0 3 minuti 12 mesi

Conquista anche Giacarta la Selección Argentina che contro la squadra nazionale dell’Indonesia ottiene il successo per due a zero grazie ai gol di Paredes e Romero. Termina con la nona vittoria consecutiva la doppia finestra di amichevoli in terra asiatica per l’Argentina delle tre stelle.

Non è stata però una gara semplice come da previsione per la Scaloneta. Senza Messi e Di Maria la squadra di Scaloni fatica parecchio oltrepassare la muraglia difensiva indonesiana ben organizzata e alquanto reattiva costruita dal tecnico sud coreano Shin Tae-Yong. C’è il debutto del giovane ex Rosario Central, Facundo Buonanotte che sulla destra mette in mostra le sue qualità e va vicino al gol al 29′ dribblando il portiere Sutaryadi, ma la sua conclusione è respinta sulla linea dal difensore Amat. La stessa palla arriva ad Alvarez che trova pronto Sutaryadi nella parata ravvicinata. L’Indonesia però è brava a non schiacciarsi in difesa e proporsi anche dalle parti del Dibu Martinez. La gara viene sbloccata dal tiro da distanza abissale di Paredes che si infila imparabilmente sotto il sette. Golazo dell’ex boca che apre la pratica Indonesia con una staffilata dagli oltre trenta metri.

Nella ripresa l’Indonesia va vicinissima al pari al 53′ con un colpo di testa sventato provvidenzialmente da Martinez ma un minuto dopo el Cuti Romero riesce a raddoppiare con un cabezazo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. 2-0 nel momento peggiore degli argentini e gara che finisce in ghiaccio. Entrano Garnacho, Ocampos, Simeone e Almada in avanti nel tentativo di arrotondare il risultato ma i padroni di casa chiudono bene gli spazi e le linee di passaggio. C’è l’ultimo squillo di giornata di Garnacho che però spara addosso a Sutaryadi su pregevole invito di Almada prima del triplice fischio finale. L’Argentina riesce a ottenere il massimo in termini di risultato nonostante una prova sul campo abbastanza incolore. Ora il ‘rompete le righe’ e le meritate vacanze; ci si rivedrà a settembre per le qualificazioni mondiali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Libertadores