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Superclásico, Clásico Rosarino, de Avellaneda, del Barrio, Platense, Santefesino e del Sur. Partitados imperdibili racchiusi in tre giorni. Posticipate impegni, prendetevi giorni di ferie. Si preannunciano giornate clamorose in Argentina.

Fine settimana da urlo in Argentina. In programma l’imperdibile Fecha dei Clásicos della Copa de la Liga che lascerà vinti e vincitori, gloria e polemiche. Di seguito gli avvenimenti delle stracittadine più importanti di Argentina, aggiornate giorno per giorno.

Sabato

“Buongiorno, come va? Bueno, prima che iniziate a domandarmelo: Armani, Robert Rojas, Paulo Díaz, Leandro González Pirez, Milton Casco, Enzo Pérez, Fernández, Simón, Nicolás De la Cruz, Barco; Alvarez. Questa è la squadra, eh! Gia possiamo chiudere qua.” Risate e stupore. E’ un Gallardo spettacolare quello che debutta nella conferenza stampa preBoca. Inedito soprattutto, perchè mai in un Superclásico aveva anticipato la formazione titolare.“L’idea è di avere il controllo del gioco. Diventiamo pericolosi quando gli avversari rivali ‘escono’ per giocare, quindi è quello che proveremo a cercare, considerando i vari momenti della partita, e ancor più, in un clasico.”

E’ poi polemico indirettamente con l’allenatore Boca Sebastian Battaglia dopo le lamentele di quest’ultimo di fronte ai torti arbitrali, subìti della squadra xeneize. “Bisogna essere obbiettivi per parlare di arbitri. Tutte le squadre ricevono decisioni a favore e contrarie, solitamente noi allenatori mettiamo sempre in evidenza i torti e alziamo la voce. A volte quando sbagliano a nostro favore non diciamo niente, non bisogna parlare di arbitri prima delle partite, non bisogna condizionare nessuno. Anche noi allenatori dobbiamo essere sereni“.

Passato glorioso nelle precedenti stracittadine, ma bisogna pensare al presente. Napoleón non vuole ricordi romantici domenica sera.“Abbiamo giocato partite che sono entrate nella storia, ma ormai è il passato e ci concentreremo sulla prossima partita. Abbiamo adottato un’idea molto tempo fa e non la cambieremo. Conosciamo la qualità del rivale e i giocatori di qualità che possiede, ma noi guarderemo solo a domenica e solamente al nostro gioco.”

E poi il gran finale. “Il Boca giocherà con la maglia gialla? Ognuno fa come crede, non mi interessa affatto. Per quanto mi riguarda, tempo fa ho chiesto espressamente di giocare queste partite con la Banda sul petto. L’unica cosa che so è che affronteremo il Boca. Poi il colore della maglia che indosseranno è una questione loro”.

Ufficiali poi le convocazioni: il centrale David Martinez non recupera, mentre sarà disponibile Mati Suarez.

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Venerdì

Gallardo ha le idee ben chiare. Filtrano le prime indiscrezione sugli undici del River che vedremo domenica sera in campo al Monumental. Sebbene ancora non ci si ancora l’ufficialità, secondo gli allenamenti della giornata di ieri, dovrebbero essere gli stessi titolari visti contro il Gimnasia i protagonisti della sfida contro il Boca nel SuperClásico. Anche se, nelle ultime ore c’è stato un ritorno di fiamma per Juanfer Quintero che è stato provato in squadra titolare al posto di De la Cruz. Gallardo sorride per il via libera medico che autorizza Mati Suarez a sedere nuovamente in panchina in seguito allo stop dopo la partita col San Lorenzo. Un ritorno alla normalità fondamentale dopo i mesi di calvario passati dal delantero ex Anderlecht.

Per il resto, l’ex Oso Pratto intervistato dal programma radio ‘Paren la mano‘, esprime le sue sensazioni sulla prossima partitissima: “Voglio che il River vinca, anche se penso che il Boca abbia alzato un po’ il livello e la sua immagine dopo l’ultima partita contro l’Estudiantes. Ma il favorito per me rimane il River, perché è una squadra diversa, fanno veramente paura, sono veramente dei killers. Vanno e non si fermano mai. Li guardo e dico: ‘come riescono questi ragazzi a dare così tanto?

