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Morire a 29 anni per una Fiat Uno. È questa la drammatica la notizia che arriva dall’Argentina e che spezza la vita a un calciatore dell’Ascenso nazionale.

Federico Potarski (29), giocatore del Berazategui, club delle serie inferiori (Primera C), è stato trovato assassinato accanto alla sua macchina, freddato da un proiettile da nove millimetri sparatogli in testa. A nulla è servita la corsa contro il tempo verso l’ospedale più vicino da parte dei mezzi di soccorso, il ragazzo era già spirato al momento del ritrovamento.

Sono ancora poco chiare le dinamiche che hanno portato all’epilogo così cruento, ma secondo le testimonianze degli amici Federico lavorava come autista Uber per arrotondare lo stipendio. Ieri notte l’ultima corsa a La Matanza, una delle periferie più problematiche della Capital, con la Fiat Uno Way (mercato sudamericano) che sarebbe stata oggetto del desiderio da parte di un malintenzionato. La colluttazione e l’esplosione del colpo fatale hanno poi posto fine alla giovane vita del difensore.

Lutto e incredulità tra i conoscenti della vittima e in tutto il movimento calcistico locale. Ci si appella alle istituzioni per chiedere giustizia e maggior sicurezza personale nella malfamata periferia. Nel frattempo, nessun fermato. La polizia continua ad indagare.

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