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Grandi emozioni a Brasilia al termine di Argentina-Colombia. L’Albiceleste è in finale della Copa America dopo una partite dai mille colpi di scena. Ascoltiamo le voci del dopo partita.

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Scaloni è stravolto quando si presenta in sala stampa. Svociato, con ancora l’adrenalina che gli pompa nelle vene, appare quasi stremato. “Ora possiamo festeggiare e divertirci, ma da domani inizieremo a pensare alla finale.” ha detto il dt. “Ci vuole tanto lavoro per arrivare fin qui, tanto tempo da parte di tutte le persone che ci accompagnano. Ho perso quasi del tutto la voce da quando ho iniziato a parlare a questo gruppo di giocatori. Sappiamo che la Nazionale argentina deve sempre competere al meglio e che tutte le partite sono difficili. Noi non diamo valore alla competizione in sé, giochiamo tutte le partite essendo orgogliosi di questa maglia. È qualcosa di unico per i giocatori.” E poi c’è lui, il fenomeno. “Messi? Per me non esiste una versione migliore di Messi, è sempre lui, ed è quello che dà sempre l’anima. Siamo molto orgogliosi di lui e dei suoi compagni di squadra, bisognerebbe togliersi il cappello”.

Grande tensione al termine dei 90 minuti, ‘ma cosa ha detto ai giocatori prima dei penales? Gli domandano. “Ho detto quello che mi sentivo dentro: che non ci dovevano pensare e che i rigori non dovevano essere un peso. I giocatori devono sentirsi a proprio agio”. Scaloni poi parla anche del gruppo. “Qui non è importante chi gioca o no. Tutti devono dare il proprio contributo e l’hanno capito. Siamo molto contenti della prestazione di Emiliano (Martinez), non solo per i rigori, ma anche per la sicurezza che sta trasmettendo.” E poi, analizza la partita: “Chi pensa che sia stato facile oggi, sbaglia e oggi la partita l’ha confermato. Abbiamo iniziato bene e poi loro ci hanno preso le misure. Tutte le partite di Coppa sono complicate”. Penso che l’Argentina sia in finale giustamente, su questo non ho dubbi. Ora giocheremo contro il Brasile, il nostro rivale di sempre. Speriamo che la gente si diverta, che sia una bella partita. Ovviamente, vogliamo vincere.”

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Leo Messi si avvicina ai pannelli pubblicitari per essere intervistato a fine gara. A centrocampo, al momento dei rigori ha esultato ad ogni gol e parata dei compagni. E’ davvero il leader carismatico di questa squadra: “E’ stata una partita dura, ce la meritavamo, l’abbiamo cercata. E poi abbiamo Dibu (Emiliano Martínez) che è un fenomeno, sapevamo che avrebbe parato dei rigori. Lo conosciamo, sappiamo cosa è e ci siamo fidati di lui. Se lo merita.” Quali sono le tue sensazioni adesso Leo?’ gli chiedono. “Siamo molto emozionati, felici, personalmente uello che più desidero è vincere un titolo con la Nazionale. Ma al di là di alzare o meno la coppa, penso di essermi divertito molto in questi 45 giorni difficili senza vedere la famiglia. Alcuni dei ragazzi erano genitori e non hanno potuto esser presenti il ​​giorno della nascita dei figli, che è la cosa più importante della vita. Tutto quel sacrificio, quella fatica per il traguardo e ora ci siamo. La verità è che siamo molto emozionati, abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo che era la finale, e ora lo siamo ancor di più alla ricerca di questa Coppa”.

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Ed eccolo l’eroe della giornata, Emiliano ‘Dibu’ Martinez, l’arquero pararigori. “Non ho parole. Siamo rinchiusi da 40 giorni. Siamo gli unici a non aver rotto la bolla. Non abbiamo potuto vedere nessuno. Siamo soli con lo staff tecnico, con lo staff, con la dirigenza, con i cuochi. È un lavoro insieme di 70 persone. Siamo venuti per un sogno. Lo abbiamo detto dal primo giorno. E cosa c’è di meglio che contro il Brasile sul loro campo? Le parate sui rigori? E’ stata una questione di fortuna, oggi è toccato a me. Noi tutti siamo un gruppo fantastico, io per primo sono orgoglioso che ne faccio parte. Il Brasile? Grande squadra. Ma abbiamo un grande allenatore e il miglior giocatore del mondo. Vinceremo. Siamo un gruppo unito, che va insieme per un sogno”.

Il post di Leo su IG

calcioargentino.it

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