0 3 minuti 2 mesi

Buona la prova della Scaloneta che vince un insidioso ottavo contro l’Australia. Leo Messi il migliore del gruppo; Lautaro (ancora una volta) il peggiore.

DIBU MARTINEZ: 8. Dopo le sporadiche parate delle ultime tre partite si riscatta alla grande salvando letteralmente il risultato al 97′. Rischia molto nei rilanci ma è determinante per non andare ai supplementari.

ROMERO: 7,5. Prima grande prestazione degna dalla qualità del Cuti. Sfrutta al massimo i suoi centimetri affrontando i ben più ‘lungagnoni’ attaccanti australiani. Quando serve ci mette il fisico. Bulldog.

OTAMENDI: 7. Provoca un mezzo infarto a un intera nazione con un retropassaggio scellerato, ma a livello difensivo si fa sempre rispettare. Suo il ‘mini assist’ a Messi per il gol del vantaggio. Pietra d’angolo.

MOLINA: 6,5. Non fa la differenza come la precedente partita e appare in difficoltà più di una volta in difesa per la concentrazione dell’artiglieria australiana nella fascia destra. Diga.

DE PAUL: 7,5. Primo tempo anonimo come il resto della squadra, si accende nella ripresa quando ha più spazio e quando c’è da far sportellate. Sua la ‘pressione’ letale al portiere per il secondo gol dell’Araña. Rodri sta crescendo di condizione.

ENZO FERNANDEZ: 7. Primo tempo impalpabile, nella ripresa riprende il lavoro da dove lo aveva lasciato contro la Polonia. Intelligenza tattica artificiale.

MACALLISTER: 6,5. Meno appariscente rispetto alle precedenti partite, lo si nota per la verticalizzazione in occasione del primo gol e per quando viene sostituito. Stanco.

MESSI: 9. In ogni partita di questo Mundial alza l’asticella dalla qualità. Presente in ogni azione argentina, ha il merito di sbloccare l’angusto match con una magia e di assistere al meglio gli ‘sciagurati’ compagni. Prova anche una progressione palla al piede da centrocampo. Immenso.

JULIAN ALVAREZ: 8. L’Araña ‘pica’ ancora sfruttando al meglio il regalo del portiere Ryan. Approfittatore dell’area di rigore ma anche centometrista per quanto corre e pressa. Stimolato.

LAUTARO MARTINEZ: 5. Entra per sbloccarsi ma spreca l’impossibile a pochi metri dalla porta. Gli gira tutto male. Fortuna che c’è Julian che lo ‘copre’ e bene. Fatelo benedire.

LICHA MARTINEZ: 8. Entra ringhiando e si fa rispettare nonostante i 20 centimetri in meno di altezza. Provvidenziale nel salvataggio al 90′. Carnicero.

TAGLIAFICO: 6.

PALACIOS: 6.

MONTIEL: 6.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Libertadores