Giovedì

Sarà una festa clamorosa quella che vivremo al Monumental domenica sera. Volatilizzati in poche ore tutti i 72.000 tagliandi disponibili, la subcomisión del Hincha del River regalerà un recibimiento all’entrata delle squadre che lascerà a bocca aperta gli amanti del futbol. Non avverrà invece il tradizionale Banderazo a supporto della squadra a causa delle restrizioni dovute alla messa in sicurezza dell’area attorno al Monumental. Gallardo prova il recupero di David Martinez in difesa, ma sarà ancora Gonzalez Pirez il titolare accanto a Paulo Diaz. Prova ad esserci anche Mati Suárez dopo il recupero dal grave infortunio della stagione scorsa. L’attaccante ex Belgrano ha svolto un lavoro differenziato a parte, si valuteranno le possibilità dopo le pratiche atletiche di questi giorni.

Sabato

Pomeriggio bagnato al centro sportivo Pompilio. Il Boca continua il lavoro di preparazione alla sfida col River eseguendo allenamenti tattici con schemi proposti dallo staff tecnico. E’ quasi tutto definito per la scelta degli undici che scenderanno in campo al Monumental, mancano solo piccoli dattagli. Sarà della partita el Pipa Benedetto che ha smaltito del tutto il fastidio muscolare della settimana scorsa, ma non Oscar Romero, che inizierà dalla panchina. Fara le veci al fantasista paraguayo il 21enne Aaron Molinas, che supporterà le punte Villa e Benedetto. Tra i convocati si rivede anche Marcelo Weigandt, dopo cinque mesi di calvario a seguito di un grave infortunio alla spalla.

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Venerdì

Ha parlato in conferenza stampa il Dt Sebastian Battaglia alla vigilia della partitissima. Molti i temi trattati, dalla designazione dell’arbitro al colore della camiseta designata per affrontare il River.

Siamo alla pari con River. Il Boca deve scendere in campo e trovare il miglior gioco possibile. Non dobbiamo cambiare. Cercheremo di mostrare la nostra identità, mantenendo le caratteristiche finora mostrate. Sono loro che devono preoccuparsi di noi. Sono partite uniche, speciali. Ma non sono decisive come le altre. Sono tre punti importanti visto che giochiamo contro il classico rivale”.

Romero e Benedetto titolare? Mancano ancora un pò di giorni, continuamo a lavorare e poi vedremo. Non ho ancora deciso, lo farò nei prossimi giorni. La designazione dell’arbitro penso che sia una buona scelta. Speriamo che possa fare meno errori possibili, perché dopo la partita vogliamo parlare di calcio e non di arbitri. Negli ultime partite ci sono stati errori che ci hanno un po’ danneggiato. Giocheremo con la maglia gialla, mi piace moltissimo. Dopo, sarà una partita di calcio. Anche Barcellona-Real Madrid giocano anche con altre maglie, anche una coincidenza”. Si è spento l’allarme per Marcos Rojo. Il difensore centrale si è allenato regolarmente con il gruppo dopo i fastidi muscolari avvertiti ieri. Sarà regolarmente titolare a fianco di Zambrano, il quale sostituirà l’infortunato Izquierdoz.

Giovedì

Inizia già a stupire la vigilia del Superclásico. Il Boca giocherà con la camiseta ‘tercera amarilla’, la stessa usata contro l’Estudiantes nella trasferta vittoriosa di La Plata. Ieri è arrivata l’ufficializzazione dalla Liga Profesional che ha accolto la richiesta del club, consigliata della scelta secondo il parere di uno sciamano. L’ultima volta che il Boca sfidò il River con una maglia diversa dalla tradizionale? Nel 2010, due amichevoli in pretemporada e doppia sconfitta. El Coco Basile fu costretto a rinunciare. Non certamente un augurante precedente per una squadra che in settimana ha dimostrato una nuova energia combattiva contro l’imbattuto Estudiantes. Dal punto di vista tecnico, Marcos Rojo non si è allenato con i compagni a causa una molestia muscolare. Ritornano invece in gruppo el Pipa Benedetto e Oscar Romero, entrambi indisponibili a La Plata.

