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Conclusa anche la seconda giornata. Ma che razza di emozioni abbiamo vissuto? Ecco come si sono comportate le cinque più grandi di Argentina.

– Risorge il River che annienta l’Union al Monumental. Primi tre punti per Paolo Montero nelle sua seconda partita al Ciclon. – Boca protagonista assoluto della giornata con i pibes. – Vince in trasferta l’Independiente a La Plata mentre è solo pari per il Racing in casa.

AtlTucumán Huracán 1-0
Platense Aldosivi 0-1
Colón Lanús 1-4
San Lorenzo Central CBA 1-0
Racing Gimnasia 0-0
Banfield Boca 0-0
Patronato Sarmiento 2-0
Defensa YJ Godoy Cruz 1-2
RCentral Vélez 1-0
River Unión 4-1
Estudiantes Independiente 0-1
Talleres Arsenal 2-0
Argentinos Newells 1-0
Lanús 6
Patronato 6
Godoy Cruz 6
San Lorenzo 4
Argentinos 4
Indepte 4
River 3
Estudiantes 3
Talleres 3
Newells 3
RCentral 3
Huracán 3
AtlTucumán 3
Aldosivi 3
Colón 3
Gimnasia 2
Banfield 2
Boca 2
Racing 2
Platense 1
Central CBA 1
Vélez 1
Arsenal 1
Unión 1
Defensa YJ 0
Sarmiento 0

San Lorenzo 1-0 Central CBA

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E’ un San Lorenzo decimato dalle assenze quello che sabato sera ha esordito nel semestre al Nuevo Gasometro. Già in emergenza il nuovo dt Paolo Montero, che si ritrova a dover fare a meno della stellina Andrés Herrera, nazionale giovanile, impegnato ai giochi olimpici di Tokyo, oltre alle assenze dei più famosi Oscar e Angel Romero, sbarcati a Boedo solo pochi giorni dopo le vacanze della Copa America. Terminata l’interminabile lista nera? Assolutamente no, tenendo conto anche dell’infermeria con gli infortuni di Cerruti, Di Santo e di Donatti, oltre al fuori rosa Juan Ramírez, reo di avver avviato trattative personali col Boca senza l’autorizzazione del club (vedi giornata precedente). E oltre agli indisponibili c’era da pensare anche al campo, e cioè a quel Central Cordoba, nefasto ricordo della recente storia del San Lorenzo, ‘responsabile‘ se così possiamo dire, degli esoneri di Pizzi e Dabove sulla panchina cuerva. Partita complicata contro un ostico avversario, ma da vincere a tutti i costi. Ci pensava bene il giovane Sabella a sbloccare il match, con un tiro fulmineo in area che non lasciava scampo al portiere Mehrig. Era ‘solo’ il 20′ e c’erano ancora 70 minuti da soffrire. In seguito, parate, pali e un San Torrico portavano in porto i tre punti tanto ambiti.

Al termine della partita in sala stampa Paolo Montero si dimostrava contento della vittoria anche se palesemente a discapito del bel gioco. “Sono consapevole che non abbiamo giochiato nella maniera che volevamo, ma ci sono partite che dobbiamo sapere come interpretarle per guadagnare tutti i tre punti. Oggi abbiamo sofferto ma abbiamo anche generato occasioni che ci lascia felici e fiduciosi. C’è un buon clima positivo nello spogliatoio”. Quattro punti in due partite e in formazione rimaneggiata: l’esordio di Montero si sta dimostrando di buon impatto a Boedo.

