0 5 minuti 1 anno

Gara decisiva quella della semifinale di Copa America. Ecco come l’hanno giocata Scaloni e Rueda.

La finale della Copa America 2021 sarà quella sognata da tutti, sarà Brasile vs Argentina dopo che i ragazzi di Scaloni si sono qualificati eliminando ai rigori un’ottima Colombia, qualificazione che porta il nome di Dibu Martinez, decisivo con le sue provocazioni e 3 rigori parati ai cafeteros.

La partita tra Argentina e Colombia ha visto un grande equilibrio tattico e tecnico tra le due squadre che va oltre il 50% di possesso palla e la qualità dei passaggi, che ha visto la squadra di Scaloni leggermente superiore a quella di Rueda con un 86% vs un 81%.

L’equilibrio si è riscontrato anche nella produzione offensiva delle due squadre, con l’albiceleste che ha tirato 13 volte, 8 in area, vs le 14, 7 in area, dei cafeteros, entrambe centrando lo specchio in 4 occasioni, e in un dominio territoriale che ha visto l’Argentina leggermente superiore con un valore pari a 1.54 [191 passaggi nella ¾ offensiva vs i 124 della Colombia].

La differenza, evidente, si è vista nella qualità dei tiri prodotti, con l’Argentina in grado di mettere a referto 2.43 xG vs i soli 0.82 xG ottenuti dalla Colombia, dato che ribadisce le difficoltà della squadra di Scaloni nel concludere con soluzioni di qualità, segnando sempre meno rispetto agli xG prodotti, cosa che invece non è mancata ai cafeteros.

La mappa degli xG prodotti (InfoGol)

Analizzando velocemente lo sviluppo della gara vediamo come Argentina e Colombia abbiano sviluppato le proprie giocate prediligendo il lato sinistro del campo (43.5% Argentina e 43.8% Colombia), occupato per l’albiceleste da Otamendi, Tagliafico, Lo Celso e Nico Gonzalez, mentre per i cafeteros da Sanchez, Tesillo, Luis Diaz e Cuellar, con Zapata che aiutava agendo sul centro sx.

La mappa dei tocchi avvenuti sull’out di sx da parte dell’Argentina e della Colombia

Difatti il gol del pari della Colombia è nato proprio attaccando la profondità alle spalle della difesa, tutt’altro che perfetta, dell’Argentina, lanciando sulla corsa Luis Diaz. Il giocatore del Porto ha bruciato sul tempo Montiel e poi ha resistito a Pezzella, superando Martinez con un angolo di tiro molto stretto.

Il lancio perfetto di Cardona che serve sulla corsa Luis Diaz, abile ad attaccare la profondità alle spalle di un distratto Montiel
L’attaccante colombiano resiste poi al ritorno di Pezzella e batte Martinez trovando il gol con un angolo di tiro quasi nullo

Nonostante la mole di gioco sia avvenuta sulla sinistra il gol dell’Argentina, valso il vantaggio, è nato dalla destra, sfruttando una Colombia disattenta nella fase difensiva, non in grado di chiudere adeguatamente le linee di passaggio e di leggere lo sviluppo della giocata, lasciando spazi che gli argentini hanno sfruttato ottimamente.

La Colombia non chiude adeguatamente le linee di passaggio e non porta disturbo a Lo Celso, permettendogli di trovare il filtrante per Messi
La disattenzione difensiva colombiana prosegue lasciando ampio spazio a Lautaro, libero di ricevere da Messi e di tirare, senza il minimo disturbo.

Per quanto riguarda l’attitudine delle due squadre ci può aiutare a comprenderla il grafico degli interventi difensivi.

In questo caso vediamo come l’Argentina effettui molti recuperi del pallone nella ¾ avversaria, a differenza dei colombiani che sono stati meno aggressivi

Grafici che riportano le giocate difensive di Argentina e Colombia

La gara poi si protrarrà ai rigori, serie nella quale è risultato decisivo Martinez con ben 3 penales tapados, figli, sì della sua bravura tra i pali ma soprattutto della sua capacità di destabilizzare gli avversari con continue provocazioni che ha portato al risultato sperato.

Ora tra l’Argentina e la Copa America resta l’ostacolo più grande, il Brasile di Neymar che, forte della sua tecnica e del fattore campo, cercherà di allungare il digiuno di vittorie della nazionale guidata da Scaloni.

Perché l’Argentina possa trionfare servirà grande attenzione nella fase di non possesso e maggior qualità nelle scelte delle giocate offensive, aspetto che non è migliorato in questo percorso di Copa America che l’ha portata alla finale.

Visto l’equilibrio tecnico in campo, non concretizzare quanto si crea potrebbe portare la gara ancora una volta ai rigori, e non è detto che i giochini di Martinez questa volta sortiscano l’effetto sperato.

di RobNiz83


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Libertadores