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Racing Club (Arg)-Boca Juniors (Arg): 0-0, (1-4 rigori)

Boca in semifinale di Copa Libertadores. È questa la sentenza che ieri notte lo stadio Presidente Perón di Avellaneda ha decretato nel drammatico confrontro tra Racing Club e Boca Juniors. La squadra di Cavani avanza nella competizione dopo un confronto pieno di tensione deciso solo dai calci di rigore. Ma nei novanta minuti è l’Acadé che appare molto più spigliata degli avversari. Le occasioni e i pericoli del primo tempo sono infatti generati dai padroni di casa che interpretano al meglio la ‘finale anticipata’ con intelligenza tattica e pressione alta, che inducono errori nella costruzione agli avversari. La palla gol più lampante ce l’ha Maxi Romero, che a tu per tu con l’omonimo portiere Sergio, ma l’attaccante stampa sul palo un diagonale che meritava maggior sorte. Il nuovo acquisto Juanfer Quintero gioca dall’inizio e si fa notare con un tiro infernale che sfiora l’angolo destro del montante. E il Boca? Impreciso, confuso, sopraffatto. Solo nella ripresa si nota una gestione della palla che fa sperare al tifoso bostero una sorta di riscossa, ma oltre all’isolato Cavani sarà abbastanza sterile il gioco proposto in questo ritorno dal tecnico Jorge Almirón. Un doppio confronto chiuso, drammatico, equilibrato in tutti i sensi, col Boca meglio all’andata e Racing più convincente nel ritorno. Inevitabili dunque i calci di rigore, che esaltano el Chiqui Romero (ex e fischiato sonoramente) le cui parate sui tentativi dello specialista Piovi e Sigali regalano le ambite semifinale Boca. Un epilogo tristissimo per i 40.000 presenti al CIlindro. Il Racing conclude la sua avventura a testa alta tra gli applausi dei tifosi, il Boca, seppur domato, affronterà il Palmeiras a due gare dalla finalissima. Un traguardo di assoluto prestigio per il vicepresidente Juan Román Riquelme, che vede sempre più vicino il sogno della Septima Copa Libertadores.

Defensa y Justicia (Arg)-Botafogo (Bra): 3-1 (Tot. 4-2)

Missione compiuta del Defe nel neutro di Banfield. L’Halcón guidato da Julio Vaccari vola meritatamente verso le semifinali di Copa Sudamericana giocando la ‘cosiddetta’ gara perfetta contro i temibili avversari brasiliani del Botafogo. E sarà la serata del piccolo Uvita Fernandez (1,68m altezza), autore della doppietta di testa che stende il congiunto di Rio. Il Defensa è in modalità ‘Copa’, devastante e concentrato, dove difficilmente sbaglia un colpo. Ed anche contro una realtà importante come il Botafogo prende subito le redini della partita, passa in vantaggio e gestisce intelligentemente il resto del primo tempo, fino al raddoppio di Togni, annullato però dal Var. Ma a pochi secondi dalla fine si materializza la beffa, col Botafogo che perviene al pareggio con una punizione deviata accidentalmente dal portiere Bologna. Nella ripresa il Defensa ricomincia a spingere, trovando il secondo gol personale di Fernandez che fa riesplodere il Florencio Sola e di fatto sigilla la contesa fino al triplice fischio fibnale. Il Defensa y Justicia raggiunge la semifinale del torneo continentale per la seconda volta della sua storia dopo quella del 2019. Grande orgoglio per la piccola squadra argentina che dovrà affrontare una tra LDU Quito e San Paolo, con un pizzico di cabala che ora fa sognare: la prima volta si concluse discretamente bene.

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Libertadores