VS.

CLASICO ROSARINO

Sabato

Il Central si gode l’entusiasmo per la prestigiosa vittoria della squadra Reserva. I giovani guidati dal Dt German Rivarola fanno addirittura l’impresa, battendo in rimonta i rivali del Newells. Si scaldano dunque gli animi a Rosario in attesa dell’importante Clásico della prima squadra. Ma il messaggio più importante di questa classicisima rimane il perentorio no alla violenza. Ieri sono stati accolti dal sindaco di Rosario una delegazione di ragazzini delle giovanili dei due club, per un momento di condivisione e sportività. “Possiamo giocare contro, divertirci o soffrire, ma sempre consapevoli che si tratta di un gioco. Possiamo essere rivali ma mai nemici. Questi valori devono vincere ogni forma di violenza che non ha nulla a che vedere con lo sport e il futbol” ha detto il primo cittadino. Per il resto, da parte Newells si è vissuta la locura total del Banderazo organizzato dai tifosi nel Coloso Marcelo Bielsa. Cori, canti e fuochi di artificio per spingere la squadra verso la trasferta nel caliente Gigante de Arroyito. Il grande cuore di Rosario non si smentisce mai.

Venerdì

Il primo tempo lo vince il Newells. Nella previa del Clasico rosarino è andato in scena nella notte al marcelo Bielsa il Banderazo dei tifosi di appoggio alla squadra in vista della partitissima. Dopo due anni e mezzo di proibizioni causa Covid finalmente si sono viste le ‘consuete’ scene di locura total dei loprosos tra fumogeni, giochi artificiali e cori interminabili. Uno spettaccolo che anticiperà quello del Central, domenica al Gigante de Arroyito, quando si assisterà al recibimiento ‘speciale’ all’ingresso delle squadre in campo. Come ricordato anche dal Bomber del Central, Marco Ruben: “L’accoglienza sarà la migliore al mondo, non ho dubbi. Insieme ai tifosi faremo una grande partita. Le persone saranno il giocatore in più, spingeranno, faranno tutto il possibile per aiutarci a vincere la partita, non ho dubbi che gli avversari troveranno un clima infernale”. Benvenuti alla locura di Rosario.

Giovedì

Sale vertiginosamente la temperatura a Rosario in vista del Clásico tra Central e Newell’s. Da sempre città che vive visceralmente il futbol, in vista dell’importante confronto c’è preoccupazione per l’escalation di atti provocatori e violenti che potrebbero riapparire a queste latitudini. Per questo l’organo di sicurezza di Rosario ha predisposto un ‘piano operativo’ di circa 1.000 agenti di polizia e controlli capillari nei punti ‘sensibili’. Il Central ha il vantaggio di giocare in casa una partita da vincere assolutamente guardando le ultime umilianti prestazioni. El Kily Gonzalez si gioca molto della sua credibilità sulla panchina del Canalla. Al Newells, invece, si respira frizzante aria di cambiamento dopo le prestazioni da incorniciare della squadra di Javier Sanguinetti. I tifosi attendono nuove magie dei due pibes terribili Nico Castro e il giovanissimo Francisco ‘el Pancho’ Gonzalez, coloro che finora hanno lasciato il segno. Da segnalare il programmato Banderazo al Marcelo Bielsa dei tifosi rojinigros. Si preannuncia una serata da brividi assoluti.

VS.

CLASICO DE AVELLANEDA

Sabato

Dobbiamo convincere i tifosi scendendo in campo come squadra e al di là del risultato”. Inizia così schiettamente la conferenza pre Racing dell’entrenador Eduardo Dominguez. Per l’Independiente si tratta di un bivio importante, dove ci si gioca la credibilità della stagione. “Comprendiamo i malumori. Nelle ultime partite siamo stati presi da una certa sfiducia dopo i risultati che non arrivavano. Ma sarà una bella partita. Sono fiducioso guardando le potenzialità della squadra. Arriviamo con grande entusiasmo, tanta energia e tanta fiducia di vincerla. In campo saremo 11 contro 11 e un pallone. La formazione? Ci lavoreremo oggi e vedremo il da farsi”.

