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Termina positivamente il Tour della Selección Argentina in Europa dopo gli impegni contro Germania a Dortmund ed Ecuador a Elche (Spagna).

Questi i convocati per le sfide contro Germania ed Ecuador. Si può notare la quantità di giovani e seconde linee chiamate da Scaloni per la Seleccion Mayor.


E dire che la spedizione Argentina era partita parecchio deficitaria dal punto di vista dei titolari: esclusi i giocatori di River e Boca per l’impegno importante in Libertadores, assenti anche Lio Messi (squalificato) e i top europei Agüero e Di Maria. tra i ‘soliti’ chiamati i giovani e là seconde linee per una sorta di stage in Seleccion.


Germania vs Argentina 2-2: Dopo il 4-0 contro il Messico, nella precedente amichevole, si avvertivano senzazioni positive all’interno della squadra. Il gruppo stava crescendo anche senza Messi, e Scaloni si era ripreso la fiducia del Paese. Dortmund sarebbe stata una sorta di esame ulteriore, uno step in più per la credibilità del progetto.

Dopo il primo tempo: 2-0 per i tedeschi.

Incubo per l’Argentina, con la Germania padrona del campo e del risultato. Alla fine il doppio vantaggio era perfino bugiardo per la supremazia totale e le occasioni gol dei padroni di casa. Gli undici di Löw meritavano molto di più. L’albiceleste nel primo tempo si schierava con un 4-3-3: Marchesin in porta, Foyth, Otamendi, Rojo e Tagliafico in difesa; Paredes, Pereyra e De Paul; Correa, Dybala e Lautaro in avanti.

2-0 meritato per la Germania, troppo forti i tedeschi nel primo tempo.

Nella ripresa Scaloni variava l’assetto tattico della squadra e si poneva con una sorta di 3-5-2 / 3-4-3, ma soprattutto giocava con due punte in avanti. I cambi erano Campos per Correa, Acuña per Rojo e Alario per Dybala. Difesa a tre con i terzini molto alti e pressing continuo. Cambiava la partita con un’Argentina finalmente ‘garibaldina’ che osava (e si muoveva) decisamente di più. Al 66′ venivano ricompensate le strategie di Scaloni. Alario raccoglieva un cross di Acuña e di testa prepotentemente trafiggeva Ter Stegen. 2-1

Albiceleste del tutto trasformata e questa volta Germania preoccupatamente in bambola. Il pressing sistematico del centrocampo e la palla recuperata all’80’ favorivano il gol di Ocampos alla sua prima da titolare. 2-2 con sentimenti finali finalmente positivi. Dalle stalle alle stelle con una reazione importante di squadra da far ben sperare.

Germania-Argentina in una foto.

Argentina vs Ecuador 6-1: La Partita contro Ecuador senza dubbio era più facile della precedente, ma pur sempre insidiosa. L’Argentina fa turnover, gli unici titolari della partita contro la Germania sono: Marchesin, Foyth, DePaul, Paredes e Lautaro, il resto è meritocrazia. Pezzella, lasciato inspiegabilmente in panchina contro i tedeschi (e preferito Rojo!); Kannemann, di ritorno dall’infortunio; Acuña, che aveva fatto bene a Dortmund; Gonzalez; Ocampos, gran partita e Alario, determinante.

Scaloni schiera un 4-4-2 con (finalmente) doppia punta.

La gara era subito sbloccata da Alario, raddoppiava Acuña e triplicava Paredes su rigore. Il primo tempo si concludeva con un netto 3-0.

Nella ripresa addirittura bisognava prendere l’abaco per la goleada: 6-1 con il primo gol del neo acquisto Bologna Nico Domínguez, con la cinquina di Ocampos alla sua seconda rete consecutiva alla sua seconda presenza (consecutiva), e con la tombola del capitano fiorentino e dell’Argentina Pezzella.

Sensazioni. L’Ecuador non è di certo la Germania ma si è apprezzato molto quelle caratteristiche che sono propriamente del gruppo: il pressare insieme, la voglia di giocare e di trovarsi, l’aiutarsi in campo hanno dato sensazioni molto positive. Inoltre sembra che Scaloni in queste sue sperimentazioni abbia trovato buone alternative ai titolari. Ocampos, Alario e Acuna sono i giocatori che oggettivamente hanno convinto di più in questa spedizione europea e la loro candidatura si rafforza per le prossime convocazioni. Per gli ‘italiani’ positivi Lautaro, De Paul e Pezzella. In ombra (almeno contro la Germania) Dybala. Il portiere Musso non ha giocato (ma avrebbe meritato almeno una partita).

Il progetto va avanti e Leo Scaloni sembra essere sempre più consapevole di quanto può spingersi al limite con la Seleccion. Dalla prossima tornerà Messi. Dove lo farà giocare, al posto di chi? Si tornerà ancora ad una punta?

Queste le parole di Scaloni:

“È stato un tour positivo. Abbiamo ottenuto delle risposte che volevamo, con i ragazzi che hanno avuto la possibilità di giocare e dimostrare il loro valore, meritando di essere qui. Sono orgoglioso perché capiscono cosa significhi giocare con questa camiseta.

Ci sono cinque o sei giocatori che sono alla base della mia squadra. Non hanno bisogno di giocare perché già lo hanno dimostrato dandoci tanto. Detto questo si può vincere o perdere perché la squadra migliore non sempre vince. Nessuno è imbattibile, ma questa è una nazionale che sarà difficile da battere”.


I gol:

1-0 Alario
2-0 Espinoza (aut)
3-0 Paredes (r)
3-1 Delgado (Ecu)
4-1 Pezzella
5-1 Dominguez
6-1 Ocampos

A cura di calcioargentino.it

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