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A tre giornate dal termine la Primera si infiamma e non poco. Il ventiquattresimo turno sentenzia la terza vittoria consecutiva del Boca che va in vetta solitaria con una partita da recuperare. Si prevede battaglia fino alla fine con il Racing Club, che esce finalmente allo scoperto battendo nello ‘spareggio’ l’Atletico Tucumán. Non demorde il River che ottiene la terza vittoria consecutiva e aspetta qualche passo falso lì davanti. Allacciate le cinture, ecco le storie delle ’cinco grandes de Argentina’.

diretta.it

Racing Club-Atl.Tucumán 2-0

Al Racing riesce l’impresa di vincere lo scontro diretto contro l’Atletico Tucumán e continua i sogni di gloria verso il titulo de Primera. La Gagoneta vince con merito già nei primi quarantacinque minuti grazie ai gol di Copetti e Mena e si ritaglia il posto di antagonista nei confronti del Boca. Appare in salute la Acadé sul terreno di gioco che si dimostra – stranamente – cinica e attenta in fase difensiva, raggiungendo il primo obiettivo stagionale: l’accesso matematico alla prossima Copa Libertadores 2023. Ma la Academia da ieri ha la certezza mentale che lotterà fino alla fine verso il grande obiettivo della Primera. “Tenemos la ilusión y creemos que podemos ser campeones” si lascia sfuggire a fine gara el Pintita. “Siamo in una situazione in cui dipendiamo da noi stessi. Ci mancano ancora tre finali e dobbiamo vincerle per mantenere le possibilità di lottare per il titolo”. Per farlo, Gago dovà unire uno spogliatoio, ancora nettamente diviso tra clan. Evidenti sul campo i dissapori tra Copetti e Carbonero e tra Cardona e Alcaraz che in campo si mandano platealmente a quel paese. Se il Dt saprà risolvere questi conflitti allora sì, troverà venticinque guerrieri uniti tra loro, per uno solo scopo.

Saprà di resa finale l’avventura del Decano in questa Primera. “Ci siamo superati” dirà Lucas Pusineri, fischiatissimo Dt Atletico per i suoi recenti trascorsi all’Independiente. “Continueremo però a crederci fino all’ultimo minuto”. In ballo, la qualificazione alla Sudamericana, vero obiettivo di questo finale del Gigante del Norte.

Dopo la sconfitta col Racing scende dalla zona Sudamericana a favore del Defensa y Justicia. Racing Club è matematicamente in Copa Libertadores 2023. Boca già qualificato, al River manca un punto.

Boca Juniors-Aldosivi 2-1

Dopo la drammatica notte di la Plata il Boca scende di nuovo in campo per la sfida contro l’Aldosivi. Superata dal Atletico Tucumán nel turno scorso uno solo è il risultato accettabile: la vittoria. Molto più facile, in termini ambientali se arriva tra le mura di casa della Bombonera, il dodicesimo uomo. E il Boca manterrà le previsioni ottenendo tre punti grazie all’accoppiata offensiva Benedetto e Langoni, che la farà volare dopo la sconfitta del Decano. Puntero unico, a tre giornate dal termine, con una partita in meno, il destino di gloria dipenderà solamente dalla squadra di Ibarra. “La cosa più importante è il gruppo, quando capiamo che ci rende più facili tante cose” ammette il Dt bostero. Il gruppo ci crede e lo porta avanti. Chiunque entra crede nel lavoro che si fa e se la cava bene. L’idea c’è e dobbiamo continuare così. L’idea c’è ed è il gruppo che la porta avanti. Questo mi rende molto felice, al di là delle vittorie”.

