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Era quasi impossibile da pronosticare ma è tutto vero: il San Lorenzo ce l’ha fatta e si andrà a giocare i playoff della Copa Sudamericana contro una delle terze classificate nei gironi di Libertadores.

Dopo una serie di episodi sfortunati nelle 5 giornate precedenti il Ciclón arrivava al match decisivo contro l’Estudiantes de Mérida con una sola possibilità di passare il girone: vincere con almeno 3 gol di scarto e sperare in una sconfitta interna del Palestino contro un Fortaleza, senza troppe motivazioni (già agli ottavi come prima del girone), per raggiungere i cileni a quota 8 punti e superarli in differenza reti.

Ma la partita inizia subito male perché dopo 3 minuti Giay la combina grossa controllando malissimo un cross in area e servendo così un assist perfetto per Arenas che supera Batalla e fa 1-0.

La reazione del San Lorenzo è veemente ma sterile. La troppa fretta e il nervosismo non aiutano: le conclusioni a rete o sono deboli e centrali, o sono potenti ma fuori dallo specchio.

In Cile intanto il Fortaleza sta facendo la sua parte dato che è in vantaggio per 1-0.

L’episodio chiave avviene nei minuti di recupero del primo tempo quando proprio Giay si riscatta mettendo a sedere il diretto marcatore che nel cadere lo sgambetta provocando un chiaro rigore. A questo punto inizia una baruffa incredibile con Gattoni che vuole assolutamente tirare visto che è all’ultima partita in azulgrana prima del passaggio al Siviglia. A mettere le cose a posto ci pensa il capitano Augusto Batalla che arriva in area avversaria, strappa la palla dalle mani di Gattoni e la consegna al rigorista Bareiro che spiazza il portiere e fa 1-1.

Nel secondo tempo il Gallego Insua si gioca la carta Blandi al posto di Giay, piazzando Leguizamon a tutta fascia sulla destra.

Al 55’ è ancora Bareiro a realizzare il 2-1 trafiggendo Velasquez con un potente colpo di testa su corner di Martegani da sinistra.

A questo punto l’inerzia è tutta dalla parte del San Lorenzo che prende coraggio senza però creare grossi pericoli alla difesa venezuelana fino al 70’ quando Malcom Braida in versione “Braidinha” rientra sul destro e da 25 metri fa partire un tiro che esegue una traiettoria assurda e si insacca alla sinistra del portiere che non si butta nemmeno avendo battezzato fuori il pallone.

In contemporanea arriva la notizia del 2-0 del Fortaleza che classificherebbe il San Lorenzo e dopo neanche un minuto è il perrito Barrios a segnare il 4-1 definitivo con un contropiede fulminante seguita da un’esultanza commossa con dedica al fratello recentemente venuto a mancare a causa di una grave malattia.

Esultanza commossa del “perrito” Nahuel Barrios, con dedica al fratello da poco scomparso.

Intanto sull’altro campo arriva il gol del Palestino che dimezza lo svantaggio e si avvicina minacciosamente alla qualificazione: un eventuale pareggio dei cileni vanificherebbe gli sforzi del Ciclón (così come un gol dell’Estudiantes de Mérida).

Fortunatamente non succede più niente e il popolo azulgrana può festeggiare l’impresa epica del San Lorenzo di Insua che miracolosamente prosegue il suo cammino in Copa Sudamericana.

Un epilogo emozionante che a noi tifosi ha ricordato moltissimo quello della famosa Libertadores del 2014:

Speriamo finisca nella stessa maniera anche stavolta.

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