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Grandi novità nella dodicesima giornata. La capolista Atlético Tucumán perde l’imbattibilità al Viaducto contro un Arsenal, che ritorna alla vittoria dopo tre turni. Cade in piedi però el Decano, ancora saldo puntero unico nella tabla di Primera. Per il resto, solo il Gimnasia approfitta della situazione, vincendo contro il Godoy Cruz e portandosi ad una sola lunghezza dalla capolista. Delude ancora il Racing: si riscattano Boca e River; mentre al San Lorenzo non riesce la seconda vittoria consecutiva. Cade l’Independiente del nuovo Dt Falcioni. Ecco le avventure della giornata delle ‘cinco grandes de Argentina’.

Oltre al Gimnasia, sale anche l’Union che scavalca il Racing, impantanato ne la Floresta. Continua la scalata di Boca e River verso le prime posizioni. Sempre ultimo il Lanus, in crisi nerissima.

Nella classifica ‘anno solare’ continua il rimescolamento tra squadre in zona Libertadores e Sudamericana. Classifica, che si deciderà solamente all’ultima giornata.

Independiente-River Plate 0-1

E’ ancora un River incompleto, che fatica oltre misura quello che si ammira al Libertadores de America de Avellaneda. Dopo la clamorosa sconfitta al Monumental contro il Sarmiento c’era assolutamente necessità dei tre punti in casa Nuñez per la continuare a credere nella lotta al titolo. Obiettivo raggiunto per Gallardo e giocatori, seppur con qualche patema di troppo, grazie al gol del ritrovato Mati Suarez che arriva solo al 92′ dopo una partita abbastanza soporifera. E’ sempre un River ancora troppo fragile in fase offensiva e discontinuo nei risultati, ma sono tre punti che valgono doppio, considerando la frenata degli equipos davanti. La Banda può preparare al meglio la scalata alla Primera con più serenità.

“Avevamo meritato di conquistare almeno qualche punto, perchè il River non ha fatto la differenza” dichiara l’Emperador nella prima dopo il suo ritorno all’Independiente. “Non siamo contenti del risultato, ma siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto“. In effetto il Rojo mostra grande volontà e dignità nell’affrontare lo squadrone di Nuñez, molto più attrezzato in campo e soprattutto adeguato tecnicamente in panchina. Il plantel ‘èlite’ Independiente si ferma solo (eufemismo) agli undici titolari, perché quando finisce la benzina entrano gli inesperti ragazzini di primo pelo. Nel bene o nel male inizia nuovo capitolo all’Independiente: Julio Falcioni è già pronto per un’altro miracolo.

Boca Juniors-Platense 2-0

Dopo la settimana infuocata arrivano gli applausi per Agustin Rossi, il portiere pararigori, entrato in conflitto con la dirigenza per non aver rinnovato il contratto. La Bombonera non si dimostra ostile, anzi. Appaiono cartelli dalla scritta “Rossi no te vayas” e Agustin risponde applaudendo i sempre numerosi tifosi presenti. In realtà, potrebbe essere la sua ultima gara dopo il programmato arrivo del Chiqui Romero, arquero de jerarquia, che lo sostituirà secondo i piani già definiti del Consejo de futbol. Sul campo si assistono 45 minuti a full dell’altro Romero, Oscar, che dapprima fa spellare le mani ai 50.000 con una punizione alla Riquelme e poi sfrutta al meglio l’assist di Villa per il raddoppio che consegna i tre punti alla causa xeneize. Ibarra continua con il 4-3-3 che alla Bombonera conosce solo la parola vittoria, sarà interessante vedere ora la prossima contro il Racing al Cilindro. Fatica infatti in trasferta la squadra che nelle ultime tre trasferte è naufragata tre volte. E dopo le polemiche del Chiqui Romero

San Lorenzo-Estudiantes 0-0

“Il San Lorenzo ha gestito al meglio l’incontro ed è stato ordinato in campo”, dice il Dt Ruben Insua a fine gara contro l’Estudiantes. “Ci è mancato solo il gol e questo è in parte dovuto alla bravura dell’avversario”. In realtà al Gallego brucia il fatto di non aver vinto contro un Estudiantes in formato seconda squadra, dato il duro impegno del Pincha in Copa Libertadores. A differenza delle scorse stagioni la barra del semestre è in equilibrio, senza troppi trionfi ma senza dubbio senza troppe umiliazioni, e soprattutto in casa, dove, affetto dalla sindrome di non deludere i propri tifosi, il Ciclón nelle stagioni precedenti si riversava totalmente in attacco per poi venire massacrato in contropiede. “Mancano 15 partite” avverte Insua, “sarebbe molto bello per il club tornare a competere ed essere protagonista a livello internazionale”. Ad oggi è a meno sei alla zona Copa Sudamericana e se ci riuscisse, sarebbe la più bella conquista dai tempi del señor Biaggio. Un secolo e mezzo fa.

Barracas-Racing Club 0-0

Il Racing continua nel suo campionato anonimo, fatto da prestazioni ancora al di sotto della sufficienza, deludenti per i tifosi che non riescono a vedere una squadra ancora adeguata per lottare per il titolo. Ancora una volta la squadra di Gago, attesa alla riscossa dopo il passo falso del Cilindro contro il Tigre, stecca la partita, questa volta contro il Barracas, che anzi, rischia l’imbarcata se non fosse per le parate salva risultato del Chila Gomez. Le dichiarazioni del Pintita assomigliano poi a un continuo copia/incolla rispetto a quelle delle settimane precedenti, ma questa volta è talmente palese il fortunato pari rimediato che il Dt aggiunge la frase “Non abbiamo fatto una bella partita. Non abbiamo giocato come sappiamo”. Per il resto, è il solito “dobbiamo correggere gli errori per migliorarci sempre di più”. Ci si aspetta di più anche da Gago, finora abbastanza deludente rispetto alle aspettative di inizio stagione, di fronte alle difficoltà delle candidate, oltre che ai nuovi acquisti, che hanno arricchito ulteriormente la qualità tecnica della squadra. Ora la prova del fuoco col Boca.

Altri campi

La notizia della giornata è il primo stop del Atlético Tucumán del semestre. Nonostante ciò la squadra di Pusineri rimane in testa in Primera.

Sembra rinato el Licha Lopez che al Sarmiento fa la doppietta per la vittoria contro il Lanús

Il Gimnasia vince contro il Godoy accorcia il passo nei confronti del Decano in vetta.

Un commento su “Cronache dalla Primera 2022 (12)

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