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Una Argentina in continua crescita batte 2-0 la Polonia e si aggiudica il pass agli ⅛ come 1^ del gruppo A, assicurandosi così lo scontro contro la sorprendente Australia, 2^ del Gruppo B.

La gara vs i polacchi ha visto l’albiceleste in totale controllo dall’inizio alla fine, con un super Szczesny ad evitare agli europei un passivo peggiore.

Superiorità confermata anche dalle statistiche offensive che vedono l’Argentina nettamente superiore alla Polonia con 23 tiri vs 4, mostrando però una bassa precisione al tiro con un 30% e il 50% polacco [2 tri in porta su 4]. [Stats da Fotmob]

Anche in fatto di xG è evidente la superiorità albiceleste con 3.69 xG [2.90 xG da azioni e calci piazzati], vs 0.32 xG della Polonia, per una media di 0.16 xG/tiro vs 0.08 xG/Tiro di Lewandowski e Co. [Stats da Fotmob]

Lo sviluppo della manovra della squadra di Scaloni [quadrati scuri] ha visto sfruttare bene l’ampiezza del campo, manovrando con buona fluidità e pazienza fino a trovare il varco nel blocco difensivo preparato da Michniewicz [quadrati chiari], evidente dalle seguenti mappe pass [fonte The Analyst]

Un esempio della pazienza che ha dovuto porre l’Argentina nell’affrontare la Polonia è nella seguente immagine la giocata che porta al tiro Acuna, nella quale si nota bene il blocco difensivo centrale della polacco che blocca i rifornimenti per Alvarez e McAllister, eccellenti nei movimenti ad attaccare l’area avversaria.

Anche nella giocata che ha portato al rigore, poi parato da Szczesny, si può notare quanto detto prima, e cioè lo sviluppo in ampiezza della manovra per cercare di creare falle nel blocco difensivo della Polonia, con spinta dei terzini e movimenti eccellenti sia di McAllister, che attacca sempre l’area, che di Julian Alvarez che si mostra intelligente nel saper variare sul fronte offensivo, agendo nell’occasione dalla sinistra effettuando il cross a servire l’inserimento di Messi

Dinamiche di gioco che hanno poi prodotto il vantaggio ad inizio ripresa.

L’azione si sviluppa in questo caso dalla destra, con Di Maria che premia la sovrapposizione di Molina, bravo poi ad effettuare “el pase de la muerte”

Il blocco difensivo della Polonia non è perfetto e ne approfitta McAllister, ottimo ad attaccare il centro area, sfruttando anche il movimento di Alvarez che attrae l’attenzione di due difensori.

Lo schema tattico si è ripetuto per tutto il match e anche la giocata del secondo gol parte da un’ottima occupazione in ampiezza della squadra di Scaloni, paziente nel far viaggiare la palla da un lato all’altro del campo e nell’attaccare quando trova lo spazio giusto.

In questo caso però la conclusione della giocata avviene centralmente, con Enzo Fernandez ottimo nel leggere prima lo spazio centrale, dato da un pressing passivo polacco, e poi il movimento ad attaccare lo spazio tra i due centrali della Polonia, servendo l’attaccante del Manchester City con tempi di gioco perfetti.

Una nota di merito alla gara di Julian Alvarez, partito titolare al posto di Lautaro Martinez e mostratosi eccellente attaccante, associativo e intelligente nella lettura del gioco come si può evincere dalla mappa dei tocchi [quadrati], tiri [cerchi] e interventi difensivi [triangoli] conferma [fonte The Analyst]

Il percorso dell’Argentina nel Mondiale continua, soprattutto nel segno di una crescita costante dal punto di vista della consapevolezza e forza del gruppo, una maturità che fa ben sperare i tifosi della Scaloneta in vista della insidiosa sfida vs l’Australia e per le eventuali sfide future.

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