Da circa 300 metri gli risponde il ‘collega’ del Racing Club, Fernando Gago: “Posso dire ai tifosi di fidarsi, che la squadra darà tutto. Voglio che i giocatori mostrino quello spirito di voler vincere. Capiamo che è una partita importante e che i tifosi la vogliono vincere a tutti i costi, ma il nostro obiettivo è continuare a gareggiare da qui fino alla fine del campionato. Sono partite molto emozionanti, sia per le persone che per i giocatori”. Il Pintita, poi conclude il suo intervento emanando sicurezza e fiducia: “Il nervosismo per ogni partita c’è sempre, ma rimango tranquillo dopo aver visto i giocatori negli allenamenti durante la settimana“. In serata poi si ‘consuma’ il tradizionale Banderazo davanti al ritiro della squadra. Cori, bandiere e incoraggiamenti per sostenere con il cuore l’equipo che affronterà il Rojo, nell’ambiente ostico del Libertadores de America.

Venerdì

Bocche cucite e tanta voglia di ‘dar vuelta’ alla stagione nel centro sportivo Independiente di Villa Dominico. C’è concentrazione in vista dell’imporantissimo impegno che si giocherà tra le mure amiche del Libertadores de America. Del punto di vista tattico, fallita la linea difensiva a cinque, il Dt Eduardo Dominguez opta per il ritorno dei quattro difensori davanti al ritrovato portiere Seba Sosa, di nuovo tra i pali dopo il recente periodo di indisponibilità. Dal quartier generale Racing c’è grande fiducia. Fernando Gago prepara al meglio quello che potrebbe essere il trampolino di lancio del Racing verso nuovi traguardi stagionali, nascondendo la formazione che scenderà titolare. Forse ne sapremo di più nel pomeriggio, quando al Cilindro si assisterà alla conferenza stampa del Pintita. Nella serata poi, previsto banderazo dei tifosi academici davanti al consueto Hotel Savoy di Avellaneda per l’ultimo appoggio ai giocatori. Si respira grande ottimismo nell’ambiente Acadé.

Giovedì

Il Clasico de Avellaneda racchiude in sè sentimenti contrastanti (com’è giusto che sia) tra le tifoserie del Rojo e dell’Academia. Dal fronte Independiente c’è la quasi la consapevolezza di essere inferiori dal punto di vista tecnico e di morale rispetto agli arcirivali, nonostante si giochi in casa. Yoyo Maldonado, leggenda Independiente anni sessanta, ha le idee chiare: “Dobbiamo ricomporci per il clásico. Queste partite hanno vita propria, sono sempre diverse dal resto del contesto. I tifosi sono arrabbiati, ma dico loro di incoraggiare come sempre la squadra, en las buenas y en las malas”. Da parte Racing si ha invece la sensazione di vivere l’inizio di una nuova fase di rinascita dopo la parentesi Ubeda, Pizzi, Beccacece e l’era dorata Coudet. Anche Diego Milito è fiducioso. In una videointervista su IG el principe appare ottimista per la stracittadina: “Vedo molto bene il Racing per il prossimo clásico. Siamo in costante crescita. Sono fiducioso, speriamo di poter vincere e gioire”.

VS.

CLASICO DEL BARRIO

Sabato

Formazione che vince non si cambia. Non ci saranno modifiche negli undici titolari che Troglio metterà in campo contro il Globo. E’ quanto emerge dagli ultimi allenamenti in preparazione alla grande sfida. Sale l’attesa a Boedo per un Clasico molto sentito dai tifosi, anche dall’idolo Beto Acosta, uno dei massimi goleador della storia del Ciclón, che intervistato da una radio (Radio La Red) sfodera la sua proverbiale saggezza: “In queste partite non importa come ci si arriva, come si giocano o se si vincono bene. Nei tabellini vedi se l’hai vinta oppure no. Sarebbe molto positivo per la fiducia e per il futuro di questa squadra vincere, considerando anche l’importanza dell’apporto del pubblico”. E poi, conclude: “Domani torno allo stadio. Il San Lorenzo è casa mia, speriamo di festeggiare“. Dal Mundo Huracán, appare definita la lista convocati di Kudelka. Nessuna sorpresa per il Globo, con i giocatori al completo a disposizione del Dt. La maledizione di vittorie nella cancha del San Lorenzo perdura da ventun anni. C’è un posto assicurato nella storia, se a qualcuno interessa a Parque Patricios.

