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È questa la domanda che tutti i tifosi del Lobo e tanti amanti di Diego si stanno ponendo dopo gli attuali e repentini sviluppi su questa vicenda.

Maradona di certo non passa inosservato. L’interesse nei suoi confronti è sempre elevato parlando probabilmente del miglior calciatore di sempre. Diego è sempre stato sinonimo di fútbol mondiale, è difficile che ogni sua decisione personale passi sotto traccia di fronte alla stampa mondiale.

La notizia del giorno è la fumata nera tra il Dt Maradona e il presidente del Gimnasia Pellegrino.

Ma per capire meglio la situazione bisogna però fare un passo indietro, ripercorrendo le tappe principali del Maradonismo a La Plata.

5 SETTEMBRE 2019 Diego diventa ufficialmente l’allenatore del Gimnasia y Esgrima La Plata dopo l’esperienza messicana nei Dorados de Sinaloa. Maradona ritorna ad allenare in Argentina dopo aver diretto la Selección nel 2010 e il Racing Club 25 anni anni prima. Lui si presenta contentissimo ed entusiasta di ritornare a lavorare in patria.

Il Gimnasia fa così un salto di qualità sia dal punto di vista economico (molti sponsor seguono el Diez), che in quello dell’immagine. Diego è l’attrazione della Superliga argentina, è molto amato da tutti e ciò è dimostrato ogni qualvolta il Lobo gioca in trasferta: gigantografie del mundial ‘86, applausi, cori, riconoscimenti, targhe, quadri, rimpatriate tra ex giocatori e addirittura troni in campo.. nessuno ha dimenticato cosa ha fatto el Pelusa per l’Argentina. E’ ancora profeta in patria.

19 NOVEMBRE Il presidente Pellegrino, colui che ha voluto e portato Maradona al Gimnasia, non si ripresenterà alle imminenti elezioni del club. Questa è la notizia che destabilizza tutto l’ambiente bianco blu. Di conseguenza Diego annuncia le sue dimissioni da Dt del lobo, per correttezza e lealtà verso chi l’ha fortemente voluto. Ma forse D10s non ha fatto i conti con il calore dei tifosi, gli stessi che al suo annuncio da neo allenatore fecero code interminabili davanti alla sede nel tentativo di accaparrarsi gli ultimi abbonamenti, andati a ruba nel giro di poche ore.

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Quegli stessi tifosi ora sono sempre lì, davanti alla sede cantando e inneggiando Maradona con la volontà di trattenerlo a tutti i costi. Maradona commosso da tanto affetto cambia idea e torna in panchina alla faccia di Pellegrino, il quale (opportunista com’è) decide di ripresentarsi all’ultimo minuto alle elezioni, vincendole.

MARZO 2020 E arriviamo a qualche mese fa, quando ancora si giocava a calcio e quando in un intervista la dirigenza del club assicurava come fosse una pura formalità la volontà di continuare con Maradona in panchina.

Che cos’è accaduto in questi mesi da cambiare le carte in tavola?

Lo sappiamo tutti. Il COVID-19, la sospensione del futbol, la salvezza ottenuta dalle improvvise retrocessioni congelate, la crisi economica in generale e del club. Questi sono stati gli imprevisti accaduti in questi mesi e che hanno cambiato di netto le certezze.


IL FATTO. Ieri, 01 giugno 2020 il rappresentante di Diego ha rifiutato il rinnovo proposto dalla società dopo il primo incontro. Vediamo le due versioni.

VERSIONE MARADONA Parla per lui (e finora) il suo avvocato Morla attraverso un tweet: “Per il Gimnasia Diego ha dato tutto, non perdendosi neanche una partita, sfidando addirittura il parere contrario dei medici. Oggi quelli che sono andati a cercarlo (dirigenza) non hanno voluto rinnovare. Maradona vuole continuare col Gimnasia.”

Letta così si potrebbe pensare a una cosa: il club gioca al ribasso col pretesto di non poter sostenere più economicamente Diego e forse anche la squadra. E probabilmente è davvero questa la lettura giusta. Ma vale la pena sentire pure l’altra parte in causa, la dirigenza.

VERSIONE GIMNASIA Pellegrino da parte sua non le manda a dire e in un intervista dice: “Il problema non è l’aspetto economico, ma le persone che girano intorno a Diego. Voglio parlare con lui, faccia a faccia e non attraverso tweets di persone del suo entourage. Abbiamo offerto lo stesso contratto (precedente ndr) ma la risposta è stata negativa. Già mantenerlo alle stesse cifre è un grande impegno per noi. Non è Maradona il problema, sono le persone che lo maneggiano.”

Un’altro aspetto è di fatto di vitale importanza per il proseguo della trattativa: l’attuale squadra non dev’essere smantellata. Diego crede fermamente nella squadra e non vuole che il livello del plantel non si abbassi. E’ questo un altro costo insostenibile per il club? O forse l’avvocato sta preparando il terreno perché il Diez entri in scena per il gran finale, scegliendo il cuore a dispetto dei soldi? O forse è davvero la fine del Diego da allenatore del Lobo?

Come finirà.. Di sicuro questo è il primo round in un incontro che pare avere molte riprese.


calcioargentino.it

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