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La Primera División non smette di stupire e continua a regalare grandi sorprese. Complici gli impegni internazionali si è assistito nell’ultimo fine settimana a risultati davvero sorprendenti, che hanno di fatto, rimescolato la classifica.

Delle cinco grandes si registrano le vittorie di River (prima stagionale al Monumental) e Racing, a valanga sul Aldosivi. Pareggia il San Lorenzo mentre perdono terreno Boca e Independiente.

RCentral Gimnasia0-1
Banfield Barracas1-1
Boca Unión1-2
Talleres Central CBA0-2
Defensa YJ Vélez1-1
Estudiantes Newells0-2
Colón Huracán0-1
River Lanús2-1
SanLorenzo Tigre1-1
Platense Sarmiento0-0
Racing Aldosivi5-0
Argentinos Arsenal1-1
Patronato Independiente3-1
ATucuman GodoyC1-1

Frena il gruppetto di testa e ne approfittano Newell’s, Gimnasia e Racing, che rosicchiano punti e si portano nelle primissime posizioni.

Boca 1-2 Unión

18 minuti di recupero e poi la rissa. Complici i numerosi controlli Var -saranno ben quattro i rigori assegnati-, la sfida alla Bombonera assume tratti drammatici, da far sembrare un semplice turno di campionato in una finalissima continentale. Dopo il 105′ partono i fuochi di artificio. L’arbitro Pérez sale definitivamente in cattedra accordando un rigore all’Unión e successivamente facendolo ripetere -dopo la parata del xeneize Garcia-, per fantomatica invasione di campo. El delantero visitante Troyansky, al secondo tentativo non sbaglia, e decide di esultare mostrando la camiseta alla popular come gesto di provocazione. Si scatena allora un parapiglia attorno al giocatore, con i calciatori Boca, con a capo Fabra, che cercano di farsi giustizia personale. L’arbitro, nel dubbio, emette i tre fischi finali, cercando la via di uscita dello stadio assieme ai suoi collaboratori.

Con l’aria che tira, effettivamente non è il caso aspettare di ricevere la stretta di mano dei 22 in campo. “Quanto, quanto ti hanno dato” sbraita el Pipa Benedetto verso l’arbitro Pérez, mimando con le mani il segno dei soldi. Lo stesso Troyansky più tardi dirà: “Se Fabra avesse corso per tutta la partita come ha rincorso me, facile che vinceva la partita”. Il Boca perde così una sfida mai iniziata nella testa dei giocatori: troppo importante il prossimo impegno Libertadores a San Paolo contro il Corinthians.

Nove giocatori a 3 gol: chi ha voglia di andare in fuga?

River 2-1 Lanús

Due paradossi in meno di quaranta minuti. I tifosi del River, sempre pronti a tutto, devono ‘subire’ nuove circostanze mai provate prima, sconvolgendo le ‘poche’ certezze futbolistiche fino ad ora acquisite. Vedere Paradela (oggetto misterioso al pari dell’utilità di Fontana nella stagione scorsa) segnare un gol alla Pity Martinez e regalare l’assist al gol di Braian Romero con un taco di un qualsiasi Ortega, francamente, non se l’aspettava nessuno.

A destra il giovane pupillo di Maradona trova improvvisamente la sua dimensione ideale, dopo i numerosi esperimenti fallimentari intrapresi come mezz’ala a centrocampo e come esterno sinistro in attacco. E pazienza se si rischia la remuntada del Lanús nel secondo tempo, l’importante che la squadra delle ‘riserve’ macini minuti e risulti affidabile in mancanza dei titolatissimi. Non parliamo poi del golazo di Braian Romero che si scopre rapace d’area, altra bella incognita nel plantel del Muñeco. No infatti non ne parleremo, sarebbe effettivamente troppo.

Racing Club 5-0 Aldosivi

Bisogna dire che l’Aldosivi porta bene al Cilindro de Avellaneda. L’ultima volta che il Racing fece manita fu proprio contro il Tiburón il 22 maggio scorso in Copa de la Liga. L‘Academia vince agevolmente la sua terza gara e si affaccia nuovamente alle zone alte della classifica. Il merito è senza dubbio del Racing, ma forse, il demerito è più della pochezza tecnica di un Aldosivi, ormai in caduta libera anche in classifica Promedio, Dopo aver corteggiato a lungo Tevez, la dirigenza di Mar del Plata deve ancora trovare un tecnico che accetti il progetto dopo il dimissionario Martin Palermo.

