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Termina con una netta vittoria per 4-1 contro la Bolivia, la fase a gruppi della Copa America dell’Argentina, che chiude come leader della Zona Sur con 10 pts in 4 gare.

Un rendimento importante per l’albiceleste di Scaloni che, vs i boliviani, ha effettuato delle rotazioni schierando, per esempio, Armani tra i pali, Lisandro Martinez come DC, Palacios in mediana e Angelito Correa dal 1 min.

Cambi che non hanno inciso sull’esito della gara visto il divario tecnico presente tra le due squadre, nettamente a favore dell’Argentina, che ha dominato nettamente la gara [dominio territoriale pari a 2.73]. L’albiceleste ha prodotto 18 tiri, dei quali 13 in porta [72%] e segnando 4 gol con 4.85 xG prodotti, segno che, con una maggior lucidità offensiva, Messi e compagni avrebbero potuto chiudere la gara con divario ancor più netto.

Una difficoltà, quella di convertire in più gol la mole di gioco offensivo prodotta che si può evidenziare analizzando il rapporto tra i gol segnati nel gruppo Zona Sur, 7, con gli xG prodotti, che risultano essere 9.69 (fonte InfoGol), con un rapporto negativo pari a +2.69 (xG – G).

Analizzando velocemente la gara si può notare come l’Argentina abbia prediletto lo sviluppo delle giocate dall’out di sinistra, confermando quanto visto nelle precedenti 3 gare nelle quali, alternando, concentrava la maggior parte della costruzione sul lato destro o su quello sinistro (nelle 4 gare perfetta parità in questo aspetto).

Dei 4 gol segnati dalla nazionale di Scaloni 3 sono nati da giocate sviluppate nella parte di campo occupata da Lisandro Martinez, Acuna, Guido Rodriguez, il “Papu” Gomez e Aguero.

Mappa dei tocchi prodotti dall’Argentina nel suo lato sinistro
Questa è la giocata che ha portato al 4^ gol dell’Argentina, con una combinazione tra Acuna, Lo Celso e Alvarez (subentrato a Gomez) che va a coinvolgere Messi, in arrivo dal centro destra.

Ricevuta palla Messi taglia verso sinistra e va a premiare la spinta di Acuna che poi mette un ottimo cross che culminerà, dopo un paio di tocchi, con quello decisivo di Lautaro. Da notare la spinta opposta fornita da Montiel che permette all’Argentina di attaccare con ottima ampiezza e occupazione del campo.

Questa invece è la giocata del vantaggio argentino siglato Papu Gomez. In questo caso nata da un taglio dalla destra di Correa, ma culminata a sinistra, con Messi che premia l’ottimo inserimento, per timing, di Gomez. Gran gol per l’ex atalantino, che segnerà con un gran sinistro al volo sul 2^ palo.

La mappa che riproduce la giocata del vantaggio argentino ci aiuta a capire che, anche se Correa si accentra dalla dx, il tutto nasce ancora una volta dall’out di sx

Il vantaggio argentino siglato Papu Gomez. In questo caso nata da un taglio dalla destra di Correa ma culminata a sinistra, con Messi che premia l’ottimo inserimento, per timing, di Gomez che segnerà con un gran sinistro al volo che si insaccherà sul 2^ palo.

In queste immagini dei gol possiamo notare il prevedibile atteggiamento della Bolivia che ha tentato di creare densità nella parte centrale del campo, a ridosso o dentro la propria area, punta su un rinvio o recupero palla e sulle transizioni positive.

L’Argentina termina così la prima fase della Copa America lasciando una buona sensazione di solidità e di grande potenziale offensivo ancora non totalmente espresso, la sensazione di essere una nazionale che ha ampi margini di miglioramento e crescita.Nei quarti, se la vedrà con l’Ecuador di Alfaro, ex tecnico Boca, che nell’ultima partita ha imposto un 1-1 al Brasile, fermando a 10 la striscia di vittorie consecutive della squadra di Tite.

Una gara nella quale la squadra di Scaloni dovrà mostrare di essere più qualitativa nella scelta delle soluzioni offensive e di aver raggiunto quella maturità mentale e tattica, che consente alle squadre, nazionali e di club, di poter essere definite grandi.

di RobNi83

calcioargentino.it


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