Venerdì

Prosegue a buon ritmo la vendita di tagliandi da parte della biglietteria del San Lorenzo per l’atteso Clásico col Globo. Si presume che si possa arrivare presto al tutto esaurito per uno stadio che potrebbe diventare il 12° uomo in campo. Nessuna novità per il Dt Troglio che già ha bene in mente la formazione che scenderà titolare. Prevista per oggi la consueta conferenza stampa pre partita. Nel frattempo, la bandiera della squadra Ortigoza sottolinea alla stampa l’importanza della sfida: “E’ una settimana particolare, tutti noi avvertiamo la differenza. Dobbiamo dare il massimo tutti quanti e cercare di far felice il popolo del San Lorenzo. E’ questo il nostro obiettivo, dare una gioia ai nostri tifosi”. Sospiro di sollievo per l’Huracán dopo la conferma che il goleador ‘zorro’ Coccaro sarà della partita dopo il fastidio rimediato nello scorso turno. L’uruguayo è la ‘bestia nera‘ del San Lorenzo dopo il gol importantissimo che l’ha reso celebre nella stagione scorsa. Kudelka predica tranquillità ma anche aggressività: fare l’impresa al Nuevo Gasometro significherebbe entrare nella storia.

Giovedì

L’occasione di sfatare il tabù che ormai perdura da tre clásicos è ghiotta, corroborata dal fatto che si giocherà al Nuevo Gasometro, nella bolgia degli hinchas cuervos. Il San Lorenzo cerca la partita perfetta contro un avversario ostico e in forna. “La verità è che stiamo bene a tutti i livelli. L’unico problema è vincere per risollevare l’umore”. dice il Dt Troglio, al suo primo Clasico del Barrio ma consapevole dell’importanza della posta in gioco.
Il Globo finora sta disputando un torneo di tutto rispetto, con la vittoria esterna della Bombonera come ciliegina sulla torta. Mister Kudelka appare già carico: “El Clásico genera altri tipi di sensazioni rispetto alle altre. Dobbiamo lottare come abbiamo fatto lo scorso campionato”. Eh già, perchè è ancora scolpito nei cuori queremos la vittoria clamorosa al Palacio Ducó firmata Cristaldo e Candia, possibili mattatori anche per quest’anno. Convinzione sembra la parola d’ordine a Parque Patricios dato che anche il centrale Galván appare ben determinato: “Non cambieremo modo di giocare, vamos a ganar en la cancha de San Lorenzo”.

VS.

CLASICO PLATENSE

Sabato

Grande appoggio dei tifosi alla causa del Lobo dopo la carica di affetto degli aficionados nel centro sportivo di ‘Istancia Chica’. Il Dt Pipo Gorosito ha parlato in conferenza, mostrando come al solito grande equilibrio e onestà intellettuale. “Giocare un Clásico è molto bello. Per i giocatori è prezioso, per l’allenatore è un impegno ancor più grande. L’obiettivo primario è vincerlo, claro, spezzando la serie negativa che perdura da troppo tempo a questa parte. Con il massimo dell’entusiasmo non servono tante motivazioni per questa partita. Stiamo sinceramente bene di umore in squadra e tra i dirigenti, C’è la più grande ilusión di invertire al più presto questa serie negativa, che, sinceramente, non ci aspettavamo”. Nel Picha tutto è stato calcolato da tempo. Gli impegni tra Copa de la Liga e playoff Libertadores hanno fatto fare gli straordinari a Zielinsky per bilanciare al meglio le fatiche dei giocatori in questa parte di stagione. Ma notizie dell’ultim’ora non fanno presagire nulla di buono. Fernando Zuqui, mezzala di qualità, non si è allenato ieri a causa di un quadro febbrile. In dubbio per la sfida di domenica. Sono previsti un giro di tamponi a tutta la squadra. Assisteremo a colpi di scena dell’ultimo minuto?