Da parte Racing, el pintita Gago -che rinnoverà fino al 2023- si gode finalmente una ‘larga’ gioia dopo la scivolata di Mendoza, con il nuovo acquisto Emiliano Vecchio già sul tabellino e a suo agio dietro le punte. Se poi pensiamo al ritorno dall’infortunio del Demonio Hauche e agli arrivi di qualità di Carbonero e Maxi Romero, allora si può pensare che la stagione della svolta sia finalmente alle porte.

San Lorenzo 1-1 Tigre

Neanche contro il Tigre in crisi il San Lorenzo riesce a festeggiare la prima vittoria interna del 2022. El Gallego, imbattuto dopo cinque giornate, deve piegarsi alla ‘pareggite’ da campionato ormai conclamata. Contro il Matador de Victoria arriva il terzo rigore consecutivo, utile ad equilibrare il vantaggio iniziale di Blondel. Si nota l’atteggiamento positivo degli undici e la voglia di lasciare tutto sul campo, ma lì davanti manca come l’aria un attaccante che la butti dentro quando serve. Uno come Cauteruccio, per dirla in parole povere, capace di levare le castagne dal fuoco quando occorre.

Intanto, continuano le voci di mercato che aleggiano sulla nuova promessa Agustín Martegani, classe 2000. Rifiutate le offerte di Verona e Flamengo, il club cerca di trattare chiedendo molto di più dei quattro milioni di dollari offerti. I soldi, quantomeno, servirebbero per coprire in parte l’enorme buco economico societario, colpevolmente mai comunicato dal club nelle numerose assemblee dei soci. Oltre al campo si gioca infatti la partita politica, con gli attuali dirigenti ormai convinti di nuove elezioni presidenziali a fine anno dopo la rinuncia del presidentissimo in licenza Marcelo Tinelli. Nella speranza, che possa cambiare il vento per il bene del club di Boedo, dentro e fuori la cancha.

Patronato 3-1 Independiente

È ancora utopico un qualcosa che assomigli a una continuità di risultati per l’Independiente. E non è tanto una questione di numeri, quanto di morale all’interno della truppa del Rojo. Il tecnico Eduardo Domínguez è affranto dopo l’ennesimo scivolone senza attenuanti, arrivato addirittura con l’uomo in più dopo appena 16 minuti. “C’è un sentimento di rabbia. Abbiamo fatto errori non da noi e non siamo stati efficaci, soprattutto nel primo tempo. Ne dobbiamo uscire insieme lavorando e credendo in quello che facciamo”, ha analizzato ‘El Barba’.

In settimana vedo un lavoro che poi non lo applichiamo sul campo. E capisco i tifosi perché non guardano gli allenamenti e bisogna solo vincere. Non è certamente quello che vogliamo”, ha continuato l’analisi del Dt. Che poi ha concluso: “Siamo ricaduti dopo la prestazione simile contro l’Argentinos; questi sono errori che non possono essere ripetuti”.

Rosario Central

Grande attesa per l’esordio dell’Apache Carlos Tevez alla guida del Rosario Central. Nello spogliatoio firma la prima distinta e sul campo arriva l’abbraccio del Pipo Gorosito, che gli augura buona fortuna e che gli ricorda che non sarà una passeggiata come ‘bailar la galinita’ . Il fischio d’inizio certifica l’ufficialità del nuovo ruolo e Tevez si trasforma guidando mano mano la sua nuova squadra.

Gli si avvicina il giovane Ramón Sosa, autore del gol decisivo, che lo consola: “Sei un crack, Carlos”. Tévez sorride e gli dà una poca sulle spalle. A fine gara, a sconfitta certificata, l’Apache mostrerà già la faccia davanti al periodo nero: “Mi prendo la responsabilità di questa sconfitta. Dietro a me ho un gruppo di uomini che daranno tutto sul campo. Mi hanno chiamato per fare il tecnico del Central, il resto non conta”. A poche ore dal suo arrivo a Rosario, Carlos si sente addosso già tutto il peso dell’incarico del director técnico. Si preannuncia da non perdere per nessun motivo al mondo l’esperienza dell’Apache alla guida del Canalla.

L’impresa

Se la parte di Rosario Canalla si lecca le ferite dopo un inizio di semestre drammatico, la Lepra non smette di stupire e regalare emozioni ai propri tifosi. Si materializa, dopo la clamorosa vittoria a La Plata, la meritata prima posizione per il Newells in solitaria nella classifica generale, segno e sintomo della concretezza offensiva del tecnico Sanguinetti, che non smette ancora di stupire.

Gol de la Fecha

Il ‘premio Golazo della settimana’ va a Nico Reniero, attaccante Argentinos Juniors e autore di questa prodezza contro l’Arsenal de Sarandi.

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