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Il Calendario è cinico. Per San Lorenzo e Huracan serviva una partita tranquilla per riordinare le idee nello spogliatoio, a maggior ragione dopo l’ultimo periodo difficile delle due squadre, ed invece sarà esame Clasico. Vediamo come ci arrivano le due rivali:

San Lorenzo: Nonostante le piogge recenti, il clima a Boedo è caliente. Dopo un avvio folgorante in Superliga (13 punti in 5 partite) il San Lorenzo ha tirato il freno a mano. I dati sono evidenti: nelle ultime 4 partite solo 3 punti conquistati. Che cosa è successo? Proviamo a darci una risposta.

La partenza di Senesi in difesa (al Feyenoord) ha scombinato i piani difensivi del Ciclon, l’infortunio a Coloccini, (capitano e perno insostituibile in difesa) è stato un brutto colpo, la mancanza del bomber Blandi e del giovane Gaich per 3 partite consecutive ha chiuso i rubinetti del gol. Tutto questo contemporaneamente.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sconfitta casalinga contro la neo promossa Central Cordoba. L’umiliazione ha scosso letteralmente l’ambiente azulgrana con Pizzi, che è stato messo alla graticola per il 1-4 difficile da digerire, soprattutto se subìto in casa. L’entrenador addossava però le colpe della derrota all’arbitro Pitana (avevate qualche dubbio?), soprattutto per l’espulsione dubbia dopo soli 20’ al difensore cuervo Ferrari, rovinando così i piani del San Lorenzo. Fiducia rinnovata dopo un lungo faccia a faccia con la dirigenza, a patto che non si ripetano più certe figuracce.

Per far capire il livello di tensione nell’ambiente, ieri (17/10) una delegazione della barra del San Lorenzo ha fatto ‘visita’ al plantel, alla squadra che a porte chiuse ha svolto l’allenamento. ‘Più impegno, più attaccamento alla camiseta’ sono stati gli immancabili propositi riferiti (non troppo cordialmente crediamo) dalla barra ai giocatori. Il centrocampista Belluschi, (che tante ne ha viste nella sua carriera e sa come funzionano certe cose), in conferenza alla domanda specifica, gettava acqua sul fuoco rispondendo semplicemente che si trattava di un Banderazo, una manifestazione d’affetto dei tifosi con la sola finalità di appoggiare la squadra con cori e incitamenti in vista del clasico..

Non c’ha creduto nessuno.

Belluschi che minimizza l’accaduto, anche questo aspetto fa capire come la sfida abbia valenza importantissima.

Per quanto riguarda la formazione anti Huracan ‘Radio cuervos’ indicherebbe l’esclusione sia di Blandi che di Gaich in attacco; unica punta sarebbe il trequartista Angel Romero, da falso nueve. Il Mister va avanti nelle sue convinzioni, ma sa che rischia molto.

Infortunati: Il terzino Herrera dopo la convocazione della Seleccion under 23 è tornato infortunato e non è stato convocato. Al suo posto Gino Peruzzi, ristabilitosi dopo il recente infortunio. Dalla Seleccion U23 è tornato anche Gaich: ha sì giocato da titolare ma è stato anche espulso. Altro segnale di poca tranquillità.

La delusione e il senso di smarrimento dei tifosi Cuervos è dato anche dagli aspetti extracalcistici, e cioè dall’immobilità della società e dalle istituzioni nel riqualificare e assegnare un progetto serio sui terreni ‘riconquistati’ il 1º luglio con la ‘Vuelta a Boedo’ (si veda qui). Il sogno di tutti i tifosi Cuervos è di costruire il nuovo stadio sulle ceneri del glorioso ‘Vejo Gasometro’ ma l’immobilità istituzionale preoccupa e non poco gli aficionados.


Huracán: Il Clásico si giocherà al Ducó, a Parque Patricios, un barrio a due passi da Avenida la Plata (Boedo) e quartier generale del club Quemero. L’Huracan, dopo un avvio stentato (5 punti in 6 partite) a settembre cambiava allenatore (Vojvoda dimissionario) e assumeva il Dt Apuzzo, cercando conferme per finalmente spiccare il volo e lasciarsi alle spalle il lungo periodo negativo.

Dopo l’arrivo del nuovo allenatore le cose sono un po’ migliorate. L’Huracan attualmente è in serie positiva da tre partite grazie alla prima vittoria in trasferta contro il Defensa Y Justicia e ai 2 pareggi consecutivi a reti bianche. Ecco la difficoltà dell’Huracan, sta proprio qui: segna poco, troppo poco per ambire ad una classifica migliore. Con 5 gol in 10 partite è il peggior attacco della Superliga assieme a Banfield, Defensa Y Justicia e Atlético Tucumán.

Sono lontani i momenti dove, sotto la guida di Alfaro, il globo conquistava la qualificazione alla Libertadores arrivando a dicembre 2108 al terzo posto provvisorio in Superliga. Tempi passati, ora la parola d’ordine è risalire in classifica il più possibile, come una mongolfiera, come un globo, simbolo della società concepito nel 1909 dal presidente fondatore Newberry.

Apuzzo: “Non vediamo l’ora di giocare domenica, arriveremo con grande entusiasmo. Cercheremo di essere più offensivi. È una partita importante per noi.
Difensivamente siamo solidi
“.

La squadra in attacco si affida al 35enne Barrios (ex Borussia Dortmund 2009/12 e girovago in Europa con una puntata in Cina) ma ancora a secco in questa Superliga; e a Coniglio, finora miglior realizzatore della squadra con 2 gol. Ultimamente parte dalla panchina entrando nella ripresa e non è escluso che possa accadere anche col San Lorenzo per ‘spaccare’ in qualche modo la partita, anche se, causa infortunio dell’altro attaccante Chavez, tutto è in discussione. Apuzzo giustamente non rivela la formazione e cerca di giocare con le carte coperte.. la posta in gioco è troppo alta.

Diventa dunque cruciale il crocevia delle due squadre nel clasico de barrio. Per il San Lorenzo la vittoria sarebbe motivo di resurrezione dopo un periodo negativo, per l’Huracan sarebbe la ricerca di continuità per un salto di qualità verso una stagione migliore. Come già visto in precedenza la pressione prevale in casa Ciclon. Una nuova sconfitta per Pizzi sarebbe forse fatale.

Le statistiche:

Partite Giocate in Primera: 169
Huracan: 42 vittorie
Pareggi: 44
San Lorenzo: 82 vittorie
Le ultime 4 partite:
19/4/19: 0-0 (Copa Argentina)
14/4/2019: 0-0
20/1/19: 0-0
11/3/2019: 1-1

A cura di calcioargentino.it

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