Venerdì

Buone notizie per l’ambiente Tripero dopo il ritorno previsto del metronomo della squadra, Brahian Alemán. Scontata la squalifica contro il River, il fantasista tornerà a prendere possesso della trequarti dietro alla punta Tarragona, goleador dalle indiscusse abilità. C’è poi la conferma della titolarità dell’ex Boca Franco Soldano, ancora a secco dopo le apparizioni sporadiche di questo inizio torneo. In attesa del Clásico, c’è la prima gioia e soddisfazione a ‘Istancia Chica‘ dopo la vittoria della squadra giovanile della Reserva per 2-1 contro l’Estudiantes. Da parte Pincha, Ricardo Zielisky dovrà fare a meno del goleador che finora ha fatto la differenza in Sudamerica e in Copa de la Liga. Mauro Boselli infatti, dovrà alzare bandiera bianca dopo il serio infortunio capitato alla Bombonera contro il Boca. L’attaccante sarà indisponibile per circa un mese dopo una distosione alla caviglia con interessamento ai legamenti. El Ruso però potrà affidarsi a Leandro Diaz, tenuto a riposo per l’occasione in Libertadores. La garra e la combattività del giocatore saranno preziose per la spedizione del Leon verso l’ambiente ostile del Bosque.

Giovedì

Sulla carta non c’è speranza per il Gimnasia di poter reggere l’urto Estudiantes. Il Lobo arriva dopo un periodo altalenante di risultati e prestazioni che lascia presagire al paggio, anche se il Clásico, partita a sè, rappresenta una ghiotta opportunità da prendere al volo per ‘svoltare’ la stagione. L’esempio arriva rievocando l’edizione dell’anno scorso, quando in un clamoroso 4-4 il Gimnasia rischiò seriamente di vincerla dopo un’epoca remuntada. Ci vuole credere l’allenatore del Lobo, Pipo Gorosito. “C’è poco da dire, bisogna vincere questa partita, questo è l’essenziale”. Da parte Pincha ci si riposa dopo l’ultima fatica che ha portato il club nel Sudamerica che conta dopo quattro anni. Quattro partite in dieci giorni, si inizia ad avvertire stanchezza al Estadio Uno di La Plata. Oggi meritato riposo, da domani si inizierà a preparare la sfida al Bosque.

VS.

CLASICO SANTEFESINO

Sabato

‘Dios, qué dificil todo eh’ è il messaggio di sconforto che la Joyita Facu Farias ha postato sui social. Momento un pò così per l’attaccante del Colón che sta attraversando un periodo complicato dopo il recente e penalizzante cambio tattico del modulo deciso dal Dt Falcioni. Farias, conteso a inizio anno da River e Boca, e ancor prima dalla Juve, vivrà il suo Clásico santefesino partendo dalla panchina. Dal lato Tatengue si prepara la partitissima con un profilo basso, con la volontà e la speranza di contrastare i più quotati padroni di casa. Concentrazione e mentalità sono le armi del Tate per contrastare l’insidia sabalera. Il Dt Munuá ha già la formazione contro il Banfield: Mele. Britez; Calderón, Polenta, Corvalan; Machuca, Portillo, Roldan, Gonzalez; Luna Diale, Alvez.

Venerdì

Giornata di conferenza stampa per il Colón. L’Emperador Falcioni, al suo primo Clásico a Santa Fé, predica fiducia e coraggio, sottolineando il vantaggio di giocare in casa. “Il Clásico è una gara mistica perché si svolge nel mezzo del torneo dove le due squadre sono già ‘rodate’. Il gruppo è unito e sente la responsabilità di giocare una partita importantissima. E’ la partita dei giocatori e tifosi e la possibilità di giocare in casa dà una maggiore possibilità di successo. Ciascun giocatore darà il massimo dando l’anima in campo. Speriamo di ottenere un buon risultato”. Nell’Unión c’è la consapevolezza che il tallone di achille della squadra in questa Copa siano gli impegni in trasferte. In occasione dell’importantissimo appuntamento, il Dt Munuá ha diretto un allenamento più impegnativo al fine di contrastare fisicamente i sabalero più favoriti. Nel frattempo, il mundo Tatengue si gode la vittoria della squadra Reserva nel clasico giovanile. Uno a zero, con gli sfottò via social che sono già iniziati.

