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Continuano le emozioni in questo finale di Copa de la Liga. Nella dodicesima giornata torna alla vittoria il Boca Juniors che approfitta dell’immobilismo di Tigre, Aldosivi e Colón. Pari per Racing, Estudiantes, Colon e Tigre. Nuova sconfitta per San Lorenzo e Independiente, ormai fuori dai giochi. Delusione River: al Monumental ci si aspettava i tre punti.

12^ giornata

ColónEstudiantes2-2
SanLorenzo Patronato1-2
Gimnasia Unión1-0
Aldosivi Huracán0-2
Central CBA Boca1-2
Barracas Vélez1-1
Banfield Talleres3-1
Racing Newells0-0
River ATucuman1-1
GodoyC Lanús1-1
Defensa YJ Platense1-1
RCentral Independiente3-0
Tigre Arsenal0-0
Argentinos Sarmiento0-0

Nel gruppo A rimane quasi tutto invariato dopo la ‘pareggite’ generale. Dalle retrovie si riavvicina il Gimnasia. Nel gruppo B è un turno favorevole al Boca che approfitta dei passi falsi delle dirette concorrenti.

River 1-1 Atl. Tucuman

Contro la cenerentola Atletico Tucuman il River manca l’oppurtunità di uscire dalle sabbie mobili e conferma una volta in più la difficoltà della squadra a raggiungere gli altissimi standard dello scorso anno. El Muñeco ancora non riesce a far quadrare il cerchio in maniera convincente, giocando preoccupatamente sottotono contro il Tucuman. Non fa niente il Millo per ribellarsi alla situazione. Sembra una squadra impotente, demotivata, perfino imborghesita nel guardarsi nello specchio degli allori. E allora è questo il punto: conoscendo la garra di Gallardo, non lo può permettere.

Abbiamo giocato male. Non abbiamo dialogato tra di noi, non ci siamo cercati, non riuscivamo a trovare il corretto funzionamento” dice il Dt River a fine gara. “In più hanno fatto un tiro in porta e ci hanno segnato. Non il massimo della fortuna, certo, ma non possiamo giocare come abbiamo fatto oggi” ammette Gallardo. Che poi ‘si lascia andare’: “Oggi dovevamo divertirci, vincendo una partita come questa. Ma la verità è che ce la siamo presa nel culo”. Literalmente.

Central CBA 1-2 Boca

Rientra temporaneamente la situazione burrascosa al Boca dopo i tre punti che arrivano dalla trasferta di Cordoba. La vittoria comtro il Ferroviario e la doppietta del Diez aiutano a mascherare temporaneamente la situazione ai limiti del fallimento sportivo. L’aspetto più positivo del partido è senza dubbio il riscatto di Salvio dopo una settimana a dir poco movimentata, caratterizzata da investimenti all’ex moglie, fuga da ricercato dalla polizia e arresa volontaria del giocatore in caserma. In realtà, nel magico mondo del pettegolezzo argentino, trattasi di un grosso fraintendimento giornalistico, di cui lo stesso Toto è vittima della folle gelosia dell’ex compagna. Una storia surreale, senza dubbio, ma una delle tante che gravitano attorno all’universo del Boca Juniors. La panchina di Battaglia è ancora salva grazie al Toto. Per il momento.

“Abbiamo ottenuto una vittoria importantissima, meritata dai ragazzi” dice Battaglia in conferenza. “Siamo sempre uniti, i ragazzi non si tirano indietro neanche di fronte a tutte le complicazioni che abbiamo subìto”. Per poi denunciare l’accanimento mediatico: “C’era una sorta di disperazione al di fuori dello spogliatoio per tutto ciò che si dice, anche falsamente. Bisogna ritrovare la pace mentale per affrontare al meglio i prossimi impegni.”

Racing 0-0 Newells

Si ferma a dieci il record di vittorie consecutive del Racing di Fernando Gago. La capolista al Cilindro sbatte il muso contro il muro Newells, abile e fortunato a fermate i continui attacchi academici. Oltre alla eccezionalità del momento, la Gagoneta entra definitivamente nel cuore dei tifosi, realizzando in queste dodici giornate un piccolo ma grande miracolo, considerando la situazione fallimentare della stagione scorsa. E’ la rivincita del Ds ‘Mago’ Capria che può finalmente godersi un semestre prossochè perfetto dopo le gestioni ‘complicate’ del dopo Milito, dell’era Úbeda e delle critiche iniziali a Gago di fine 2021.

Lo certifica anche el Pintita, al termine della battaglia contro il Newells, deluso forse del risultato finale, ma soddisfatto dell’impegno: “Abbiamo dominato quasi novanta minuti di gioco e in generale abbiamo meritato la vittoria. L’obiettivo principale è finire primi e completare questa fase nel miglior modo possibile“.

Central 3-0 Independiente

Alza definitivamente bandiera bianca l’Independiente che perde la bussola e affonda a Rosario. Doveva essere la gara della riscossa, ma è stata quella della resa definitiva. L’equipo di Dominguez saluta in anticipo la qualificazione alla seconda fase della Copa de la Liga e se torna ad Avellaneda con tanti interrogativi. Uno su tutti, i continui regali difensivi che ha afflitto la squadra in questo torneo, con la questione Insaurralde al centro delle polemiche. il difensore centrale, voluto dalla precedente gestione Falcioni, è risultato anche al Gigante de Arroyito inaffidabile e caratterialmente instabile per l’economia del risultato. Resettare tutto e concentrarsi solo sulla Copa Sudamericana, questo sarà il futuro compito di Eduardo Dominguez sulla panchina del Rojo.

“È molto difficile spiegare il risultato” ammette el ‘Barba‘. “Abbiamo parlato con i giocatori negli spogliatoi e abbiamo detto che questo non può più succedere. Non si può regalare quello che costruisci, perché costa fatica e lavoro”. Fino alla resa definitiva: “Quando hanno segnato il secondo gol, per noi la partita è finita. Ma questa è la realtà e dobbiamo affrontarla se vogliamo migliorare”.

San Lorenzo 1-2 Patronato

Nuove contestazioni alla dirigenza si materializzano nel terso pomeriggio di Bajo Flores. Il San Lorenzo è riuscinto nell’impresa di perdere in casa contro l’ultima della classifica Promedio retrocessione: il Patronato de Paraná. Nuova umiliazione in campo e nuove furiose proteste al termine dei novanta minuti scuotono l’ambiente cuervo: alla fine è solo un’altra giornata come le altre nell’universo parallelo azulgrana. Ma questa volta, probabilmente, si è raggiunto il picco della pazienza. I tifosi della curva asserragliano l’entrata dei palcos vip del Nuevo Gasometro, urlando di tutto contro ‘i traditori’ Tinelli e Lammens. La partita passa in secondo piano, perchè ora si gioca quella di Avenida la Plata, con la dirigenza al bivio se continuare a tirare la corda o ‘dar un paso al costado‘. I tempi sembrano maturi per decisioni importanti per il bene dell’Istituccion. Continuare a non vedere l’evidenza, si rischierebbe di passare per tifosi dell’Huracan.


calcioargentino.it

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