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Tiene banco nei media l’evoluzione della vicenda Almendra, che appassiona il futbol argentino e il mundo Boca. Ieri un nuovo capitolo, forse fondamentale.

Già agli onori della cronaca qualche settimana fa, a seguito dell’atteggiamento indisciplinato all’interno del plantel, il centrocampista Agustín Almendra ha di nuovo fatto parlare di sè in questi giorni, in occasione del suo ritorno in campo con la squadra giovanile della Reserva.

Fuori rosa dopo il clamoroso litigio con l’allenatore Battaglia, il ragazzo è stato reintegrato nel Boca ‘primavera’ del Dt Ibarra in occasione della nona giornata del campionato Reserva. Decisione, che ha destato non poca sorpresa nei tifosi bosteros, e presumibilmente, anche dallo stesso Battaglia, determinato a difendere strenuamente la sua linea disciplinare. “Se lo rivedo allenarsi con la prima squadra, me ne vado. Non gioca più con me” dichiarava l’allenatore lo scorso 28 febbraio dopo la decisione di escluderlo dalla rosa.

La prima del Diario Olé, nel giorno stesso di Boca-Velez Reserva

SVOLTA. Come ogni miglior storia argentina che si rispetti il caso Almendra è ridiventato popolare dopo il riscatto personale del giocatore e a seguito delle sue dichiarazioni. Ieri infatti la svolta. Non solo convocato per la squadra Reserva ma anche mandato in campo nei minuti finali, Agustín risultava determinante ai fini del tabellino, segnando un gran gol contro i pari età del Velez. Episodio che inevitabilmente rimescolava le carte in tavola dell’intero puzzle.

Dopo il fischio finale si scatenava la grande attenzione mediatica per il centrocampista xeneize. “Ho parlato con Riquelme, sono andato a salutarlo e gli ho detto che volevo giocare di nuovo, che volevo scusarmi con tutti per essermi comportatato male con tutti. Chiederò scusa anche ai compagni e all’allenatore” dichiarava il talento 22enne, che poi continuava con la disamina: “Quella volta ero fuori di me perché giocavo poco, sono successe molte cose, l’ho capito forse troppo tardi ma spero di poter parlare con Battaglia per chiedergli scusa, Se ne sono dette tante di cose… per ora sono tranquillo, mi alleno con la Reserva e pago quel che ho fatto”.

‘Come te lo immagini il tuo ritorno in squadra? gli domandano. “So bene che niente sarà più come prima, che anche se il Dt accettasse le mie scuse dovrò allenarmi il doppio per riconquistare il posto, ma a me andrebbe bene”. “Ma se Battaglia rifiutasse le tue scuse? gli richiedono. E lui, guardando per un attimo da una parte e muovendo leggermente la testa all’indietro: “Eh… accetterò la sua decisione e continuerò ad allenarmi in Reserva, con lo stesso entusiasmo di sempre”.


calcioargentino.it

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