Giovedì

C’è grande attesa a Santa Fé per un Clasico che promette scintille. Colón e e Unión appaiono in buona forma dopo l’inizio del semestre, in particolar modo il Tatengue, letale nella sua concretezza e determinazione nelle partite interne. Da parte Sabalero c’è invece la conferma di essere diventato equipo de jerarquia dopo il processo vincente iniziato nella stagione precedente. In occasione del Clásico le instituzioni locali hanno previsto un piano straordinario per sicurezza, dentro e nei dintorni del ‘Cementerio de Elefantes‘. Il responsabile della sicurezza, Marcos Romero: “Ci saranno 600 agenti della policía de la provincia schierati nell’operazione, con 27 posti di blocco per il filtraggio”. Spettacolo allo stato puro nella cancha dato che già i 35.000 biglietti sono stati volatilizzati dalla prelazione dei soci abbonati.

VS.

CLASICO DEL SUR

Sabato

Matias Perez, giovane difensore in forza alla prima squadra del Lanus, non ha dubbi: “È ora di rialzarci, nel nostro stadio, con la nostra gente. Questa partita si vive molto più intensamente, tanto più se giochi in casa. Sogno l’urlo dei tifosi, con lo stadio che esplode”. Il desiderio di vincere un clasico sta diventando una vera e propria Obsesion in casa granate dopo la maledizione che perdura ormai da cinque anni. Sarà una battaglia senza esclusione di colpi, questo è ormai palese a tutti.

“Sono diversi giorni che viviamo il classico nel barrio. I tifosi lo chiedono lo voglione, il momento è speciale e lo dobbiamo vivere in questa maniera, E’ una partita a parte, si vive un clima speciale, i ragazzi si sono preparati al meglio. Ora bisogna vincerlo”. Non usa mezzi termini il Dt del Banfield, Diego Dabove, deciso a dare tutto nella battaglia della Fortaleza granate. “Per noi è fondamentale vincere per la gloria del club e per accorciare la classifica”. Claro, no?

Venerdì

Tegola inaspettata in casa Granate. Lautaro Acosta, ovvero la bandiera della squadra, dovrà dare forfait alla sentitissima gara a causa di uno stiramento muscolare alla gamba sinistra. Lacrime del giocatore che si perde la partita dell’anno ma che lo stesso sarà presente a bordo campo, appoggiando i compagni con la sua solita energia. E’ stato presentato ieri Claudio Spinelli, l’ex Gimnasia ceduto alla squadra ucraina del Oleksandrija. Rientrato in Argentina tra mille peripezie, ha scelto il Lanus per rilanciarsi e dimenticare le scene di terrore vissute in prima persona in questi ultimi giorni. Da parte Banfield, si sono vissuti attimi drammatici ieri dopo l’infortunio shock del pibe Lautaro Cardozo, nella sfida Reserva contro i pari età del Lanus. Il giovane, vittima della frattura scomposta di tibia e perone, è stato operato in giornata con esito positivo.

Giovedì

Prosegue regolarmente la vendita biglietti per l’evento che potrebbe ‘dar vuelta’ al semestre opaco del Gránate. Gli errori marchiani del portiere Monetti e della difesa poco irreprensibile preoccupa i tifosi, guardando anche la poca produttività in attacco, con l’astinenza che inizia a preoccupare per uno come el Pepe Sand. Da parte del Taladro, nonostante l’ultima sconfitta contro l’Unión, c’è molta speranza di far bene dopo la continua crescita a livello di prestazioni dall’inizio del semestre, anche se saranno assenti due protagonisti: il terzino Quinteros e il giovane bomber Ramiro Enrique, figlio d’arte di Hecto ‘el negro’ Enrique, nientemeno campeón del Mundo con Maradona.


calcioargentino.it

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