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Terminato anche il nono turno di Copa de la Liga. Infrasettimanale, nell’occasione, per consentire la domenica le votazioni per il nuovo presidente della repubblica argentina. Cambiamenti ai vertici dei gruppi, dove, nella zona A, l’Independiente di Tévez vince ancora e conquista la vetta, grazie anche al pareggio del River in quel di Santa Fé. Vince anche il Boca accorciando la fin qui poco dignitosa classifica. Delle altre cinco Grandes si registra il pareggio a tempo scaduto del Racing e la nuova sconfitta del San Lorenzo, ora, in crisi.

Oltre all’Arsenal de Sarandí (ultima della Classifica Promedio) retrocederà un altra squadra, l’ultima della Classifica General (somma punti Primera Division+Copa de la Liga). Attualmente sarebbe l’Huracán.

Colón-River Plate 2-2

Piccolo passo indietro per il River che pareggia a Santa Fé contro un Colón trascinato da un Rubén Botta in autentico stato di grazia, determinato a conquistare punti per continuare a credere nella salvezza. La doppietta del colibrí Borja è l’unica nota positiva in una serata che poteva e doveva dare i tre punti al Millonario. Non fosse tanto per la differenza tecnica tra le due squadre, ma per la superiorità numerica che la squadra di Demichelis non sfrutta appieno per tutto il secondo tempo. Polemiche nel finale tra stampa e allenatore del River, per un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai tifosi riverplatensi. Il mancato utilizzo del nuovo acquisto, il giovanissimo difensore centrale e neo campione mondiale sub-20 con l’Uruguay, Sebastián Boselli, è il pretesto dei giornalisti per attaccare indirettamente Demichelis. “Per voi quelli che stanno fuori dovrebbero giocare sempre. È meraviglioso. Siamo 27 giocatori, 11 titolari, quindi mancano altre 16 domande”.

Boca Juniors-Unión 2-1

Il cuore è probabilmente già a Rio in vista della finale di Copa Libertadores, ma la testa dice che per risalire la deficitaria classifica bisogna vincere necessariamente in casa contro l’Unión. Rojo e Merentiel tibrano così il cartellino che ridonano di nuovo il sorriso ai tifosi in Copa de la Liga, e la gara dimostra una volta in più che la ‘Bestia‘ uruguaya Merentiel è davvero l’uomo in più di questo Boca. “Uno vuole sempre vincere”, ha dichiarato l’attuale capocannoniere della squadra. “Avevamo bisogno di punti per questa competizione, cerchiamo di migliorarci partita dopo partita. Cavani ha esultato per il mio gol? Abbiamo un’ottima amicizia e intesa in campo. Mi rende felice quando i miei compagni segnano, oggi è toccato a me. La Libertadores? Motivazione totale. Bisogna volerla e continuare a lavorare a testa bassa”.

Gondou e Passerini vanno in vetta alla classifica marcatori della Copa de la Liga

Independiente-Barracas 3-0

Tévez sarà in panchina? È questa la domanda che si pongono i media. Figuriamoci. Non lo fermano nenche un trauma facciale e dieci punti di sutura. L’Apache Tévez, dopo la capocciata sul lavandino di qualche ora prima, è anzi ancor più determinato a vender cara la pelle per conquistare nuovi preziosi punti. Si esalta nelle difficoltà e quello che è importante, trasmette con i suoi atteggiamenti la sua garra alla squadra. Che ora inizia pure a giocare bene. Contro il Barracas, l’Independiente interpreta al meglio la sua miglior partita del semestre, tra pressione collettiva e dialoghi stretti, che fruttano tre gol …addirittura in meno di un’ora. Il Rojo in definitiva si può dirsi trasformato: primo del gruppo, lontano dalla zona descenso e addirittura a solo 5 pt dalla zona Copas. Uno scenario davvero impronosticabile alla vigilia, tra mille problemi con presidenti, tecnici e giocatori che fuggivano a gambe levate. L’Apache ha saputo dare una identità importante a questa squadra, che ora, morirebbe sul campo per lui. Sentite il capitano Marcone: “Guardiamo avanti, siamo contenti di partite come queste, sono frutto degli allenamenti di Carlos in cui diamo tutto. Quando ti rilassi un attimo, torni indietro. La prima cosa che Carlos ci ha detto quando è arrivato è che volevano farci credere che eravamo incapaci a giocare, che non potevamo competere. Questo ci ha rafforzato per uscire dalle avversità, per avere fiducia in noi stessi. Ora andiamo avanti partita per partita. Sono tutte molto difficili, l’obiettivo ovviamente è quello di voler qualificarci tra le prime quattro, più in alto è meglio è, e poi vedremo. Continuamo a lavorare sodo per regalare vittorie come questa ai tifosi che riempiono lo stadio, perchè se lo meritano”.