Racing Club 0-0 Gimnasia

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Sono sempre quelle ultimamente le domande esistenziali del Mundo Racing. Fino a quando con Pizzi? Dopo la tremenda scoppola in Libertadores che ha decretato l’inaspettata eliminazione agli ottavi da parte del San Paolo, nuovi nuvoloni sono apparsi sopra Avellaneda, lato Acadé. L’allenatore Juan Antonio Pizzi è sempre più in discussione e verrà valutato partita per partita. Anche se per la verità i tifosi vorrebbero un repentino avvicendamento in panchina, stanchi di una mai precisata identità tattica, abituati forse fin troppo bene dal Chacho Coudet. E pensando che ora che sul mercato c’è un pezzo da novanta come el Gringo Heinze. Per lui i tifosi farebbero follie al solo pensiero di vederlo al Tita Matiussi, nonostante la generale consapevolezza che il club non avrebbe la forza economica necessaria per rescindere con l’allenatore spagnolo e ingaggiarne uno del livello di Gabriel. A far crescere ulteriormente il livello destabilizzazione ci ha pensato bene anche l’idolo di casa Licha Lopez, al suo ritorno in campo con la camiseta Racing. “L’allenatore pensava che fossi fermo da tempo? La verità è che non è vero. Mi sono sempre allenato nonostante non giocassi (Atlanta Utd, MLS) per i problemi che sapete. Mi è stato detto che non ero al livello dei miei compagni, y bueno, rispetto la decisione e continuo a lavorare per fargli cambiare idea.”

A fronte di queste piccate dichiarazioni l’allenatore sospendeva la programmata conferenza post Gimnasia (0-0 al Cilindro) e si isolava con il Ds Capria per capire come comportarsi col Licha: se isolarlo dal resto del gruppo rischiando una probabile insurrezione generale o se cercare un nuovo compromesso col giocatore. Sempre tenendo conto della terza, la più clamorosa e drastica alternativa: quella ‘dar un paso al costado‘.

Banfield 0-0 Boca

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Sono stati già spesi tutti gli aggettivi per descrivere l’impresa dei ragazzini che ha destato stupore e ammirazioni in tutta l’Argentina. Un manipolo di pibes come capri espiatori mandati al sacrificio al sacro altare della Primera del presidentissimo Tinelli. Una partita da giocare comunque e per forza da parte AFA, senza tener conto del contesto nelle ultime immani difficoltà xeneize.

A causa infatti dell’impossibilità di schierare la prima squadra nelle vicende già conosciute, l’unica carta da giocare da Riquelme e consejo de Boca era quella di scendere in campo con la riserva della Reserva, integrata dagli juniores, ovvero, giocatori del club senza contratto professionistico. Un Boca formato dilettante insomma, ultima spiaggia per evitare le pesanti sanzioni e penalizzazioni minacciate dai vertici federali. Una squadra lanciata allo sbaraglio con il solo scopo di non prenderne troppe. Questa era la più rosea aspettativa alla vigilia, con il Banfield che già si sfregava le mani al solo pensiero di incontrare degli sprovveduti. Nessuno però poteva prevedere una prestazione assolutamente da incorniciare da parte dei terribili ragazzini. Cose mai viste in questi anni in Av. Bradsen 805 nonostante i recenti trionfi in patria. La dedizione e l’atteggiamento colpivano in maniera sconvolgente qualsiasi spettatore, di qualunque fede calcistica.. Quasi impossibile non riuscire a tifare per loro. Ma non solo garra, era futbol puro in tutte le sue più nobili caratteristiche. Disponibilità al sacrificio, gioco di squadra, gruppo; ma anche a livello tattico, come squadra corta, riproposizioni veloci, progressioni, tutto il meglio in 90 minuti. Una battaglia nella quale il Banfield non ci capiva assolutamente nulla, annichilito da cotanta spregiudicatezza giovanile.

Al termine solo applausi e pacche sulle spalle per un’impresa che sarà ricordata nella storia. Con i giocatori della prima squadra orgogliosi dei ragazzini, estasiati anch’essi a tale spettacolo. Anche Riquelme si mostrava soddisfatto dell’assoluta disponibilità da parte di tutti nel vestire e onorare con orgoglio la camiseta Boca. Vuoi vedere che i pibes hanno dato una lezione di professionalità ai professionisti?

