1 7 minuti 5 mesi

Gallardo cercava il ‘click’ della squadra. Dopo le prestazione contro Colo Colo e Fortaleza (Libertadores) si pensava fosse arrivato. El Muñeco dovrà avere ancora un po’ di pazienza, il primo semestre non è andato come previsto.

Ha creato non poco scalpore l’eliminazione anticipata del River Plate dalla Copa de la Liga, uscito anticipatamente a sorpresa del neo promosso Tigre.

Doveva essere la stagione dell’ulteriore celebrazione del River campeón, dopo anche un mercato tra i più ricchi e importanti della sua storia. Si è invece dimostrato un semestre mediocre e dal finale amaro, contornato solamente da alcune prestazioni che davvero hanno lasciato il segno. Ma non è stato tutto un flop. Analizziamo e cerchiamo di capire le cause che hanno portato a questo inatteso obiettivo mancato.

CLASSIFICA. Analizzando i numeri della stagione si scopre come il River abbia il secondo miglior attacco e la terza miglior difesa dell’intero torneo. Un rendimento tutto sommato niente male, ma scavando più profondamente si scopre come il Millo abbia concentrato la bellezza di diciannove gol in sole quattro partite (Sarmiento, Gimnasia, Argentinos e Patronato). Un andamento positivo ma a ‘corrente alternata’ che ha dato, da una parte, una certa continuità al ciclo, ma dall’altra, una mancanza di equilibrio mai del tutto risolta all’interno del plantel.

INFORTUNI. Un particolare peso nell’economia delle prestazioni sono stati gli innumerevoli infortuni. Indistintamente dagli interessati, la maledizione dell’infermeria ha posto un freno determinante alle ambizioni di successo. Le indisponibilità in periodi diversi di Martinez, Pinola, Maidana, Rojas, De la Cruz, Palavecino, Barco, Quintero e Mati Suarez hanno -e ancora adesso- impoverito il livello tecnico della squadra. Una volta superato l’infortunio, qualche giocatore non è più tornato ai livelli conosciuti. Sono gli esempi di Hector Martinez e Agustín Palavecino, segnalati in chiara difficoltà nell’ultimo periodo.

FANTASIA. In correlazione a quanto detto prima, la mancanza di fantasia e creatività nella manovra millonaria si è, e ancora si fa sentire. Esequiel Barco ma soprattutto Juanfer Quintero, elementi fondamentali per la costruzione del gioco del Muñeco, sono mancati nel momento del bisogno, impoverendo e determinando le modifiche tattiche di Gallardo. Il loro duplice infortunio -soprattutto Juanfer-, è stata una gravissima defezione nelle fila del River.

DIFESA. Da qualche anno il tallone d’Achille del River. Per sopperire alla lacuna, a gennaio la neodirigenza di Jorge Brito decide di mettere in mano al portafoglio, compiendo un sacrificio e realizzando la campagna regina della sessione del calciomercato argentino. O almeno, così si pensava a inizio stagione, quando tornavano nei ranghi gli ex Maidana, Gonzalez Pirez e Mammana. Grandi aspettative per un ricambio difensivo importante, in vista anche della lotta del club in più fronti, ma delusioni totali dopo le poche prestazioni viste. La difesa attualmente rimane il punto più debole della squadra.

Sono state rifondate anche le due fasce dopo gli addii di Vigo e Angileri (rimpianto?). Si pensava ad un miglior inserimento ma Elias Gómez ed Herrera hanno faticato e non poco nell’entrare nei meccanismi tattici. Con l’infortunio drammatico del sicario Rojas la retroguardia ha perso definitivamente certezze e carisma, subendo almeno una rete nelle ultime sette partite -tralasciando il ‘bulgaro’ 7-0 contro Sarmiento-.

ATTACCO. Si sperava qualcosa in più anche dall’attacco, soprattutto da Julian Álvarez, dopo il clamoroso e per certi versi irrepetible secondo semestre 2021. Julián ha faticato più del dovuto per riuscire a trovare la via del gol, oggetto delle migliori attenzioni delle difese avversarie. È questo forse questo il grande rimpianto dell’Araña, il non esser riuscito a dare il meglio di sè nell’ultimo periodo prima della partenza per Manchester. Tralasciando l’irriconoscibile Braian Romero -più o meno ai livelli di Agustin Fontana dell’anno scorso-, si confidava anche sulle condizioni fisiche di Mati Suárez, crack assoluto nelle apparizioni tra un infortunio e l’altro e ulteriore grande rimpianto dei tifosi della Banda. Così non è stato e adesso con l’addio di Alvarez si invoca un centravanti da almeno doppia cifra.

CARATTERE. Sembra quasi una bestemmia parlare della mancanza di carattere per una squadra di Gallardo, ma durante la Copa de la Liga spesso si è assistito a prestazioni ‘troppo rilassate’ dell’equipo, soprattutto nella mancanza di reazione di fronte a reti subite o a decisione avverse. Una squadra a tratti smarrita, senza nervo, con l’atteggiamento probabilmente già sazio per i complimenti dell’anno prima. Un peccato mortale per l’allenatore, che non è riuscito a trasmettere la garra necessaria ai nuovi arrivati.

ASPETTI POSITIVI. Non tutto però è stato da buttare. Le buone prestazioni in Libertadores danno la carica per un maggior impegno in vista della fase finale. E’ la competizione regina del Sudamerica, l’obiettivo da sempre seguito dal club. Primo in classifica, finora è stata una campagna del tutto soddisfacente. Una sorta di Dr. Jekill e mr. Hide comparandola con la Copa de la Liga nazionale.

Altro aspetto da tenere grande in considerazione è l’esplosione di Enzo Fernandez. Il giovane centrocampista classe 2001, dopo la gavetta nel Defensa y Justicia, si è preso le redini del centrocampo della Banda, mettendosi per quanto possibile la squadra sulle spalle anche nelle turbolenze più pesanti di Libertadores. Mezzala dalla qualità tecniche importanti, Enzo ha rubato il posto a Palavecino (rivelazione dell’anno scorso), Pochettino e Paradela. Sarà un punto di riferimento importante per le prossime sfide per Gallardo, a patto che qualche club europeo non lo introduca nella lista della spesa per il prossimo luglio.

In definitiva, sono molte le concause che hanno lasciato l’amaro in bocca ai tifosi e Gallardo stesso in qusti primi mesi del 2022. Semestre da archiviare, bisognerà preparare al meglio il prossimo. Probabilmente, l’ultimo in assoluto del Dt millonario con i colori della Banda.


calcioargentino.it

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è img_2814.jpg

Un commento su “River Plate, il ‘fallimento’ del semestre

  1. Good site! I truly love how it is easy on my eyes and the data are well written. I’m wondering how I might be notified whenever a new post has been made. I have subscribed to your feed which must do the trick! Have a nice day!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Libertadores