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Si stanno vivendo ore di apprensione in Argentina dopo l’ennesima tragedia dei giorni scorsi. Un ragazzo assassinato e uno gravissimo sono il frutto di un probabile scambio di persona nella malavita di Rosario.

Permangono critiche le condizioni fisiche di Lautaro Ronchi, promessa 18enne del Racing Club, rimasto vittima mercoledì scorso in una sparatoria a Rosario e subito apparso gravissimo alla cura dei sanitari. Il giovane attaccante della cuarta división giovanile dell’Academia è stato raggiunto di una raffica di fuoco mentre era seduto con un gruppo di amici in un chiosco del barrio Tablada e ora versa in gravi condizioni in rianimazione dopo che una pallottola ha terminato la sua corsa nella testa del ragazzo.

Tutto è successo senza preavviso e in pochi secondi. Senza una motivazione apparente un killer ha esploso il fuoco ben undici volte sui ragazzi, ferendo gravemente Ronchi alla testa e freddando al torace l’amico d’infanzia Erik Diaz.
Una violenza inaudita, che fa pensare all’ipotesi del tragico scambio di persona come motivazione dell’efferato agguato, avvenuto all’interno di un territorio conteso tra bande per il controllo del narcotraffico. Sul caso sta indagando l’unità omicidi della Fiscalía di Rosario.

Ora si trattiene il fiato in attesa di qualche notizia dall’Hospital de Emergencias ‘Clemente Alvarez‘ di Rosario dove Lautaro è ricoverato in terapia intensiva dopo la delicata operazione intracranica. ‘Non si evidenziano cambiamenti dello stato di salute di Lautaro Ronchi’ recita il bollettino clinico diramato nella giornata di ieri. ‘Il paziente è indotto in coma farmacologico e rimane assistito con l’ausilio di ventilatore in respirazione meccanica”.

Lauti, dall’età di undici anni residente nella ‘pensión’ del Racing, in queste ore lotta da solo tra la vita e la morte. Solidarietà da tutto il mondo dello sport -e non solo- è arrivata al club racinguistas anche dai rivali dell’Independiente, che hanno espresso sostegno ai familiari e la speranza di rivederlo presto in campo.

Una partita da vincere tutti insieme, rafforzati e sensibilizzati anche dall’attaccamento dei compagni di squadra, che tramite i profili social hanno chiesto preghiere per lo sfortunato amico.

Fuerza Lauti!

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