River 4-1 Union

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Finalmente. Dopo un inizio di stagione difficile arriva la prima meritata soddisfazione per Gallardo e giocatori. E’ un River trasformato nelle gambe e nello spirito quello affronta domenica notte l’Union. Aveva ragione el Muñeco, quando nei momenti bui predicava pazienza e umiltà. Quello di ieri è la versione masterclass di quella veduta appena sette giorni fa. L’altra faccia della medaglia, Dr. Jekill e Mr. Hide, the Other side of the Moon rispetto al tracollo con l’altro equipo di Santa Fé. Ed è soprattutto un River all’insegna della coppia Suarez e Romero da quello che si evince da queste prime uscite del semestre, con l’attaccante del Defensa (Romero) prelevato per sostituire nientemeno che il goleador principe dell’era gallardiana, Santos Borré. E la verità è che Braian per adesso incide molto più del colombiano con i suoi 3 gol nelle ultime due partite. Suarez poi, è in assoluto in stato di grazia e contro l’Union l’ha dimostrato in maniera ancor più devastante. Assist, gol e poi le magie. Gol assurdo all’incrocio da posizione impossibile e assist di tacco per l’assist a De la Cruz. tutto nella stessa partita. Mati, de que planeta veniste?

“Il gol? Grazie a Dio è entrato ed è servito a gestire la partita in una maniera diversa. Prima del passaggio di Fabri (Angileri) avevo pensato di calciare, ed è andata bene”. Queste le dichiarazioni del sette del River in riferimento allo stratosferico golazo, con Gallardo che scuotendo la testa, agitava la mano, incredulo a quanto appena visto. Per non parlare del sopracitato taco, assoluto cioccolatino per il gol di De la Cruz. Sono loro per adesso le figure più luminose di un Millo che si appresta a sfidare in Libertadore l’Atletico Mineiro, avendo sul groppone la responsabilità di essere l’unica squadra rimasta argentina nel torneo più prestigioso del Sudamerica.

Estudiantes 0-1 Independiente

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E’ un Independiente in crescita quello visto nelle ultime apparizioni. Visto già in occasione dell’eliminazione in Copa Sudamericana contro il Santos, quando in doppia inferiorità numerica era stato a centimetri da ottenere il clamoroso passaggio. Contro l’Estudiantes c’è voluto un colpo di testa in controbalzo del fidato Insurraulde per indirizzare i tre punti sulla Avenida Boyacà. Nella ripresa poi sono bastate le parate di Seba Sosa, la traversa e una giusta dose di sofferenza per sigillare il saccheggio completo di La Plata.

Grande impresa dunque dei visitantes, visto e considerato che erano dieci anni che il Rojo non vinceva in casa Estudiantes. Falcioni da parte sua appariva soddisfatto, soprattutto dell’atteggiamento della squadra perchè non era facile rialzarci così presto dal trauma de Copa.“Ho un grande gruppo che si è reagito bene dalla sconfitta con il Santos e oggi ha giocato una partita con grande impegno. La verità è che è stata molto dura ritrovare le forze mentali, ma questo è gruppo di lottatori. Confido molto nei giocatori che alleno.” Lottatori, come l’Emperatour allenatore, vero esempio di vita.

Bonus Post: Godoy Cruz

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Il Godoy Cruz è primo in classifica. Potrebbe bastare solamente due giornate ai tifosi del ‘Tomba‘ per festeggiare con ogni crisma l’impresa dei sei punti in due partite. Reduce da una Copa de la Liga tutt’altro che memorabile, in questa prima parte la squadra è partita fortissimo riaccendendo la passione a Mendoza. Caratteristica principale dell’equipo è la remuntada. In due partite, sempre sotto di un gol, è riuscita a recuperare lo svantaggio e a vincere negli ultimi dieci minuti. Una squadra mai doma insomma, tutto cuore e ripartenze. Sono le verticalizzazione e i contropiedi devastanti le armi del Godoy, che in questo avvio sta ridando entusiasmo ad una città dai tempi del Morro Garcia. Era infatti un anno e quattro mesi che il Tomba non vinceva due partite consecutive. Expreso in ogni senso.

Prossima giornata:

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La terza giornata si giochera nel turno infrasettimanale tra martedì e giovedì notte. Boca-San Lorenzo è la sfida principale, dato il nuovo utilizzo della Reserva xeneize. Lanus-River è altra gara da alta intensità, con la sfida tra goleador Sand vs Romero. Velez-Defensa, Aldosivi-Racing e Newells-Estudiantes le altre da non perdere.


calcioargentino.it

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