Godoy Cruz-San Lorenzo 1-0

Contro il Godoy Cruz arriva il triste record della diciassettesima espulsione nel 2023, facendo diventare il Ciclón la squadra argentina con più cartellini rossi ricevuti nella stagione. Questa volta tocca al 22enne Juan Goyeneche lasciare in panne i compagni di squadra con due gialli, in soli nove minuti dal suo esordio ufficiale. Segnali preoccupanti per una squadra che aveva concluso al terzo posto nella prima parte dell’anno e che ora sbanda a destra e a manca, senza trovare il bandolo della matassa. Superiore il Godoy Cruz per tutti i novanta minuti, per proposta offensiva, gioco e atteggiamento. Nel San Lorenzo continua il ‘mal di attacco’ confermato anche dal suo allenatore. “Ci manca un po’ più di profondità nel gioco”, analizza a fine gara el Gallego Insua. “Sappiamo bene che è un momento no, ma ritengo, spero e mi auguro che tutto si risolva nelle ultime date”. La preoccupazione più grande dei tifosi, classifica attuale alla mano e semifinale di Copa Argentina già conquistata, è la qualificazione alla Libertadores dell’anno prossimo, che sta sfuggendo di mano…proprio a favore del piccolo Godoy Cruz. Perderla così malamente, sarebbe davvero un peccato imperdonabile.

Sarmiento-Racing Club 1-1

Arriva al 93′ la boccata d’ossigeno. Baltasar Rodriguez, con un autentico golazo all’incrocio dei pali, pareggia in extremis al Evita Perón di Junín, evitando al club ulteriori polemiche e la terza sconfitta consecutiva. Il Racing non se la passa bene dopo la delusione ‘targata Gago’, ma non è tutto da buttare via. Nel gruppo B della Copa de la Liga è a un solo punto dalla seconda ed ha ottime chances di passare il turno. Questo è il bicchiere mezzo piene, perchè quello mezzo vuoto dice per l’anno prossimo l’Acadé è fuori sia dalla Sudamericana che dalla Libertadores. Una catastrofe, se ciò dovesse accadere, per il prestigio che il club incarna ma, soprattutto, per le casse sociali. Per contenere le spese è stata già ‘bloccata’ la coppia traghettarice formata dagli allenatori delle giovanili Grazzini e Videla, che presumibilmente continuerà fino al termine dell’anno. Il Ds Capria è ora sotto la lente dei tifosi, responsabile dell’arrivo (e fuga) di Gago, del momento attuale e dell’ingaggio del prossimo Dt, di cui ancora non si hanno notizie. “Non è mai piacevole quando si vivono questi momenti”, ammette il dirigente racinguistas. “Si è generata una tempesta difficile da superare e il risultato è stato che l’allenatore (Fernando Gago) se n’è andato. Non ho problemi con le critiche, quando sei in questo ruolo sai che vieni valutato continuamente. Il nuovo Dt? Non faccio nomi perché bisogna essere prudenti. Ho sempre cercato un profilo con uno stile simile al gioco che può dare la squadra, ma non abbiamo non ha preso alcuna decisione”.

Le Altre:

L’Arsenal de Sarandí è la prima squadra che retrocede dalla Primera. ‘Fatale’ (buon punto in una altro contesto) il pareggio contro un Talleres ancora irriconoscibile.

Il Ginmasia fa l’impresa e vince ancora nelle mure amiche del Bosque di La Plata, ottenendo 3 punti preziosissimi in ottica salvezza!

Drammatica la situazione dell’Huracán, ora ad un passo dal Descenso. In vantaggio in casa contro l’Instituto, il Globo si fa recuperare e sorpassare per 3-1 nello scontro diretto. Urge una reazione immediata.

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