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Concluso anche il sedicesimo turno, facciamo il punto della situazione in Primera División. La notizia che fa più rumore è la caduta della capolista Atletico Tucuman contro il Boca Juniors, vicina al colpaccio ma al tappeto nei minuti finali. Fatica il River, che a Victoria non riesce a superare un arcigno Tigre, Pari anche per Racing, Independiente e San Lorenzo.

16^ giornata

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Frenano le prime tre in testa e si accorcia ulteriormente la classifica. Appare tra le prime quattro il Godoy Cruz, letteralmente in stato di grazia nelle ultime apparizioni.

Nella tabla general da segnalare una sola variazione rispetto al turno precedente. Grazie alla ritrovata vittoria il Defensa y Justicia si ‘riappropria’ del posto in Sudamericana, scalzando il Newells, sconfitto in casa.

Tigre-River Plate 1-1

River da Dr. Jeckill e Mr. Hide. Si potrebbe definire così la prestazione del Millo contro il Tigre, convincente nel primo tempo grazie a un palleggio veloce e di prima che destabilizza gli avversari; deludente nella ripresa, quando passivamente è artefice della rinascita del Matador arretrando pericolosamente il baricentro. L’aspetto che più fa sognare i tifosi è senza alcun dubbio il 21enne Pablo Solari, uomo dalla tecnica raffinata e geniale in ogni sua decisione. Suo il gran pallonetto che porta in vantaggio il Millo e che fa dimenticare di colpo le problematiche della squadra al di fuori del Monumental. Si ritorna però troppo presto alla realtà nella seconda parte di gara quando Retegui sfrutta un rigore per mani in area di Mammana, confermando la difficoltà estrema della Banda in trasferta. Si era vinto forse immeritatamente col Independiente ad Avellaneda, si è tornati a faticare le sette fatiche al Viaducto contro il modesto Arsenal, e ora, un solo punto al Dellagiovanna, con rammarico doppio osservando la sconfitta del Atletico Tucuman. Per ora, i risultati in trasferta appaiono come il problema più impegnativo per la gestione di Marcelo Gallardo. Che per l’occasione, non si è presentato in sala stampa. Prossimo crocevia della stagione sarà il delicato impegno in Copa Argentina contro l’insidioso Defensa y Justicia. Che dopo la recente ‘pelea’ tra Beccacece e Gallardo, si preannuncia incandescente.

Boca Juniors-Atletico Tucuman 2-1

Nella Republica de la Boca va ora di moda un nome e un cognome: Luca Langoni. E’ lui il salvatore della patria dopo la clamorosa doppietta che ha regalato la vittoria nello scontro diretto contro il capolista Decano. E dire, che se fino all’altro ieri giocava nella Reserva di Mariano Herrón, ora diventerà senza dubbio insostituibile nel banco dei suplentes, quanto meno per scaramanzia. Attaccante, 19 anni, Luca difficilmente dimenticherà quella notte magica, dove la Bombonera esplose dopo la sua prima doppietta nei professionisti. La madre in tribuna piange, rivelando ai media le difficoltà di tipo economico per far crescere quel figlio e lui la ripaga, cercando il suo sguardo e indicandola dopo i gol. Bella storia in mezzo alla bufera delle polemiche arbitrali da parte tucumana nei confronti dell’arbitro Espinoza, reo di sorvolare un una inconcepibile gomitata in area di Zambrano. Questa volta il tecnico Ibarra si prende i meriti per aver azzeccato i cambi dopo un primo tempo insignificante, e la domanda che si pone naturale è la seguente: servirà questo nuovo slancio per creare più gruppo all’interno dello spogliatoio o si continuerà a vivere delle giocate individuali? Perchè se la risposta è la seconda, basta che i giocatori si mettano d’accordo preventivamente. Per il tifoso può andare bene lo stesso.

Nelle retrovie solo Aldosivi e Central Cordoba conquistano un prezioso punto. Curioso il destino del Godoy: in lotta per il titolo nella classifica del semestre, è quint’ultimo nella classifica Promedio/retrocessione.

