche i centrocampisti segnino. Oggi Julián non è stato preciso nonostante alcune chiare occasioni. Non servivano oggi i suoi gol, ci serviranno più avanti”.

Boca 2-2 Arsenal

Occasione perduta. Dopo el colpazo al Monumental contro i rivali del River, arriva il passo falso del Boca Juniors in casa contro l’Arsenal de Sarandí che lascia l’amaro in bocca. Il Boca Juniors si mangia le mani per non aver portato in porto una gara contro il più modesto Arse. Vásquez fa il suo segnando un gran gol e sostituendo dignitosamente el Pipa Benedetto, a riposo in vista della trasferta di Copa in Colombia. Ma le amnesie difensive sui calci di fermo e la papera clamorosa del para rigori Rossi ridimensionano la squadra di Battaglia, che dovrà reagire nella prossima nell’impegno Libertadores e contro il Velez in trasferta. Il Var restituisce il gol a Marcos Rojo quattro anni dopo la rete miracolosa alla Nigeria, ma poi c’è poco da festeggiare, considerando che il secondo gol subìto arriva appena dopo la ripresa del gioco a centrocampo, facendo tornare a galla traumi mai del tutto dimenticati (Pratto, 2018).

Sebastián Battaglia, Dt Boca Juniors, a fine gara amareggiato: “C’è sicuramente rabbia per non esser stati in grado di averla chiusa prima. La Bombonera deve essere il nostro fortino dove poter fare più punti possibili”. Gli fa eco Marcos Rojo, difensore Boca: “Siamo arrabbiati, dovevamo vincere. Abbiamo avuto la possibilità di portarla a casa andando due volte in vantaggio, sono cose da migliorare. Dobbiamo continuare a lavorare. Non dò la colpa a Agustín (Rossi), è stato un errore collettivo”.

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La nuova classifica dei bomber di Copa de la Liga.

San Lorenzo 1-1 At.Tucuman

Se ci fosse una speciale classifica delle occasioni perdute il San Lorenzo l’avrebbe già vinta con cinque giornate di anticipo. Contro la cenerentola Atletico Tucuman, va in scena l’ennesima oppurtunità di ‘dar vuelta’ al semestre dopo il risultato positivo -eufemismo- nel clasico del Barrio. In vantaggio con ‘cavallo pazzo’ Centurión, il Ciclón riesce nella difficile impresa di non segnare alla seconda difesa più battuta e lasciarsi ‘impallinare’ dal peggior attacco del torneo. Basterebbe solo questo dato per capire che si sta inevitabilmente vivendo l’ennesima stagione di transizione, nuovamente avara di soddisfazioni per i tanti calorosi tifosi del San Lorenzo, che indipendentemente dal risultato, fanno il loro dovere con un tifo esagerato sugli spalti del Nuevo Gasometro.

Nel dopo gara il Dt del San Lorenzo analizza la partita: “Meritavamo la vittoria. Abbiamo sprecato tante occasioni e poi questi errori ti si ritorcono contro. Come squadra, l’obiettivo del San Lorenzo è il quarto posto. Abbiamo sempre una speranza ma è ovvio che il pareggio ci allontana. L’unica cosa che che conta è tornare a vincere”. E in tempi brevi possibilmente, dato che ora ne mancano solo cinque al termine.

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Nella speciale classifica retrocessione sempre ultimo il Patronato, che però grazie alla vittoria rosicchia punti preziosi. Scivola in penultima posizione il Sarmiento.

Barracas 0-1 Independiente

Sembra incredibile, ma non lo è. L’Independiente torna alla vittoria dopo il digiuno di ben cinque partite consecutive e lo fa ‘sbancando’ Barracas, guadagnando preziose posizioni in classifica. Basta Togni, pibe ma ormai solida realtà, a far saltare il banco e a donare un dolce risveglio ai tifosi la mattina successiva. Agg,ressivo all’inizio, il Rojo mano a mano che passano i minuti perde di intensità, consentendo al Guapo di affacciarsi con più convinzione dalla parte di Seba Sosa. Nella ripresa un errore in fase di impostazione dei padroni di casa consentealla squadra di Dominguez di vincere la partita grazie al gran passaggio del perro Romero e del ‘cilenoBenegas. Togni consegnava all’Independiente la seconda vittoria nel torneo allentando la tensione che inevitabilmente la sconfitta interna nel cláasico aveva provocato.

“Nonostante tutto questa è la mia squadra e io credo in loro” esordiva il tecnico Eduardo Dominguez al termine della partita. “Capisco la voglia di uscirne al più presto, ma ci vuole tempo. Oggi meritavamo di vincere, era un grande obiettivo che volevamo e ci siamo riusciti. Ora bisogna lavorare sulla fiducia”.

La commemorazione

Sentito coinvolgimento emotivo da parte di tutti gli argentini per il 40° anniversario della guerra delle Malvinas. Commozione e partecipazione generale nella previa di ogni partita.

La curiosità

Fa effetto l’intervista a fine gara di Leo Sigali, capitano del Racing. Dopo lo stupore generale lo stesso giocatore chiarirà di averlo fatto per una sensibilizzare l’opinione pubblica alla Sindrome di Alzhaimer di cui il difensore ne è stato testimonial. Certamente l’obiettivo è stato centrato.

Situazione Dt

Vélez

Prima da sogno per il nuovo dt del Vélez Julio Vaccari, ex allenatore della Reserva giovanile. L’allenatore, sostituto di Mauricio Pellegrino, ha esordito in Primera vincendo nettamente contro il Lanús.

Platense

Nel Platense fatale l’ultimo tonfo contro il Newells Old Boys. A fine gara, rinuncia il Dt Spontón e viene chiamato l’ex Atletico Tucuman Omar De Filippe. E’ il sesto cambio in panchina tra i club di Primera. Exitos.

Prossimo turno

Nella nona giornata di Copa de la Liga si preannunciano scontri infuocati. Velez-Boca ne è certamente l’esempio, come TalleresDefensa e LanúsAldosivi. Il River riceve l’Argentinos e il Racing testerà il nuovo Platense di mister De Filippe. Rosario Central-Colón altra sfida di grandi aspettative.


calcioargentino.it

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