0 4 minuti 1 anno

Nella domenica del 15 marzo si è giocato BocaRiver, il Superclasico valido per la 5^ giornata della Copa De La Liga Profesional.

La partita tra gli Xeneizes di Miguel Angel Russo e i Millonarios di Marcelo Gallardo è finita 1-1, risultato che porta i primi ad occupare la 4^ posizione del Gruppo A con 9 pts e nessuna sconfitta e i Millonarios il 6^ posto del Gruppo B con 7 pts.

Il Boca Juniors ha affrontato la gara disponendosi con un 3-4-2-1, adottando atteggiamento accorto (14 salvataggi, 15 intercetti e 52 contrasti vinti) e pronto ad attaccare con rapide transizioni (21% di passaggi larghi) che sviluppava in ampiezza.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 1.jpg
La heatmap del Boca Juniors che ci permette di capire bene l’attitudine degli Xeneizes, attenti a mantenere un baricentro basso, creando densità centrale.

Al contrario il River, che è sceso in campo con un 4-3-3, ha improntato una gara più di controllo della palla (59% di possesso palla), , cercando di superare la densità difensiva della squadra di Russo sviluppando la manovra sugli esterni, cercando di allargare le maglie difensive xeneizes.

A differenza di quella del Boca questa è la heatmap del River Plate. Le zone più scure confermano l’attitudine più propositiva della squadra di Gallardo, attiva soprattutto a sinistra.

A ulteriore conferma di quanto espresso dalla heatmap ecco l’incidenza dello sviluppo offensivo del River Plate, maggiore sulle corsie, con predilezione per quella di sinistra dalla quale, guarda caso, è arrivato il cross che ha portato al pareggio

Il piano tattico del Boca Juniors ha permesso di colpire a più riprese la squadra di Gallardo che non riusciva ad effettuare una pronta transizione negativa, concedendo ai rivali giocate offensive, anche in superiorità numerica, che però hanno portato ad un solo goal, segnato su rigore.

Di seguito alcune giocate del Boca a rappresentare quanto appena detto.

In queste tre immagini vediamo le transizioni positive sviluppate dal Boca Juniors che attaccava bene, in ampiezza, l’area del River, portando la squadra di Gallardo, per nulla reattiva nella transizione negativa, a concedere enormi spazi, poco sfruttati però dai ragazzi di Russo.

Da parte sua il River Plate ha avuto il merito di avere costanza e pazienza nel proporre il suo gioco, attitudine che gli ha permesso, negli ultimi 25 minuti della gara, di trovare il goal e sfiorare la vittoria approfittando di una minor efficienza difensiva del Boca Junior .

Con lo sviluppo delle giocate in ampiezza i Millonarios alla fine sono riusciti ad allargare le maglie difensive degli Xeneizes, riuscendo così a trovare varchi importanti da attaccare per le vie centrali, come accaduto nella giocata che ha portato al goal di Palavecino.

In questo schema dei passaggi del River Plate, avvenuti dal 60’ in avanti, si capisce bene come lo sviluppo della giocata offensiva sia principalmente sulla sinistra e per il centro, sfruttando una difesa del Boca meno reattiva a scivolare, aspetto che lasciava più spazi attaccabili dai Millonarios.

A conferma dello schema dei passaggi precedentemente visto ecco il dato sulle zone di sviluppo della giocata offensiva del River Plate, sempre dal 60’ in avanti. I dati sono inequivocabili, con concentrazione degli attacchi dalla sinistra e dal centro.

Un superclasico alla fine equilibrato, con un risultato che ha rispecchiato l’andamento del match nel quale sia Boca Juniors che River Plate hanno cercato di sfidarsi senza snaturarsi, rispettando entrambi i loro principi di gioco che si sono annullati a vicenda.

di PassioneCalc10


calcioargentino.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Libertadores