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Sospiro di sollievo. L’Argentina riesce a conquistare il quarto di finale in maniera agonica, battendo 2-1 l’Australia. Contento ma ‘provato’ il Dt Lio Scaloni che si presenta in sala stampa per la conferenza post partita.

SOFFERENZA. “È stata una partita difficile, lo sapevamo, gli avversari hanno esercitato una pressione soffocante, soprattutto nel primo tempo. Nell’intervallo abbiamo provveduto a delle correzioni ma siamo stati in bilico sino alla fine. Avremmo meritato di segnare un altro gol per non soffrire nel finale”.

EMOZIONI. “Quando termina la partita e vedo la gente festeggiare è un’iniezione unica. Vorrei che tutti potessero vedere e sentire cosa sta vivendo un giocatore in quel momento. Questi giocatori si sentono identificati con i tifosi, e i tifosi con la squadra. Sembrava di giocare in Argentina”.

CAMBIAMENTO. “Avevo la sensazione che la squadra avesse bisogno di un cambiamento, per questo ho cambiato assetto. Mi sono ritrovato Di María in panchina, è stato molto strano, speriamo che con il passare dei giorni possa recuperare. Questi ragazzi sono fatti per competere ai massimi livelli, sono nati per fare questo tipo di partite. Io dico ai giocatori di fare quello che sanno, di giocare a calcio.

OLANDA. “La prossima sarà una partita molto difficile, tra due squadre storiche. È un orgoglio per me affrontare un allenatore come Van Gaal”.

MESSI. “È stata una partita molto fisica e siamo riusciti a prenderne il controllo, anche se penso che avremmo dovuto chiuderla prima. Sono emozioni incredibili; è pazzesco condividere un momento così grande di felicità con i tifosi. Conosciamo lo sforzo che hanno fatto per venire qui. Ringraziamo anche coloro che ci seguono dal nostro Paese. Ho scoperto oggi (ieri) che era la mia millesima partita. Vivo momento per momento, mi godo il momento presente e sono felice di fare un altro passo in avanti. Nei quarti giocheremo un incontro molto duro, penso che sarà molto difficile. A questo punto la Coppa del Mondo diventa dura”.

PAPU GOMEZ: “Il calcio è così; quando non chiudi la partita, un gol dal nulla può complicarti la vita. Avremmo potuto segnare diversi gol dopo, ma l’importante è che alla fine abbiamo vinto. Stiamo raggiungendo tutti gli obiettivi che ci stiamo proponendo. La squadra è molto solida, il gruppo è molto forte. Forse è stato provvidenziale perdere la prima partita contro l’Arabia. Ci ha svegliato in tempo”.

JULIAN ALVAREZ. “Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, il nostro gioco. Abbiamo sofferto un po’, ma l’importante era vincere e l’abbiamo fatto. Cerchiamo sempre di pressare alto e questa volta ci è andata bene, grazie anche Rodrigo (de Paul). Personalmente provo un’enorme gioia per tutto il gruppo e per tutti gli argentini. Si sente il sostegno dei nostri tifosi, sono sempre in maggioranza, è una spinta importante per noi”.

DE PAUL. “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile ed equilibrata. Peccato che ci abbiano segnato, ma continuiamo a giocare allo stesso modo. Abbiamo avuto tante situazioni”. Prendiamo forza dalla gente e loro lo prendono da noi. Siamo argentini, siamo anche noi tifosi. La vita ci ha dato questa bellissima opportunità per difendere questi colori” .

CUTI ROMERO. “E’ un’allegria enorme. Abbiamo sofferto alla fine ma abbiamo mostrato carattere, gioco e personalità Sono contento per questo gruppo, può succedere di tutto nella partita ma dimostriamo di dare sempre il massimo, siamo entrati in campo con la convinzione di giocare una finale. Ora ci godremo il meritato riposo, poi penseremo all’Olanda”.

E infine, dulcis in fundo, l’eroe degli ultimi minuti, DIBU MARTINEZ: “Oggi abbiamo sofferto, loro pressavano altissimo. Ci hanno fatto un gol dal nulla e per noi è iniziata salita. Da parte mia è il mio primo Mondiale, cerco di fare il meglio che posso. Sono calmo in campo e questa è la cosa più importante. Ora avremo un grande rivale, ma penso che anche loro si debbano preoccupare”.

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