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È durata pressochè poco la gioia argentina dopo aver espugnato il Maracaná e aver inflitto al Brasile la prima storica sconfitta nelle Qualificazioni mondiali. Nella sala stampa ci pensava infatti il tecnico Lionel Scaloni a incendiare l’opinione pubblica, mettendo in dubbio la sua continuità come allenatore della Selección argentina.

“Ho bisogno di pensare molto a quello che farò. Non è un addio né altro, ma ho bisogno di riflettere, perché l’asticella si è alzata notevolmente ed è difficile continuare in questa maniera, continuando a vincere. Questa volta è il momento di pensare, lo dirò al Presidente, lo dirò più tardi ai giocatori perché questa Nazionale ha bisogno di un allenatore che abbia tutte le energie possibili e che stia bene”.

Dichiarazioni shockanti, senza preavviso da parte del miglior allenatore della Albiceleste di tutta la storia. Una richiesta comprensibile dal lato umano; devastante dal lato sportivo. Sorpreso anche Nico Otamendi, figura del partido, uno dei pochi giocatori incaricati di incontrare la stampa a partita conclusa: “A noi non l’ha detto”, rivela il centrale difensivo, “l’ho saputo adesso, vorrà dire che proveremo a parlarne e vedremo cosa succede“.

La trasferta brasiliana si chiude poi con un giallo. Scaloni avrebbe chiesto al suo staff di concedersi ‘un’ultima foto’ sul prato del Maracaná, secondo quando riferito dal giornalista Joaquín Bruno, richiesta mai avvenuta in passato. Scaloni inizia a vacillare? Nelle prossime settimane ci si attende una conferenza – perlomeno – chiarificatrice.

L’ultima foto?

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