Patronato-River Plate 0-1

Continua anche la storia del River in questo campionato grazie alla vittoria difficile di Paraná contro il Patronato, che appare ormai spacciato nella lotta retrocessione. Due i protagonisti, anzi tre di questo importantissmo successo, che tiene ancora viva la sottilissima speranza millonaria. Quintero e Borja da una parte e Franco Armani dall’altra. I primi due confezionano e finalizzano al meglio l’unica palla gol davvero pericolosa della partita, mentre il portierone sceglie di ‘giocarsi’ l’unica parata su rigore del semestre, annullando il tentativo di pareggio dei padroni di casa dopo un rigore ‘inventato’ dall’arbitro Loustau e consegnando nueva ilusión tra i tifosi. El Pulpo al termine della gara darà la garra al plantel. “Continueremo fino alla fine” ammette il numero uno della Banda, “dobbiamo continuare a vincere e sperare. Questo è quello che vogliamo, dobbiamo continuare a vincere per assicurarci il posto in Libertadores, poi vedremo la classifica. Non molliamo”. Già, perchè a Nuñez manca un solo punto per essere sicuri della prossima Libertadores. Nella speranza che lì davanti possano frenare nel momento chiave della stagione. La Prossima fatica? Col Platense, ma questa volta al Monumental.

Sembrano già definite le due club che scenderanno in B Nacional. A meno di un miracolo Aldosivi e Patronato saluteranno la categoria.

Tigre-Independiente 2-1

Capolinea per l’Independiente. Con la sconfitta a Victoria la squadra di Falcioni si congeda dalla stagione esaurendo anche l’ultimo obiettivo di qualificazione alle Copas. Le sei vittorie di fila di qualche settimana fa sono un ormai lontano ricordo dopo le due delusioni consecutive che ne rovinano il ritmo. E le responsabilità, secondo il tecnico Falcioni, alle ultime apparizioni a guida del Rey de Copas, saranno da attribuire agli ultimi arbitraggi nefasti: “Nelle ultime partite non hanno fischiato niente a nostro favore”, sbotta improvvisamente ai micofoni Julio. “Probabilmente ci deve essere un ordine dall’alto, altrimenti non si spiega. Questa partita è stata meno determinante, ma quello che abbiamo visto ad Avellaneda con il Central Cordoba è stato un vero scandalo. Speriamo che il livello arbitrale migliori, perchè ad ogni fine settimana accadono cose strane”. Per quanto riguardo al prossimo Director tecnico la nuova dirigenza Doman punta a tre candidati: El Tigre Gareca, Mati Almeyda e Gustavo Quinteros, quest’ultimo, tecnico del Colo Colo, il più plausibile dei tre.

San Lorenzo-Vélez 1-0

Il clima al Nuevo Gasometro è elettrico. La squadra di Insua è ‘condannata’ alla conquista dei tre punti per non far cadere le speranze di gioca Copa Sudamericana nella prossima stagione. E il tutto si consuma neigli ultimissimi istanti di gara. Minuto 52′ del secondo tempo: il mani in area di De los Santos viene ravisato dal Var che richiama l’arbitro per il calcio di rigore. E’ allora che il Dt azulgrana rimane lucido e fa entrare lo specialista Ortigoza. Minuto 53′: Lo stadio fibrilla per la trasformazione. El gordo prende il pallone, prepara la rincorsa e gonfia la rete per l’esplosione generale dei 40.000, che finalmente possono gridare per la partita che dà un sapore diverso al finale di stagione. “Penso sia stata la giusta ricompensa per ever cercato di vincere per tutta la partita” ammette Insua, “è stato un giusto risultato contro un grande avversario. Attribuisco il merito di questa vittoria al lavoro, agli allenamenti, alla predisposizione dei giocatori. Noi siamo una squadra in crescita, oggi siamo stati giusti vincitori”.

Altri campi

Il Gimnasia torna alla vittoria in una partita chiave. A tre gare dal termine sono ancora intatte le possibilità del lobo, considerando una partita in meno.

Frena anche l’Huracán che ufficialmente si tira fuori dalla contesa titulo. Contro l’Argentinos è ‘solo’ 1-1.

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