San Lorenzo-Rosario Central 1-1

Occasione sprecata. Il San Lorenzo non riesce nell’impresa di dar seguito alla prestazione di Avellaneda, pareggiando 1-1 contro il Rosario Central di Tevez e mancando l’appuntamento con il terzo successo consecutivo. Le polveri bagnate dell’attacco formato dal capocannoniere Bareiro e del sorprendente Vombergar, assieme alla magia su punizione diel ‘rosarino’ Malcorra, instradano la partita sui binari pericolosi della sconfitta. Ci penserà il centrale Gattoni a pareggiarla a dieci dal termine, facendo tirare un sospiro di sollievo alla sempre calorosa hinchada cuerva. “E’ stata una partita complessa” ammette il tecnico Gallego Insua, “se fosse terminata ai punti saremmo stati giusti vincitori, Abbiamo avuto sempre il controllo del gioco ma non abbiamo piegato la resistenza del rivale, che si è chiuso molto bene. Abbiamo faticato più del previsto, onore al Central, che nella nostra cancha ci ha messo in difficoltà”.

Talleres- Racing Club 1-1

Fuga terminata. Le speranze di ‘seminare’ in una volta sola River e Boca terminano alla diciasettesima giornata con il pareggio scialbo di Cordoba. Mentre Millonario e Xeneize – faticosamente – risalgono in classifica, nell’Academia continua il limbo tra speranze – mai del tutto svanite – di titolo e delusioni confermate giornata dopo giornata. Quarto pareggio in sei turni: si fa complicato ora per l’equipo di Avellaneda continuare i sogni di gloria. Non riesce in particolare la Gagoneta a reagire come dovrebbe dopo l’ultima sconfitta che ha ri-destabilizzato l’ambiente interno. E il primo deluso è il Dt, Fernando Gago: “Non è stato il risultato che ambivamo” rivela el Pintita al termine della gara, “dovevamo vincere per recuperare il terreno perduto. C’è ancora molta strada da percorrere ma le possibilità diminuiscono partita dopo partita. Dobbiamo capirlo in fretta e cambiare mentalità. Credo molto nei miei ragazzi e so che lotteremo fino alla fine”.

Independiente-Vélez 1-1

La cosa bella in Argentina è che non esiste una silenzio stampa imposto dall’alto per quanto riguarda gli arbitri. Gli ufficiali di gara possono liberamente parlare a fine gara, secondo il loro volere e rischio. E’ il caso del ‘cruze‘ tra Sebastian Sosa, arquero Independiente e Andrés Merlos, arbitro della gara. All’ottantanovesimo il Rojo sta vincendo 1-0 grazie al primo gol del semestre di Alan Soñora, ma un minuto dopo ecco il fattaccio. Il Vélez sta spingendo e il terzino sinistro Elizalde tocca il pallone all’indietro che arriva al portiere Sosa, il quale non arrischia la presa e spazza la palla come può, non evitando poi il conseguente pareggio di Pratto. Grande sconforto tra i tifosi per il quarto pareggio consecutivo ma sarà il dopo gara ad infiammare ulteriormente l’ambiente diablos. Il suddetto portiere si presenta ai microfoni e ammette: “Se potessi tornare indietro farei un’altra scelta. Ho preso quella decisione in un millesimo di secondo ma sono tranquillo, perchè a fine partita l’arbitro mi ha confermato che mi avrebbe fischiato fallo, qualora avessi preso la palla con le mani. Questo mi fa stare più tranquillo”. Il ‘problema’, se così si può dire, che oltre alla ‘libertà’ di parola, gli arbitri argentini sono particolarmente permalosi. Per cui Merlos, dopo aver saputo delle dichiarazioni, non si lascia scappare l’occasione di contraddire in diretta televisiva nazionale le parole del giocatore: “Sosa mente. Sono molto sorpreso di queste dichiarazioni, non posso credere a quello che ha detto. L’intero stadio e i tifosi si sono accorti del suo errore. Non era un retropassaggio e non ho intenzione di assumermene la responsabilità. Lasciate che dica quello che vuole, lui mente, gli ho detto esattamente il contrario. Che poteva, cioè, tranquillamente prenderla con le mani.” Calcio argentino, se non esistesse bisognerebbe inventarlo.

Altri campi

Il Newells saluta Javier Sanguinetti, che lascia l’incarico di allenatore dopo le deludenti prestazioni. Clasico rosarino per lui determinante: dopo la partitissima la Lepra non si è più ripresa.

A proposito di Newells, gol da antologia di Pablo Perez che fa esplodere il Marcelo Bielsa. Sarà solo illusione: la Lepra sarà sconfitta in casa dal Godoy Cruz.

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